Analisi Di Una Religione

Come ottenere il meglio dal cattolicesimo

 

 Luigi Fabiano 

 

 

 

  

Introduzione

 L’idea di redigere questo testo è nata spontaneamente ed  in modo inaspettato.

Avevo scritto nel corso degli anni, numerosi articoli su siti internet  locali, nazionali, su giornalini parrocchiali, traendo spunto da trasmissioni radiofoniche della emittente Radiomaria e da alcuni testi consigliati dagli autori  durante le  trasmissioni stesse. Per quanto riguarda in particolare i libri, ho trovato di enorme utilità  i  testi di Vittorio Messori , Rino Cammilleri , Francesco Agnoli e Chiara Amirante. Anche la rivista mensile di apologetica” Il Timone”, si  è rivelata davvero preziosa, un punto di riferimento davvero provvidenziale.

Una sera di marzo 2013 ho  avvertito  come una voce interiore che mi suggeriva di accorpare il meglio di ciò che avevo scritto e raccolto, di correggere eventuali errori nella forma e d’integrare il testo con aggiunte per renderlo fluido e scorrevole: Una sorta di antologia del cattolicesimo. L’obiettivo che mi sono prefisso sin dal principio, è stato non solo quello di offrire una sintesi scorrevole e comprensibile sulla storia della chiesa, sui maggiori fenomeni mistici, sulla dottrina, ma anche di offrire spunti e consigli pratici su come ottenere una migliore qualità della vita attraverso la pratica del cattolicesimo. Mi sono quindi gettato a capofitto nell’intento e nel giro di  poco tempo ho quasi completato il testo. Poi strada facendo mi sono reso conto che quello era solo l’inizio. Col tempo ho integrato il testo con nuovi contributi, lasciandomi guidare dal  Signore  attraverso gli strumenti che mi aveva indicato. Radiomaria e il mensile di apologetica Il Timone  sono stati la mia principale  fonte d’ispirazione . Il tempo è passato e io ho continuato a scrivere integrando il testo con nuovi contributi.

    Luigi Fabiano 

 

 

Indice 

 

Capitolo 1   Sguardo sulla storia del cattolicesimo                 pag   4

Capitolo 2   Cenni per comprendere la teologia cristiana       pag.  21

Capitolo 3   Mistici,veggenti ed eventi soprannaturali            pag. 37

Capitolo 4   Temi di attualità                                                  pag  48

Capitolo 5   Utilità pratica nell’essere cattolici praticanti         pag  61

Conclusioni                                                                           pag  68 

Bibliografia                                                                            pag  71

L’autore                                                                                 pag  72

 

 

  

 

CAPITOLO  1

 

 

BREVE SGUARDO SULLA STORIA DEL CATTOLICESIMO

 I primi cristiani

 Il cristianesimo nacque quasi in contemporanea con la nascita del monachesimo e il suo diffondersi.

I primi cristiani iniziarono ad essere perseguitati a partire dalla lapidazione di Stefano descritta negli atti degli apostoli, ma la prima ondata di persecuzioni dei cristiani su larga scala, fu quella che lanciò Nerone nel 64 d.c. che li accusò di aver incendiato Roma. Ben 10 quartieri di Roma su 14 in questo incendio, furono devastati. Seguì un periodo lungo di pace ed apostolato, ma verso gli anni 90’ con l’imperatore Domiziano, riprese l’ondata delle persecuzioni. I cristiani vennero accusati di essere atei perchè non adoravano l’imperatore, di cannibalismo e incesto. Furono accusati di essere adoratori di una testa d’asino. A quel tempo erano consentite tutte le credenze e le appartenenze religiose purchè si adorasse anche l’imperatore cosa che non facevano i cristiani .

I cristiani in alcuni periodi venivano catturati e processati solo quando venivano scoperti nel professare la loro fede. E se nel corso del processo abiuravano la loro fede, venivano liberati. Il modo di trattare i cristiani era in genere diverso in base alle disposizioni dei vari imperatori che si susseguivano alla guida dell’impero più grande e importante della storia.

Le testimonianze più importanti degli avvenimenti sono i verbali dei processi ai cristiani e le lettere di funzionari come Plinio il giovane all’imperatore Traiano.

I cristiani sin dal secondo secolo entrarono a far parte delle pubbliche istituzioni e dell’esercito e  vi erano anche cristiani fra l’aristocrazia romana.

Costantino  fu l’imperatore che abolì la crocifissione e il marchio a fuoco per gli schiavi e contrastò i giochi dei gladiatori in nome del Dio cristiano .Si interessò agli schiavi, prescrisse un atteggiamento più umano per i prigionieri,dando loro un’ora d’aria. Inoltre al concilio di Nicea, introdusse la figura del procuratore dei poveri, che dava assistenza giudiziaria ai  più  poveri.

 

Il ruolo della donna  e il cristianesimo primitivo.

Il più  importante sociologo delle religioni  al mondo  non cattolico, Rodney Stark  in una intervista che ha rilasciato alla rivista mensile di apologetica Il Timone,del dicembre 2013 afferma quanto segue ” grazie al cristianesimo, le donne non erano escluse dalla vita come molte donne pagane, tra cui le donne romane. Inoltre le donne non venivano date in mogli alla tenera età di dodici anni a uomini molto più vecchi di loro, perchè le donne cristiane si sposavano quando erano mature e potevano scegliere chi sposare. A  differenza delle altre, non divorziavano facilmente. Molte donne pagane erano poi indotte ad abortire in tempi in cui mancava non solo l’antibiotico, ma addirittura il sapone. Molte di esse morivano a causa dell’aborto e le più fortunate soffrivano di infezioni croniche. Le donne cristiane invece non abortivano e non c’erano donne costrette a lasciare morire i propri figli. L’infanticidio era proibito. Non solo, anche se pochi lo sanno, le donne cristiane hanno ricoperto ruoli di leaderschip nella chiesa dei primi secoli, non sacerdotesse, ma molte erano diaconesse” .

 

Il monachesimo, il medioevo e il sorgere della civiltà cristiana

La nascita del monachesimo è da far risalire dal 3°al 4° secolo anche se gli ideali di perfezione cristiana, si diffusero già nei primi secolo. La prima forma di monachesimo fu eremitica, da eremo che significa deserto, i monaci furono chiamati così dal termine monaco che significa: solo. Un ideale di vita appartata degli uomini e tutta rivolta a Dio, a volte per mantenere uno stato di purezza e un contatto più intenso con Dio, a volte dettato dalla necessità di sfuggire alle persecuzioni. Attorno all’eremo dove vivevano gli eremiti, si formarono degli agglomerati costruiti dai discepoli e figli spirituali degli eremiti, che quindi tranne in qualche periodo non erano completamente soli.
Il fondatore della vita eremitica è considerato S.Antonio che visse 105 anni nel deserto dell’Egitto come gli altri padri del deserto,uno di loro, l ‘ex soldato Romano Pacomio . Con il passare del tempo si passò da una forma eremitica del monachesimo ad una forma cenobitica, cioè comunitaria. Fu Pacomio nel terzo secolo che, dopo un inizio eremitico della sua missione, fondò il primo Cenobio o Comunità. Da allora molto velocemente la fama dei padri del deserto si diffuse in quasi tutto l’oriente.
San Basilio vescovo, che fu il fondatore del monachesimo orientale, istituì le prime scuole nei monasteri. La sua regola è tuttora in vigore nel mondo delle chiese ortodosse, come anche la liturgia da lui formulata.
Nel 518 esistevano a Costantinopoli già 77 monasteri di uomini e quasi altrettanto di donne.
San Atanasio vescovo di Alessandria più volte, esiliato dagli imperatori ariani, fu il principale biografo di Sant’Antonio, che fece conoscere le sue gesta in occidente tanto che la sua fama e la fama degli altri padri del deserto, si diffuse a macchia d’olio in tutto l’occidente. Ciò fu di stimolo per la nascita di monasteri dappertutto. Inizialmente per iniziativa di due padri della chiesa, a Roma san Girolamo e Milano per il vescovo S. Ambrogio. Costoro dovettero conciliare la loro vita monacale con i propri impegni vescovili. Stessa cosa valse per S. Agostino vescovo d’Ippona, che fissò nel 400 le più antiche regole monastiche latine. Egli diffuse l’ideale monastico in Africa soprattutto. Come molti mistici di allora dovette più volte interrompere la sua vita cenobitica, per andare ad aiutare le comunità di altri fratelli. In altre realtà spesso di vita. Eppure con i monaci inizia la pratica della direzione spirituale e dell’esame di coscienza. Un fenomeno che anticipò il crollo dell’impero romano è l’ingresso progressivo dei barbari, prima come pacifici migranti e poi come invasori, che avevano come soli valori l’onore, la famiglia, la guerra. Con tempo si convertirono al cristianesimo autentico, grazie all’opera di evangelizzazione  e civilizzazione dei monaci. Essi partirono in missione  verso tutta l’Europa, dai monasteri nei quali vivevano. Clodoveo fu il primo re barbaro dei Franchi a convertirsi al cristianesimo nel 476 d.c. Il  fatto che Clodoveo si converti al cattolicesimo e non all’ arianesimo, fu di una grande importanza storica e strategica. Fu infatti con la consacrazione d’Imperatore del Sacro Romano Impero, da parte del papa del Re dei Franchi Carlomagno nell’800 d.c. che nella notte di natale, nacque la civiltà occidentale. Fu un’ epoca che si concluderà con la riforma protestante. Anche se su quanto sia durato il medioevo non c’è un consenso unanime tra gli studiosi . La svolta antropologica di san Benedetto sta nella regola “ora et  labora”, dice San Benedetto “il lavoro santifica l’uomo”. San Benedetto è considerato uno dei padri della civiltà occidentale. Lavorare e produrre è importante anche per aiutare i poveri. I Monaci furono considerati da alcuni, come “parafulmini di Dio”. Essi furono coloro che attraverso i secoli preservarono l’immenso patrimonio letterario del mondo antico, attraverso gli scriptorium, laboratori di scrittura e copiatura e moltiplicarono i testi messi a disposizioni di tutti nelle biblioteche dei monasteri. Inoltre perpetuarono la santa messa e l’ufficio divino. Attorno ai monasteri, soprattutto in occidente, si formarono agglomerati, centri urbani. Furono costruiti ponti e strade. Le rendite dei monaci che avevano disboscato e bonificato i terreni in cui furono costruiti i monasteri e le zone circostanti, usarono le stesse, oltre che ai bisogni delle loro comunità, per sostenere ospizi ed ospedali. La civiltà occidentale che si formò in quei secoli, seguì la traccia del lavoro dei monaci. Scrive Rino Cammilleri: nel suo libro, “Le Lacrime di Maria”: Sulla scia di San Benedetto dal V° secolo in poi alcuni uomini si accorsero che per il mondo a loro contemporaneo non c’era più speranza di uscita dal caos e decisero di staccarsene, occupandosi  esclusivamente della loro anima. Scelsero posti isolati e impervi, come rupi e boschi impenetrabili,  isolette, persino paludi   e vi si stabilirono per dedicarsi alla preghiera a tempo pieno sotto una regola.    Così facendo mantennero la disciplina personale e salvarono quanto c’era di buono nel sapere precedente. Per mantenersi disboscarono, bonificarono,  appianarono, coltivarono. Dovendo dedicarsi più che altro alla preghiera, razionalizzarono il tempo e le tecniche lavorative, inventandone di nuove e insegnandole.”

San Benedetto da Norcia fu elevato patrono dell’Europa da Paolo VI. All’ inizio del 1300, l’ordine benedettino aveva procurato alla chiesa  24 papi, 200 cardinali, 7.000  arcivescovi, 15.000 vescovi e 1500  santi canonizzati. All’apice del suo splendore l’ordine benedettino poteva vantare 37.000 monasteri. 

L’Italia del medioevo sviluppa l’arte, la pittura e la letteratura e le scienze in maniera più significativa di altre nazioni di tutte le altre civiltà. Basti pensare a Giotto, Michelangelo, Dante, solo per fare alcuni nomi. Il Tredicesimo secolo è il secolo che vede il massimo fulgore dell’Italia. Essa sin dalle sue origini non tanto si lega al feudalesimo quanto al commercio alle  repubbliche marinare. L’arte della mercanzia si sviluppa soprattutto in Italia e la chiesa fa di tutto per moderare le storture di questa  ultima. Nel suo libro “la vittoria della ragione”( casa editrice Lindau),sociologo delle religioni , Rodney Stark , afferma che le prime banche europee nacquero in Italia e si diffusero con filiali in molte parti d’Europa. E poi riporta delle frasi attribuite al suo collega Randal Collins che dice: ”I monaci possedevano l’etica protestante prima che sorse il protestantesimo. Il capitalismo degli inizi è un capitalismo religioso, il dinamismo dell’economia medioevale era principalmente quello della chiesa “. E non come si è diversamente insegnato per secoli . Il medioevo in Europa viene raffigurato come un periodo di mezzo, tra l’epoca classica e quella moderna, caratterizzato da ignoranza, oscurantismo e assenza di progresso. Invece, da numerosi studi recenti si è potuto appurare, che questo pregiudizio non ha ragione d’ essere. I motivi sono tanti, ma la ragione fondamentale è che in tale epoca nacque la civiltà cristiana, una società teocentrica nella quale c’era un prevalente armonia fra potere religioso e potere politico. Le gerarchie religiose e quelle politiche e sociali erano ben definite e rispettate. L’uomo del medioevo basava la sua vita sui valori cristiani che erano vissuti come certi. In esso non c’era la depressione. Testimonianza e conseguenza evidente di questo periodo fu la nascita e il fiorire delle prime università del mondo, l’ edificazione di tanti monasteri e tante cattedrali. L’istituzione di numerosi ordini religiosi e monastici. Ricordiamo in modo particolare i benedettini che con la loro opera, le loro invenzioni, determinarono la nascita e lo sviluppo della civiltà occidentale. E poi gli ordini mendicanti quali i più importanti i francescani e i domenicani, che con i loro carismi e le loro regole contrastarono il diffondersi dei movimenti ereticali, sviluppatisi in tale periodo a causa del cedimento morale di alcuni esponenti del clero.  Scrive Marcello Pera, ex presidente del Senato intellettuale ateo  riguardo il monachesimo Benedettino: .” Nel monastero c'è tutto ciò che l'autarchia richiede: oratorio, biblioteca, mulino, forno, cucina, refettorio, lavanderia, foresteria, dormitori per i monaci e l'abate, chiostro, officine, cimitero. Tutta la vita quotidiana è dettagliatamente scandita: veglia e ritiro durante le varie stagioni, preghiere, riti, letture, canti,  studio,  lavoro, vestiti, cibo,  servizi di cucina, igiene personale, abbigliamento, orari, comportamenti, punizioni, attrezzi, ospiti da accogliere, mendicanti da soccorrere.
Una comunità siffatta ricostruisce, in piccolo, tutto quello che, alla fine dell'impero romano, si stava perdendo o si era già perduto del tutto e, al tempo stesso, costruisce, in grande, una nuova tradizione. La comunità monastica è convento, famiglia, scuola, azienda economica, mercato, laboratorio, centro culturale. I monaci edificano il proprio ambiente spesso dalle rovine, si dedicano all'allevamento, costruiscono fattorie, bonificano, irrigano, piantano vivai, coltivano orti e campi, seminano, raccolgono, fabbricano attrezzi, costruiscono macchine per l'elevazione dell'acqua, il trasporto dei materali, l'aratura, la falegnameria, inventano farmaci, leggono, studiano, copiano manoscritti. Insomma, tramandano una cultura e ne inventano un'altra, intellettuale, civile e morale. Prendete una comunità come questa, moltiplicatela per dodici e poi ancora per cento e per mille. Ecco che si compie il miracolo. Da Subiaco a Cassino a Farfa a Bobbio e poi altrove, a San Gallo, a Westminster, a Reichenau, in mezza Europa, dall'Italia all'Irlanda alla Germania alle Gallie, si espande la civiltà cristiana dei monaci. I barbari si convertono e si civilizzano, i popoli cambiano costumi, le arti progrediscono, le istituzioni si modificano”. Scrive l’economista Ettore  Gotti Tedeschi sulla rivista il timone di marzo 2014:” le prime Silicon Volley( centri di ricerca e di produzione eccellenti), furono i monasteri benedettini, poi quelli cistercensi, dove e poiché dovevano lavorare, studiare , ricercare, produrre benessere,oltre che a pregare, operavano in modo santo, cioè geniale. Nel  XII secolo il primo trattato di arti meccaniche è stato scritto da un monaco benedettino.”

I monasteri conobbero tutte le tempeste che la storia può infliggere a chi si erge nel tempo. Conobbero le distruzioni dell’espansione islamica (come accadde all’antichissimo monastero benedettino di Montecassino), conobbero l’ondata individualista del protestantesimo, conobbero la violenza materialista della Rivoluzione Francese (se dell’immensa abbazia di Cluny resta ben poco è perché nel 1790 fu dichiarata pubblica cava di pietre), conobbero i saccheggi selvaggi delle armate napoleoniche, le espropriazioni dello Stato italiano, nell’ottocento laicista . Ma nonostante tutto questo, il monachesimo sopravvisse.

 

Le origini dell'università

E’ risaputo che la nascita delle università è un istituzione nata sviluppatosi in contesti cattolici. In Europa  grazie allo stimolo e la supervisione della chiesa cattolica, nulla di simile è stato concepito in altre culture e popoli. La prima università nacque a Bologna per iniziativa di un gruppo di studenti mossi dalla passione, dall’ardore e dal desiderio nei confronti dello studio. Questo perchè in origine la parola studio significava forte desiderio di sapere e uno dei significati del termine cultura era quello di coltivare se stessi e le propria virtù. Il primo rettore dell’università di Bologna fu uno studente. La chiesa come per tutte le altre università sorte nel medio evo, mise a diposizione degli studenti le biblioteche dei monasteri benedettini che già dal sesto secolo per volere di San Benedetto erano obbligatorie. I libri e i manoscritti dove studiare erano costosissimi e si potevano prendere in prestito. Inoltre dato che non vi erano inizialmente strutture per tenere le lezioni, la chiesa mise a disposizione degli studenti cattedrali, chiese per svolgere le lezioni.
Sin dal principio le università erano connotate da un sistema che permetteva anche agli studenti poveri e meno agiati di poter accedere agli studi. Per esempio lo studente povero poteva coprire le spese copiando manoscritti e rotoli, per conto della stessa università. La chiesa garantì sempre la libertà e l’indipendenza da qualsiasi ingerenza tanto che in alcuni casi il papa stesso dovette intervenire sui vescovi locali per evitare la loro ingerenza sull’insegnamento universitario. I professori erano nominati dagli studenti e la loro retribuzione era stabilita dagli stessi in relazione alla qualità degli insegnamenti.
La parola università deriva dal termine che indicava un gruppo di studenti il cui principio era porsi nella direzione giusta per comprendere la verità e vivere l’universalità o l’ universale, termine che equivaleva alla parola cattolico. Chiamare quindi le istituzioni universitarie, università degli studi, equivaleva a definirle allora come cattoliche, non c’era bisogno di specificare. Dire università cattolica allora significava ripetere due volte il termine.
La seconda università nacque in Europa a Parigi per iniziativa non degli studenti ma dei professori: i magistri.
La terza università in ordine di tempo nacque a Napoli per iniziativa imperiale allo scopo di formare essenzialmente funzionari del Re.
I titoli di studio rilasciati da essa, non ebbero il riconoscimento nelle università di Parigi e di Bologna. Con i secoli e soprattutto l’unità d’ Italia tutte le università nate per volere della chiesa,  vennero statalizzate perdendo l’autonomia che esse avevano in passato.
Al momento della riforma protestante esistevano ottantuno università di cui trentatré,  possedevano un privilegio papale e quindici un privilegio imperiale e venti l’uno e l’altro.
Per Lutero e i protestanti in genere, la cultura doveva essere un bene spendibile sempre in modo pratico e concreto, non ritenendo essi che lo studio potesse essere una semplice passione per il sapere e la contemplazione.

 

 Diritto e cristianesimo

Anche se la civiltà giuridica ha origini antiche, la più grande di ogni tempo fu quella romana. Tuttavia il diritto senza Cristo è un sistema rigido, incline alla spietatezza, che non conosce la misericordia e il perdono. I sistemi giuridici senza cristianesimo non conoscono il primato della persona e la sua dignità intrinseca. Alcuni istituti come la schiavitù anche se non immediatamente aggrediti dall’avvento del cristianesimo, sono alla fine scomparsi proprio in virtù delle parole  del vangelo e dell’ insegnamento della Chiesa. La stessa chiesa ha avuto un ruolo di apripista nel salvare il diritto romano dalla distruzione dell’impero, nell’integrare quel diritto pagano di influssi cristiani, nel creare un suo mirabile sistema giuridico,   il diritto canonico e nel garantire le più importanti raccolte di leggi e norme molto prima che nascesse il sistema moderno di codificazione. Inoltre il cristianesimo è alla base delle prime regole di tutela dell’imputato nel processo penale.

Sarà proprio l’inquisizione ad introdurre alcuni principi di garanzia dell’indagato, in un epoca storica in cui il carattere sommario dei processi era una costante.( Tratto dal mensile ” Il Timone”).

 

 

La chiesa e l’economia

Il confronto fra paesi di tradizione cristiana e paesi estranei all’avvento di Cristo  é semplicemente impressionante. In genere i primi sono costituiti da nazioni con economie floride, i secondi arrancano o addirittura appaiono fermi a epoche arcaiche. Ciò nonostante talvolta queste nazioni possono avere origini più antiche di quelle europee. Il  vangelo non ostacola in linea di principio  lo sviluppo umano, non condanna la costruzione di un sistema economico, non giudica negativamente la proprietà privata e l’acquisizione di un certo benessere. Ma  ad una solo condizione: che tutto sia ricondotto a Cristo Re, al suo primato, al suo governo.

(Fonte: Rivista “Il Timone”)

 

L’arte e la chiesa

Il fervore della fede ha spinto generazioni di artisti a sperimentare tecniche nuove,  a realizzare capolavori di pittura e  scultura. La volontà dei papi, dei potenti ma soprattutto  dalla fede di un intero popolo hanno sostenuto gli artisti nella realizzazione di opere senza eguali. In un periodo di scarsa alfabetizzazione attraverso la Bibbia Pauperum, narrata dagli affreschi delle chiese,è stata trasmessa ai poveri la memoria degli eventi biblici. Enumerare l’immensa mole di opere create dalla fede è impossibile: I musei, le biblioteche, gli archivi di tutto il mondo ne sono pieni.   ( Fonte: Rivista “Il timone”).

 

Gli ospedali e la chiesa
L’istituzione di strutture ospedaliere e di cura e di accoglienza, per ammalati e pellegrini, fu una delle prime realizzazioni gestite dal mondo cattolico.
Inizialmente benefattrici aristocratiche famose a Roma, come Fabiola e Marcella, si occupavano non solo di realizzare tali opere con i loro soldi, ma di cercare ammalati di ogni tipo per le strade nella piazze, ovunque. Poi i vescovi ed alcuni mistici s’impegnarono fortemente in tal senso. Con le invasioni barbariche i luoghi dove venivano prestate la maggior parte delle cure mediche erano i monasteri, soprattutto quelli Benedettini, che già al tempo della loro fondazione su indicazione dello Stesso San Benedetto, dovevano essere presenti i servizi infermieristici gratuiti.
La cura dei malati in qualunque istituzione cattolica, è sempre stata gratuita fino alla nascita degli ospedali moderni affidati allo stato.
I monaci giravano spesso per le strade per assistere e fornire soccorso a chi non aveva nessuna possibilità di cura. In ogni caso chi bussava ai monasteri sicuramente veniva accolto, veniva assistito in tutto, sino alla completa guarigione. I monaci furono i primi erboristi, i primi farmacisti in Europa.
Passato il periodo delle invasioni e del medioevo gli ospedali, ricevettero un impulso grazie anche agli ordini religiosi, alle confraternite, alle congregazioni religiose. Una per tutte la Misericordia, che nacque nel mille e duecento. Si occupava di accompagnare i malati dalle le loro abitazioni agli ospedali. Con l’inizio dei pellegrinaggi in Europa e in terra santa lo sviluppo degli ospedali, si concentrò fondamentalmente lungo le vie dei pellegrinaggi (Roma,Santiago De Compostela,Gerusalemme).
In Italia lo sviluppo sociale dunque è nato fondamentalmente dal basso e cioè dalle confraternite religiose. Nella città di Milano, infatti, nel 1200 esistevano ben 14 ospedali gestiti da enti religiosi.

Se si esamina questo periodo vediamo con chiarezza quanto la chiesa e le confraternite cristiane hanno fatto per gli ultimi  e i sofferenti.

Oltre all’assistenza medica  si metteva l’uomo nella totalità delle sue esigenze al centro dell’attenzione. E l’ospedale agendo come una sorta di fondazione, forniva una serie di servizi non sanitari. E quindi spesso gli ospedali si occupavano anche:

Di accoglienza di neonati abbandonati e di anziani.

Distribuzione di viveri ai più poveri in occasione di calamità.

Fornitura di medicinali ai malati che non avrebbero potuto acquistarli.

Provviste di doti a ragazze povere,onde consentire loro di sposarsi.

Istituzione e gestione di scuole primarie per bambini poveri

 E di scuole professionali per ostetriche

Gestione di borse di studio per consentire gli studi universitari a giovani meritevoli e poveri

Tra i vari ordini ospedalieri e le confraternite che si occupavano dei malati e dei bisognosi è  importante ricordare l’ordine ospedaliero del santo spirito che divenne il fulcro e il centro d’irradiazione del progresso ospedaliero a Roma,in Italia, in  Europa e nel mondo. Ad esso ,infatti, seguirono circa 500 filali diffuse in tutto  il continente europeo.

(Fonte: La grande storia della Carità. Di Francesco Agnoli)

 

Pestilenze Nel Medioevo

 

  Il sociologo della religione Rodney Stark  dimostra che proprio in queste occasioni “i cristiani erano i più preparati ad affrontare le calamità e questo determinò i loro tassi di sopravvivenza notevolmente più alti“ Questo perchè costoro  credevano che anche nel dolore esiste un significato, che esso è permesso da  Dio, benchè ne sfugga il motivo, ma che tutto volge al bene. Essi intervenivano proprio per questa speranza, soccorrendosi a vicenda. In occasioni di grandi pestilenze il paganesimo  si dimostrò incapace di una reazione che fosse minimamente paragonabile a quella del cristianesimo.

(Fonte: La grande storia della Carità. Di Francesco Agnoli)

 

La chiesa e il sistema carcerario

 

Dal III secolo d.c .vescovi e  sinodi invitavano  i parroci   a visitare periodicamente le carceri per  portare sollievo spirituale e materiale ai detenuti. Nei secoli successivi nacquero varie confraternite , dedite proprio al sollievo spirituale e materiale  dei detenuti e talora anche dei loro familiari. Il pontefice Innocenzo X ritenne fosse giunto il momento di far costruire il primo carcere polifunzionale completo di servizi, alloggi per il personale, infermeria e cucine per ogni settore con celle suddivise, razionalmente per tipi di prigionieri, per età, sesso, per pericolosità .Non vi  erano segrete sotterranee, ma celle luminose, areate.. Per i detenuti erano previsti la possibilità di pregare,di avere assistenza spirituale, di leggere,di scrivere, di praticare un mestiere. Questo penitenziario divenne un modello, il simbolo a livello mondiale, di una nuova era nel campo carcerario. Il celebre filantropo Haward , araldo di sentimenti umanitari , a Roma trovò il miglior carcere d’Europa , ne ammirò la struttura lo propugnò nei suoi scritti.

 

La chiesa e la lotta alla prostituzione

Papa  Innocenzo concesse a chi avesse  deciso di sposare un ex prostituta ,un’indulgenza plenaria per incoraggiare il matrimonio di queste, onde strapparle alla loro vita peccaminosa .Nel 1227 papa Gregorio IX approva l’ordine di santa Maddalena e da allora fioriscono in tutta Europa conventi per il riscatto delle prostitute. Vengono istituiti enti capaci  di garantire un mestiere e una dote allo scopo di far cambiare loro vita .Attualmente L’ente più impegnato nella lotta alla prostituzione è la comunità Papa Giovanni XXIII Fondata da Don Oreste  Benzi.  

(Fonte: La grande storia della Carità di Francesco Agnoli)

 

 

La scienza moderna e la chiesa
La scienza moderna possiamo affermare sia nata in Italia, anche se prima ancora il mondo greco ha dato un contributo alla sua formazione, creandone i presupposti attraverso delle intuizioni, ma non un sistema organico. La medicina moderna nasce in Italia anch’essa dunque e in particolare nelle città di Padova, Bologna, Ferrara, centri universitari dell’allora stato pontificio .Ne possiamo dedurre quanto sia stato importante il ruolo del papato e dei religiosi in questo. A questo punto occorre domandarsi perchè nasce in Italia e non nell’oriente o in altri continenti? La spiegazione e che per il cristianesimo il mondo non esisteva in principio, ma è stato creato da Dio. Mentre per la maggior parte delle filosofie e delle religioni, Dio è un tutt’uno con il mondo. Per le concezioni magiche dell’universo, diffuse nelle varie epoche della storia, dall’oriente all’Africa, al mondo ellenico, gli astri hanno un anima, come anche le pietre. Concezioni che non incentivavano gli studi scientifici. Fino all’ avvento del cristianesimo non si aveva una concezione precisa del concetto di creazione. Per i greci la storia continua a ripetersi ciclicamente. Secondo il cristianesimo invece, la creazione risponde a delle leggi ed è quindi studiabile in modo razionale.. E poi c’è da considerare il fatto che per il cristianesimo non era ammessa la schiavitù e quindi nei paesi dove era diffuso gli  inventori e gli scienziati sono sempre stati al lavoro per ridurre  i lavori manuali pesanti,per ridurre costi ,mentre per i governanti greci e romani non era un problema perchè il lavoro era espletato quasi sempre dagli schiavi. Molti degli scienziati del  medioevo e successivi invece erano dei religiosi
Si pensi a Niccolò Copernico che era un religioso canonico, a Mendel un frate agostiniano fondatore della genetica, al vescovo Grossatesta che anticipò la teoria del big Bang parlando di una esplosione di luce all’origine dell’universo.

Spesso si è scritto è si sente dire che la scienza e la fede siano inconciliabili. Questo non è vero. L’80% degli scienziati è credente e nel passato lo era la quasi totalità. Alessandro Volta pregò per due mesi per ricevere da Dio la luce di comprendere il fenomeno dell'elettricità: e il risultato  è sotto ai nostri occhi tutti i giorni!Il celebre fisico Giovanni Polvani di lui scrisse: "Egli comprese che quei doni gli venivano dati solo perché li offrisse a Dio, perché di Dio narrassero la gloria". Un altro studioso dell'elettricità, il noto Ampère, amava dire: "Lavora perché è il tuo dovere, ma con una mano sola, perché l'altra deve essere impiegata per servire Dio". Ed Edison incalzava: "Sono un uomo che ammira tutti gli ingegneri del mondo, e che ha profonda ammirazione per il più grande di tutti:

Dio".

Guglielmo Marconi, l'inventore della radio, che dovette superare tantissimi ostacoli, ma sempre diceva: "In tante difficoltà della vita, Dio è stato il mio unico sollievo".

 

La leggenda nera dei Conqiustadores spagnoli

Ebbene si ,quello che abbiamo imparato sulla colonizzazione selvaggia degli spagnoli dell’America del sud, è una leggenda nera , cioè  sostanzialmente un falso. Gli Spagnoli che invasero la terra del sud America erano pochissimi si parla di 27.787 uomini nei 50 anni che vanno dal 1509 al 1559. Le popolazioni indigene erano vessate da popoli come gli incas e i maya noti per i sacrifici umani. Invece gli spagnoli portarono all’emancipazione progressiva degli indios e soprattutto , alla loro evangelizzazione che  fu confermata da un evento straordinario avvenuto a Guadalupe nel 1531. All’ indio battezzato Juan Diego apparve ripetutamente la vergine Maria che chiese la costruzione di un santuario e dimostrò l’autenticità della sua apparizione lasciando la propria immagine impressa sul poncho in fibra vegetale.  .Lo storico protestante Arnold Toynbee affermò che : “l’arte indo.-cristiana è la più perfetta prova della felicissima  unione fra cultura india e quella spagnola.” Scrive inoltre  che” l’arte indo– cristiana, fu un mezzo di integrazione religioso-culturale dell’uomo(indo) al suo nuovo ambiente e alle sue idee.”

(Fonte :Piccolo manuale di apologetica 2,  di Rino Cammilleri)

 

LA LEGGENDA NERA DELL’ INQUISIZIONE

Gli oppositori della chiesa cattolica spesso tirano fuori la storia dell’inquisizione per discreditare le Stessa   Se è pur vero che nella storia della chiesa, ci sono stati abusi,  le pagine gloriose  sono di gran lunga superiori a quelle meno gloriose ma mai totalmente buie. Ma perché furono istituiti i tribunali dell’inquisizione? Innanzitutto in quell’epoca sorsero movimenti religiosi  come i catari che per il loro credo destabilizzanti creavano disordini seri nella vita della società.  Allora perchè di questi non se ne occupò solo la giustizia civile?  Fondamentalmente per due motivi.1)  In un epoca di grande ignoranza  religiosa solo la chiesa  poteva stabilire che chi veniva accusato di eresia, era colpevole o non, poichè solo essa e non il popolo e la giustizia civile aveva quindi le competenze in materia religiosa. 2) Laddove le eresie dilagavano esse, spesso provocavano sconcerto e grave turbamento nelle popolazioni .Quindi per evitare la giustizia sommaria, come la caccia alle streghe, la chiesa  intervenne con l’accordo della giustizia civile per fornire un giusto processo.  

L’inquisizione nasce inizialmente  per combattere l’eresia dei catari,  che credevano che esistessero due dei: uno buono che aveva creato le anime e uno cattivo che aveva creato i corpi  Di conseguenza erano a favore dell’aborto,del suicidio e contrari alla procreazione. In primis all’ordine dei frati domenicani , per combattere le eresie fu affidata l’inquisizione. Erano uomini di alta formazione teologica  capaci di tenere testa  ai catari ,perchè il popolo era poco preparato. Intere città  erano in mano ai catari che facevano molti proseliti. I colpevoli di eresia che venivano processati, potevano in ogni momento ritrattare  e ammettere la loro colpa e in qualsiasi momento il processo terminava.  Il processo era verbalizzato da un notaio e  gli inquisitori agivano scrupolosamente(fasi istruttorie, raccolte delle prove, interrogatori, testimonianze ,verifica, verdetto). Tanto da far dire ad alcuni storici che, con l’inquisizione si sono gettate le basi per  la costruzione del moderno processo. Va precisato che l’utilizzo della tortura durava non più di una mezzora e una sola volta. Ciòalla presenza di un medico e la seduta s’interrompeva comunque alle prime gocce di sangue .I resoconti dei verbali abbondano di assoluzioni, condoni, indulgenza e atti di clemenza, perdoni. Oppure penitenza quali i pellegrinaggi..  Le pene comminate dai tribunali dell’inquisizione, erano sempre tese al recupero del dell’eretico, erano spesso di natura squisitamente  spirituale. Invece i recidivi che non si pentivano, venivano abbandonati al “braccio secolare” ossia al potere civile, il quale nei loro confronti agiva in piena autonomia, anche comminando la pena di morte. I più duri avversari degli eretici  furono i tribunali laici, a differenza dei quali, la chiesa non decretava mai pene come l’impiccagione o il rogo. Tranne in rarissimi casi. Lo specialista danese Gustav Heinningsen, rivela che solo l’1,5% dei processi del tribunale dell’inquisizione si è concluso con l’abbandono al braccio secolare.  Occorre comunque ribadire che il condannato poteva ancora sfuggire alla morte, anche nell’ultimo momento, dichiarandosi pentito.

 

 

Giordano Bruno

Nel 1576  Bruno, che era un frate domenicano, ordinato sacerdote, ha delle dispute con dei confratelli in cui pare sostenga posizioni  contrarie ai dogmi della chiesa. La gravità dell’accaduto da inizio a una fase istruttoria dell’ordine domenicano in vista di un processo di tipo inquisitoriale  ; è a questo punto che decide di fuggire: lascia il convento di Napoli e inizia una peregrinazione lunga che lo porterà in Italia e in Europa. Fugge  a Ginevra e adotta la religione calvinista. Anche li, assume posizioni ereticali, viene processato e poi abiura e viene reintegrato. Poi torna in Italia .Nel 1539 si aprì a Roma il processo.  Bruno si dichiarò pentito ma poi ritrattò. Per 7 anni venne scongiurato, supplicato di rientrare in seno alla chiesa. Gli venne concesso ogni confort, gli vennero inviati i migliori predicatori. Ma la sua ostinazione gli procurò  la morte.(fonti :” piccolo manuale di apologetica”  e “la vera storia dell’inquisizione” Di Rino Cammilleri)

 

I Templari

I  templari o ordine cavalleresco del tempio. Si chiamavano così perchè fu loro concesso di prendere sede vicino al luogo in cui si ergevano le rovine del tempio di Gerusalemme. Sono  presenti nella loro storia  aspetti lacunosi  ma è logico ,vista la distanza che ci separa da quegli anni. Nel 1312  furono sciolti dal papa di allora molto vecchio e debole, succube dei poteri forti.

 Subirono un lungo processo,non si ribellarono all’ingiusta sorte e la stragrande maggioranza dopo lo scioglimento confluì in altri ordini. Nessuna teoria di discendenza o prosecuzione occulta dell’ordine ha passato il vaglio degli storici.  Si tratta  solo allegorie e falsificazioni.

Occorre comunque ricordare che nonostante l’ingiusto decreto di scioglimento papale, non furono condannati come eretici ne scomunicati.

 (Fonte :Piccolo manuale di apologetica 2,  Di Rino Cammilleri)

 

La Vandea

la Vandea è un territorio vasto della Francia dove furono   sterminate intere popolazioni compresi donne ,bambini e vecchi  , nei giorni precedenti il natale del 1793. Si contarono circa 70.000 morti ,il primo genocidio della storia. Questi colpevoli  di aver reagito al processo di scristianizzazione della società  attuato dai Rivoluzionari Francesi che in nome della fraternità, della libertà e della uguaglianza ,distrussero chiese, soppressero ordini religiosi e  istituti di cura gestiti da religiosi. Ma la goccia che fece traboccare il vaso e determinò l’insurrezione della popolazione, fu l’obbligo della leva militare che non esisteva in nessun stato del mondo.

(Fonte :Piccolo manuale di apologetica 2,  Di Rino Cammilleri)

 

La verità su Galileo Galilei

Scrive Vittorio Messori sul suo libro Pensare la storia: “Stando ad un inchiesta del consiglio di Europa tra gli studenti di tutti i paesi della comunità quasi il 30% è convinto che Galileo Galilei sia stato arso vivo dalla chiesa sul rogo. La quasi totalità è comunque convinta che sia stato sottoposto a tortura”.

In realtà Galileo non fece un solo giorno di carcere, né fu sottoposto a tortura. Anzi, convocato a Roma per il processo, si sistemò a spese della santa sede in un alloggio di cinque stanze con vista sui giardini vaticani e cameriere personale.

Non perdette né la stima né l’amicizia di vescovi e scienziati, spesso religiosi. Non gli era mai stato impedito di  continuare il suo lavoro pubblicando un libro: Discorsi e dimostrazioni sopra due nuove scienze, che è il suo capolavoro scientifico, e non gli era stato  vietato di ricevere visite.  Fa notare  Rino Cammilleri riferendosi a Galileo sul suo quaderno de il timone ,”L’inquisizione” :Gli arresti domiciliari furono per lui un semplice pro-forma perché era anziano  e con problemi di vista”. Morì a 78 anni, nel suo letto, munito dell’indulgenza plenaria e della benedizione del Papa. Era l’8 gennaio 1642 nove anni dopo la condanna. Una delle sue due figlie suora raccolse la sua ultima parola fu: Gesù.

 Il Monte di Pietà

Il monte di pietà è un’ antica istituzione privata  di microcredito alla persona, e  anche al consumo, che eroga  prestiti di denaro in contante senza esigere interesse    ma in cambio  dell’impegno del cliente a depositare in garanzia un bene di valore superiore di almeno un terzo alla somma concessa. Il prestito ha una scadenza temporale di solito di un anno al termine del quale, qualora il prestito non venisse restituito, il bene è venduto all’asta.. Il monte di pietà non ha scopo di lucro, è una forma di assistenza sociale ed è nato per combattere l’usura. Da molti punti di vista lo si può considerare l’antenato del No-profit. Nasce dalle attenzioni degli ordini religiosi mendicanti francescani e domenicani  sorti nei secoli XII e XIII . Il capitale necessario all’istituzione dei monti viene raccolto attraverso donazioni, iniziative di beneficenza . I monti di pietà in una seconda fase della propria storia iniziale, possono prestare denaro ad interesse. Ai monti di pietà sono poi subentrate le banche come il monte dei paschi  di Siena.  (Tratto dal “dizionario elementare della civiltà cattolica”- edito dall’istituto di apologetica “Il Timone”)

L’ epoca moderna

L’epoca moderna intesa come nuova fase della storia del mondo occidentale, inizia secondo alcuni studiosi con la riforma protestante. Lutero con la sua opera di denigrazione della chiesa, inciterà di fatto  la spoliazione dei beni della chiesa in Germania e la chiusura di monasteri e strutture varie, che si occupavano della cura spirituale e materiale della gente comune,per finire nelle mani dei nobili e dei principi . Allora un terzo del patrimonio della Germania apparteneva alla chiesa cattolica.

In Francia con la rivoluzione francese il 47% delle case di cura presenti sul territorio nazionale furono chiuse perchè cattoliche e il personale buttato sul lastrico.E ancora con  il risorgimento  la chiesa in Italia fu perseguitata e spogliata di tanti suoi beni.

Lo stato pontificio
Lo stato pontificio è il più antico stato dell’occidente e nasce nell’ottavo secolo come donazione dell’imperatore Carlomagno al Papa.
La caduta del regno pontificio non avvenne come in altri stati a motivo d’insurrezioni o rivolte interne, ma dovuta all’azione militare dei Savoia, combinata a poteri forti Roma era considerata  per i cattolici come Israele per gli ebrei e fu abbellita da artisti di ogni dove.

Il tentativo di suscitare insurrezioni non attecchì. Gli abitanti dello stato pontificio, erano soddisfatti della guida del papa. Uno dei motivi che fece cadere lo stato pontificio, fu una congiura all’aria aperta tra liberali, protestanti e alcuni cattolici come Massimo D’Azeglio che scrissero apertamente, criticando aspramente il papa e lo stato pontificio. I cattolici come Massimo D’Azeglio furono per così dire, la quinta colonna della cospirazione all’aria aperta contro la chiesa.

Lutero e la chiesa

Fermo restando che la chiesa cattolica attraversò il suo periodo più buio tra il 1300 e il 1500, con il degrado morale di molti ecclesiastici. La maggior parte dei fedeli e dei religiosi rimase fedele ai valori cristiani. La riforma di Lutero che nelle sue intenzioni voleva porre fine alle storture della chiesa, come la compravendita delle indulgenze, finì per creare una nuova chiesa riformata. Essa innescò un fenomeno di frammentazione dalle miriadi chiese protestanti che nacquero a partire dalla riforma stessa. Il credo di Lutero si basa su tre Pilastri.

1) solo tramite la fede e non la ragione considerata (la prostituta del diavolo), si poteva capire le cose divine.

2) Che la grazia di Dio e non le opere dell’uomo determinano la sua salvezza eterna. In conseguenza di questo assunto considerò la lettera di san Giacomo una lettera di paglia, perchè contraddiceva il suo credo circa il rapporto tra grazia e opere e quindi tra fede e opere.

3) Che bisogna credere solo alla sacra scrittura (la Bibbia) e non alla tradizione.

Dimenticando che il canone biblico si formò grazie alla tradizione tramandata dalle prime comunità cristiane. La grandezza del cattolicesimo sta nel credere nel tutto, nel giusto mezzo. La chiesa proprio per questo è universale. Noi crediamo sia alla fede che alla ragione, sia alla grazia che alle opere, sia alla scrittura che alla tradizione. E allora per usare il linguaggio del famoso apologeta e scrittore Vittorio Messori, noi crediamo nell’et-et in questo e quello e non nell’aut- aut, questo o quello.

La libera interpretazione della Bibbia da parte di ciascun cristiano ., è un caposaldo del pensiero di Martin Lutero. Tale principio è alla base del soggettivismo odierno. Esso è radicalmente irrazionale, priva la fede dei suoi fondamenti logici. La polemica luterana contro il magistero della chiesa, e quindi  l’interpretazione autentica  della Bibbia , ricorre   a suggestioni emotive, facendo leva sulla insensata insofferenza  dell’uomo all’autorità. D’altronde come la storia ha dimostrato,  Lutero ha avversato incoerentemente, chi ha interpretato diversamente da lui la Bibbia.

L’odio contro la chiesa  spinge Lutero a definire il papa come l’anticristo, asino,cane drago infernale ecc... E poi sugli ebrei che era cosa utile bruciare le loro sinagoghe, che siano  distrutte le loro case private . Ai Rabbini chiede venga vietato d’insegnare, che siano privati dei loro libri di preghiere.ecc

 

 Positivismo e darvinismo nella storia una sfida per la chiesa
Il darvinismo è una teoria evoluzionistica che nasce in un contesto storico in cui il positivismo e il razionalismo si affermano in Europa, grazie alle scoperte scientifiche. Uno dei simboli del razionalismo era il transatlantico Titanic, sull’enorme nave vi era scritto: ”neppure Dio mi può affondare”.
Il positivismo va in crisi con l’affondamento del Titanic e lo scoppio della I° guerra mondiale.
Alcuni positivisti, darvinisti e razionalisti delusi con il tempo, a partire da figlio di Darwin, si rifugiarono nello spiritismo, alla ricerca di provare l'esistenza di entità invisibili.
Darwin teorizza che l’uomo deriva dalla scimmia e tutti derivano da una larva.
Ma non si riesce a spiegare chi ha creato la larva e inoltre non si è arrivati mai a scoprire gli anelli mancanti del ciclo evolutivo. Inoltre Darwin e i suoi seguaci hanno una visione razzista e classista della vita. Secondo gli allievi di Darwin bisognerebbe vietare ai disabili di procreare o di sposarsi, procedendo a sterilizzazioni forzate. Darwin ad esempio, riteneva che gli irlandesi fossero una razza inferiore (perchè cattolici), mentre lui era vagamente protestante, in sostanza un deista come Voltaire.
Wallace un evoluzionista contemporaneo a Darwin, arrivò alle sue stesse conclusioni, eccetto la specie umana, che secondo lui si sarebbe evoluta sotto il controllo di un entità intelligente. Eppure anche Wallace finì per cadere nella deriva dello spiritismo. Altri evoluzionisti attribuirono l'evento della comparsa della coppia umana, agli extraterrestri.

 

Le enciclopedie

 

Non furono gli illuministi francesi a inventare le enciclopedie. Nel Medioevo ne esistevano già decine. Innanzitutto ne erano ancora conservate alcune provenienti dalle età precedenti, perché anche gli antichi avevano già imparato a raccogliere tutti i saperi dell’epoca in cui vivevano.

Durante il Medioevo cristiano tutte queste opere vennero conservate e ricopiate a mano, ma il sapere venne organizzato in modo più sistematico grazie allo scambio di conoscenze che avveniva tra le diverse realtà all’interno della Chiesa. Nascono così le summe, raccolte concepite come un insieme di saperi, tipiche della visione unitaria del medioevo. La prima vera enciclopedia moderna va però attribuita a Vincenzo Maria Coronelli, un francescano , che nel 1705 aveva fondato la prima società geografica al mondo, l’Accademia Cosmografica degli Argonauti, rivestendo l’incarico ufficiale di cosmografo per la Repubblica di Venezia. Questo frate, fra il 1701 e il 1709, e quindi diversi decenni prima delle opere enciclopediche di Diderot e di d’Alambert, realizzò la prima enciclopedia alfabeticamente organizzata: la Biblioteca Universale Sacro-Profana .

 

 

Il padre Dell’informatica linguistica

Il giornalista Stefano Lorenzetto su il giornale del 3/10/2010  scrive : “se esiste la santià tecnologica, credo di averla incontrata; ha il volto di padre Roberto Busa, gesuita. Perché inginocchiati anche tu lettore, davanti a questo vecchio prete, linguista, filosofo e informatico. ..Se navighi in internet, se saltabecchi da un sito all’altro cliccando sui link sottolineati,lo devi a lui ...E se usi il pc per scrivere mail e documenti di testo lo devi a lui.” Il gesuita diviene il padre dell’informatica linguistica, creando l’embrione dell’ipertesto, attraverso il quale si giunge a una parola chiave che permette lo sviluppo delle pagine internet.

(Tratto dal dizionario elementare della civiltà cattolica- edito dall’istituto di apologetica)

 

La Risposta dello Spirito Santo

 La risposta ai tentativi di distruggere la chiesa è venuta dallo Spirito Santo di Dio, con innumerevoli apparizioni mariane, il sorgere di numerosi santuari e con il sorgere di nuovi movimenti ecclesiali soprattutto dopo il concilio vaticano II. Per citarne alcuni da Lourdes a Fatima da Medjugorie ecc.

Dal Rinnovamento nello Spirito Santo, ai focolarini, da comunione e liberazione, ai neocatecumenali  ecc.. Ma anche dall’opera di Santi Come Madre Teresa e Padre Pio.

 Il concilio vaticano II

Il concilio vaticano II ebbe come obiettivo primario quello di adeguare la chiesa ai tempi  nuovi senza però “aggiustare” il proprio magistero. Fu condotto e indicato un prezioso sforzo per cambiare il modo di comunicare il vangelo stesso e i valori usando gli strumenti e linguaggio del mondo moderno. Ovvero porsi l’obiettivo di aprirsi ad una nuova e più intensa tensione missionaria ad un discorso ecumenico. Furono invitati tutti coloro che si richiamavano a Cristo ad entrare nella chiesa per tornare alle origini per dare vita ad unica chiesa nel rispetto della tradizione precedente, delle scritture di ciò che avevano affermato i padri della chiesa e gli altri concili. Per capire l’importanza di tale evento basta ricordare che i partecipanti alle sessioni che durarono tre anni circa, furono 2800, quasi tutti vescovi provenienti da tutto il mondo. Mentre gli altri concili non superarono i 500 membri. Infatti mentre il concilio Vaticano II nasce in sostanza con l’obiettivo di allargare gli orizzonti della chiesa ed aprirsi al mondo. Gli altri concili e in particolare quelli di Trento e il vaticano I vennero indetti per far pronunciare in modo solenne e definitivo la chiesa su determinati argomenti controversi e in sostanza per “stringere i freni “ e non allargare” come fu evidente per il Vaticano II.  Dai lavori del concilio vennero promulgate quattro costituzioni cioè leggi della chiesa, che in confronto, per esempio con lo stato italiano che ne ha promulgata una sola, ci danno l’idea della vastità del lavoro prodotto dai padri conciliari. Va tenuto presente che il lavoro svolto si basa oltre che dalla rivisitazione della bibbia ,in modo particolare da ciò che era stato prodotto teologicamente dalla chiesa dei primi 1000 anni più che dai successivi.  Il dopo concilio fu caratterizzato da una certa confusione nel interpretare i testi conciliari  Cosicchè nel 1985 fu indetto un sinodo speciale chiesto da più parti, che doveva chiarire ogni dubbio, in effetti si stabili che bisognava redigere un nuovo catechismo della chiesa cattolica, che fu pubblicato nel 1992. Papa Ratzinger ci ha invitato nel suo ultimo anno di pontificato  a comunicare l’annuncio evangelico attraverso le nuove tecnologie e lo studio di come funzionano, allo scopo di arrivare al cuore dell’uomo moderno negli spazi dove si muove, come ad esempio internet.

Da alcune importanti scoperte archeologiche sembra che la lingua in uso nella liturgia nelle comunità cristiane fin dalle origini fosse il latino . Con  il tempo il popolo perse l’uso della lingua latina e continuò a seguire la liturgia  ripetendo a volte a memoria le frasi liturgiche .senza capirne il senso, e spesso svolgendo contemporaneamente  devozioni come la recita del rosario. La presenza alla messa del popolo si fece più rara tanto che il concilio lateranense stabilì che la partecipazione ad essa divenisse un precetto. La liturgia nelle lingue locali fu fissata dal  Concilio Vaticano II con il voto della quasi totale maggioranza dei padri conciliari .

 

Il fatto che il concilio non possa definirsi dogmatico, ma che sia caratterizzato  dalla sua pastoralità,non significa naturalmente che esso sia privo della sua dottrina.  Le sue dottrine non sono riconducibili a precedenti definizioni,non sono ne infallibili,ne irreformabili, dunque nemmeno vincolanti, chi le negasse non per questo sarebbe formalmente eretico. Chi poi le imponesse come infallibili e irreformabili andrebbe contro il concilio stesso. Se il concilio ha una natura e eminentemente pastorale è lecito riconoscergli un ‘indole dogmatica solamente laddove esso propone come verità di fede dogmi definiti in precedenti concili.”

Da ,” Il concilio Vaticano II”,  Di Roberto De Mattei.

  

Ovviamente dopo  il concilio è accaduto ciò che mai avvenne all’indomani di nessun altro concilio della storia e si auspica che venga interamente attuato perchè ha prodotto e produrrà grandi frutti.

 

 

 

 

CAPITOLO 2

 

 

 Cenni per comprendere la teologia cattolica

 

l'interpretazione della Bibbia
La Bibbia è una raccolta di libri scritti da autori di varie epoche su ispirazione divina e non sotto dettatura
Infatti oggi appare chiaro che alcuni copisti di ogni epoca abbiano tramandato errori solo nella forma e non nella sostanza che è rimasta inalterata.
L’interpretazione della scrittura è  affidata al magistero della chiesa che si avvale biblisti ed eruditi biblici.
Ma qualcuno obietta che la verità  biblica è affidata “ai semplici e non ai dotti.” Come scritto nei vangeli.

 Questa espressione della scrittura biblica si applica evidentemente alle verità e ai segreti rivelati in passato, ed anche attualmente ai vari veggenti di umili origini, che vivono e hanno vissuto in obbedienza alla chiesa.(da Bernadette ai pastorelli di Fatima di ieri,  ai veggenti Medjugorie oggi, per fare degli solo alcuni esempi)
Noi fedeli dovremmo attenerci a ciò  che la chiesa ci propone a credere fino a prova contraria.
E’ consigliabile parlare d’ipotesi, quando il nostro pensiero dovesse divergere in alcuni punti da quello che la chiesa dice oggi.
Però esistono gruppi alternativi alla chiesa i cui adepti non mettono mai in discussione ciò  che viene dettato dai loro vertici mondiali.

L’ inerranza della Bibbia

L’inerranza (l’assenza di errori nella sostanza) della Bibbia è un dato per i credenti, nonostante compresenza in essa di verità ed errori.
Ciò vuol dire che questa pur scritta su ispirazione di Dio da uomini di varie epoche, contiene errori materiali, pur rimanendo inalterata la sostanza e cioè il suo messaggio.
Secondo i Fondamentalisti tutto ciò che è scritto nella Bibbia è da ritenersi esatto, lettera per lettera, parola per parola ” la Bibbia e una lettera di Dio fatta sotto dettatura” ,dicono alcuni. Dall’altra parte i riduzionisti affermano erroneamente si tratti solo di leggende e miti . Due eccessi quelli del fondamentalismo e del riduzionismo che vanno spiegati.
Leggendo la Bibbia con attenzione si notano varie discrepanze: per esempio il racconto della genealogia di Gesù del vangelo di Matteo e di quello di Luca presentano delle differenze evidenti. Un altro esempio i soldati del Faraone che inseguono gli ebrei al momento del passaggio del mar rosso sono descritti come seicento, nei versetti successivi si parla invece di tutto l’esercito.
Nell’avvicinarsi del diluvio salgono su l’arca si dice solo di due coppie di animali poi successivamente dopo qualche rigo si parla di sette.
Per fare ancora un altro esempio nella Bibbia si dice che nel fegato dell’uomo ha sede il coraggio, nei reni l’intelletto, nel cuore le emozioni, nel sangue la vita tutte espressioni da considerarsi figurative. La Bibbia non è dunque un fedele resoconto di avvenimenti, un trattato storico.
Secondo alcuni movimenti fondamentalisti la storia del mondo animale ha solo cinquemila anni, arrivano ad affermare che i fossili sono stati disseminati dal diavolo sulla terra per confondere gli studiosi.
La rivoluzione del cristianesimo che non è presente in altre religioni è il passaggio di un credo basato su prescrizioni alimentari o morali ad una religione dove il tutto è reinterpretato e non può essere diversamente dal legislatore stesso: Gesù.

 

Il primato del papa
Spesso si sentono accese discussioni sul ruolo del Papa nel guidare la chiesa. Il mondo ortodosso ne riconosce solo un primato onorifico, ma non giuridico. Il sommo pontefice è infallibile secondo la chiesa solo quando parla in qualità di dottore della chiesa e su questioni di fede e di morale e richiama espressamente questa sua prerogativa e non per tutto quello che dice e scrive.
Gesù  è scritto nel vangelo consegna a Pietro e solo a lui le “chiavi del suo regno”ed il potere di legare e sciogliere, che nel linguaggio rabbinico di quei tempi significa proibire o permettere giuridicamente.
E’ poi evidente, come è affermato dagli studiosi che quando Gesù parla, affidando a Pietro le chiavi del regno, nel linguaggio biblico, si paragona ad un padrone che parte e affida tutti i suoi averi, in assenza sua al suo maggiordomo, come era usanza di quei tempi.

 

Gesù  vero Dio e vero uomo

 Dio per la maggior parte dei cristiani è  uno e trino e quindi Gesù è la seconda persona della Trinità. Se non fosse così, Dio che è amore a chi avrebbe rivolto il suo amore se esistendo prima della creazione del mondo non ci fosse stato  qualcuno da Amare? Quindi essendo trino tre persone in una da sempre si amano . Gesù rivelò il suo essere Dio apertamente solo nell’ultima cena ,quando giuda se ne era già andato. La sua natura divina emerse comunque fin dall’inizio della sua missione quando iniziò a predicare nella sinagoga della sua Nazaret. Egli afferma più volte: Io Sono. Cioè Yhavè, il nome di Dio. Gesù compie i miracoli senza usare tecniche o frasi particolari come da sempre hanno fatto e fanno i guaritori, ma solo volendolo con un atto di volontà. Egli compie i miracoli   per far credere che lui è il  messia. Essi sono la prova tangibile della sua missione.

 

Vangeli canonici e vangeli apocrifi

 Scrive Rino Cammilleri : I vangeli apocrifi sono  posteriori di almeno tre secoli dalla vicenda di Gesù, mentre i vangeli canonici cioè quelli riconosciuti dalla chiesa, seguono solo  di dieci o vent’anni la sua morte. E sono stati scritti da testimoni oculari. Gli apocrifi sono testi che circolavano in un area limitata, non dappertutto come i canonici cioè quelli veri. Era l’area in cui era presente la cosiddetta filosofia platonica. Infatti erano scritti in greco, mentre quelli canonici sono traduzioni dall’ aramaico, cioè  la lingua di Gesù e degli apostoli. Gesù insegna con un  sistema completamente differente da quello rabbinico. Usa il metodo delle parabole, metodo che si può dire ha inventato lui. I vangeli sembrano taccuini sparpagliati seppure coerenti. . Si tratta di sunti di una predicazione orale. Non sono biografie ma compendi dell’insegnamento di Gesu’. ( Fonte: Il cattolicesimo spiegato a mio nipote che fa il liceo .Di Rino Cammilleri edizione Cantagalli)

 Purgatorio e indulgenze

Rino Cammilleri nel suo ultimo libro dice rivolgendosi al nipote:  “Privarsi di una somma di denaro è un sacrificio o no? Si, benissimo… preferiresti, come sacrificio, digiunare una settimana? Non è meglio scucire un pò di soldi che evitino il digiuno a chi ha  fame davvero? La chiesa, incassa offerte e redistribuisce ai bisognosi. Così prendi due piccioni con una fava: riduci le sofferenze delle anime purganti e sfami qualche povero. Con lo stesso sistema puoi alleviare il tuo eventuale Purgatorio futuro e si chiama indulgenza.”( Fonte: Il cattolicesimo spiegato a mio nipote che fa il liceo .Di Rino Cammilleri edizione Cantagalli)

 

  I  dogmi

I dogmi sono verità antichissime che si sono sempre credute., poi, ad un certo punto, qualcuno le mette in discussione,in dubbio, perchè diventano ricordi annacquati, diluiti. O non le ricorda più. O li equivoca. Allora la chiesa si ferma, si siede e investiga sui fondamenti di queste cose. Se la sua indagine va a buon fine, ci mette il suo sigillo. Certamente se noi cattolici siamo tenuti a credere ai dogmi. Esistono delle sette nate nell’ottocento, nelle quali l’interpretazione della bibbia fatta dai vertici mondiali non può essere messa in discussione, salvo poi rimangiarsi certe interpretazioni di fronte all’evidenza che la realtà è un'altra.

( Fonte: Il cattolicesimo spiegato a mio nipote che fa il liceo. Di Rino Cammilleri edizione Cantagalli)

 

Quando si è dispiaciuti di non essere pentiti

Don Giussani  citava un esempio  da un romanzo di Bruce Marshall. A ogni uomo un soldo. Il protagonista del libro, l’ abate Gaston doveva confessare un giovane soldato tedesco che  i partigiani francesi stavano per condannare a morte. Il soldato aveva confessato la sua passione per le donne che aveva avuto. L’abate aveva spiegato che doveva pentirsi, e lui disse :” come faccio a pentirmi’? Era una cosa che mi piaceva, se ne avessi l’occasione lo rifarei adesso, come faccio a pentirmi?” allora all’abate Gaston, che voleva assolvere quel penitente, era venuto un lampo di genio e aveva detto al soldato”ma a te rincresce che non ti rincresca?.E il giovane spontaneamente,aveva risposto:” si che mi rincresce che non mi rincresca. Cioè mi spiace di non essere pentito:

Quel dispiacere è il piccolo spiraglio che permette l’assoluzione

 (Tratto dal libro intervista di Papa Francesco con Andrea Tornielli  “il nome di Dio è Misericordia”pag 48 e 49)

 

RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE: Un comandamento strategico.

Ho  definito questo comandamento strategico perché, tramite esso si  impara ad orientare la propria vita a Dio. Rispettare questo comandamento non significa solo andare a messa la domenica,ma cogliere l’occasione per nutrirsi in modo pieno di risorse spirituali ( in primis l’eucaristia). Se ci carichiamo di lavoro o di studio se non per casi particolari , pur andando a messa  la domenica, veniamo meno allo spirito del comandamento. Quindi la domenica si dovrebbe  imparare a dedicare più tempo  possibile alla preghiera e  ad attività  ricreative . Importante è anche la coltivazione più intensa dei rapporti con il proprio nucleo familiare e possibilmente i parenti. E poi dedicare qualche ora ad attività di volontariato e solidarietà. Invitare a tavola  qualche persona sola ,visitare gli ammalati. Occorre in ogni caso  tener presente che le necessità familiari o una grande utilità sociale ,costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto di riposo settimanale.

 

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 Rispondere alle obiezioni

 Il cattolico oggi è chiamato a rispondere alle diverse obiezioni che gli provengono dai laici e dagli aderenti alle altre religioni, in questa trattazione proverò ad esaminarne alcune fra le più frequenti.

 Perche sei cattolico?

 Sono cattolico perchè ad un certo punto della mia vita ho incontrato Gesù,non un incontro personale in senso stretto, ma attraverso degli avvenimenti della mia vita ho percepito come segni della sua presenza. Sono cattolico inoltre perchè la chiesa con la sua storia fatta di santi, martiri, missionari, movimenti ricchi di carismi, molteplici apparizioni mariane, conversioni, miracoli,testimonia e conferma la presenza in lei in forma piena della divinità suprema , che l’ha scelta per guidare il mondo nella storia e nel futuro. .

 Perchè credete nella bibbia e nella Tradizione?

Molte erano e sono le accuse alla chiesa cattolica, ma la più importante è quella di credere sia alla scrittura (la Bibbia) che alla tradizione, mentre i protestanti di qualsiasi denominazione credono solo nella scrittura. L’obiezione che tanti studiosi hanno posto ai protestanti è in sostanza: dove è scritto nella Bibbia  stessa che bisogna credere esclusivamente   in essa e non anche nella tradizione? Il fatto è che in nessuna parte la Bibbia si afferma che solo essa è parola di Dio. Essa  va cercata, nella scrittura e nella chiesa e nella sua tradizione e nel suo insegnamento e nella sua predicazione vedi: 2° lettera ai tesssalonicesi 2: 15,36. 1° lettera di Pietro 1:25 ; 2° lettera di Pietro 1:20; Vangelo di Matteo 18:1.

 

Perchè credete che san Pietro ha nei papi i suoi legittimi successori?

 

Che la chiesa primitiva fin dal primo secolo,fosse guidata dal vescovo di Roma,  lo attestano tante testimonianze storiche . .. Da  fonti extrabibliche attendibilissime,la chiesa può dimostrare la successione apostolica. E cioè il dato che la chiesa cattolica è stata edificata da Gesù  e che Pietro ha avuto legittimi successori : i papi .C’è una seria documentazione storica extrabiblica dunque cioè che non è parola di Dio ,che però dimostra che  il nostro pontefice ha avuto circa ben 263 predecessori.  E  infine dal 1968 la questione  del ritrovamento delle ossa di san Pietro sotto la basilica vaticana dalla studiosa Margherita Guarducci  è pacificamente assodato.

 

Perchè c’è tanto commercio attorno alla religione cattolica?

 Per capire questo punto dovremmo andare un pò indietro nella storia ed esaminare la religione giudaica dei tempi di Gesù c’erano le persone sante e devote, c’erano i farisei, i sadducei,gli scribi, i commercianti del tempio, le sinagoghe dove si parlava di Dio.

Gesù scese sulla terra non ad abbattere ma riformare a perfezionare il sistema , tanto che insegnava nelle sinagoghe e non andò a distruggerle.

Cosicchè  noi oggi con la parola e con l’esempio come cristiani , siamo chiamati a cambiare le cose che non vanno e a riconoscere ed esaltare tutto il bene che c’è nella chiesa,sapendo che mentre Caifa un pò il Papa di allora fece condannare Gesù, il nostro papa guida con saggezza la chiesa ed stimato in tutto il mondo.

 Perchè voi cattolici non andate per le case a predicare come fanno i testimoni di Geova?

 Come nell’antico Israele c’erano le sinagoghe dove si parlava di Dio perchè tutto il popolo si dichiarava ebreo, così oggi ci sono le chiese ,le parrocchie i conventi, le sedi di associazioni e movimenti cattolici vari,dove possiamo rivolgerci non solo per necessità spirituali ma anche per quelle materiali.

Nella chiesa si possono seguire tanti tipi di percorso spirituale,dall’azione cattolica al rinnovamento nello spirito santo, ai cursilios, ai neocatecumenali , a comunione e liberazione,al cammino francescano, ai focolarini, ai gruppi devozionali,ecc..,Basta cercare e spostarsi. Non è necessario andare in ogni casa, ma parlare ed interessarci fondamentalmente della nostra famiglia dei nostri amici e conoscenti e   delle persone che Dio ci manda ogni giorno ,anche se l’evangelizzazione di porta in porta è auspicabile ed alcuni gruppi cattolici in alcune città lo fanno.

Ma soprattutto voglio ricordare le suore di madre Teresa e i frati francescani che soccorrono i barboni , i drogati i sieropositivi cosa che non fanno in genere i testimoni di Geova. 

 Perchè ci sono tanti preti e tanti cattolici che hanno poco di cristiano?

 Possiamo affermare che Gesù predisse questa situazione nella parabola del grano e delle zizzanie, non si possono estirpare le zizzanie senza estirpare anche il grano. E  ciò vale a dire che certe epurazioni interne al mondo quanto alla chiesa che è una organizzazione complessa, abbisognano di tempo e devono seguire modalità predefinite, le leggi che la stessa chiesa ha posto a garanzia dei fedeli.

E poi Gesù dice.”non chiunque dice Signore  entrerà nel regno dei cieli ma chi fa la volontà del Padre Mio”.

La bibbia non vieta la costruzione di statue ed immagini sacre?

 Nella Bibbia  vi è il divieto di farsi immagini sacre(statue,quadri ecc)e adorarli un po’ come gli ebrei col vitello d’oro. Questi credevano che il vitello d’oro nella sua materialità fosse una divinità.

Noi cattolici affermiamo di adorare Dio in spirito e di venerare in spirito i santi e la Madonna. Le statue i quadri , le medagliette non hanno potere in sè , sono bensì un’ausilio visivo.

Non è l’oggetto che ci protegge ma la nostra fede . E poi  a questo punto non dovremmo fare neanche quadretti con l’immagine dei nostri defunti per non incorrere nel peccato dell’idolatria.

Inoltre nel vecchio testamento il signore chiede espressamente in occasione della costruzione dell’arca del patto, di costruire dei cherubini (cioè degli angeli d’oro)   , da porre nella sua sommità.

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 Allora la Bibbia si contraddice? Certamente no. Gli idoli d’ oggi  sono invece la ricerca a tutti i costi ,del potere,della ricchezza,del piacere,della carriera.  E inoltre i divi della moda ,dello spettacolo,dello sport. Poi la scienza e la tecnica non più al servizio dell’uomo ma dei potenti della terra.

 Come si fa a credere in un Dio Trino che muore e risorge e invoca se stesso?

 La Trinità è un dogma ,ma possiamo dare qualche spiegazione:

Freud spiegò che l’uomo e’ formato da tre parti che dialogano e confliggono fra loro l’io, es e il super io,e Dio e’ tanto strano pensare che si divida in tre parti che dialogano? Non dobbiamo quindi immaginare la Trinità come un corpo con mani,braccia ed altro.

Gesù sulla sua natura divina diceva e non diceva come testimonia il vangelo ,lasciava intendere, ma allora non erano pronti a capire un mistero di tale portata neanche gli apostoli che chiedevano”facci vedere il Padre”. Gesù non poteva affermare esplicitamente di essere Dio, senza scatenare reazioni incontrollabili,ecco perchè la Trinità non è scritta nella Bibbia. Nel vangelo di Luca c’è scritto che “i maestri della legge e i farisei cominciarono a domandarsi: Perchè quest’uomo bestemmia? chi può perdonare i peccati? Dio solo può farlo”

Inoltre “sono documenti antichissimi vicinissimi a Cristo dell’anno 96-107 D.C.,come la Didachè

,S.Clemente  Romano,S.Ignazio D’Antiochia…..a chiamare Gesù Figlio Di Dio….Figlio unico del padre….Dio fattosi vera carne”.

Gesù mentre insegna nella sinagoga afferma “Io sono” e solo un orecchio ben allenato come quello dei saggi di allora, poteva capire  che egli si definiva Dio dicendo “io sono” in una sinagoga, proprio  perchè non era consentito a nessuno, tranne il giorno del Yom kippur al sommo sacerdote.

Inoltre il ceco nato che viene guarito da Gesù si inginocchia a lui ,cosa allora consentita a nessuno, ma solo davanti a Dio.

- nel prologo al suo vangelo, san Giovanni proclama che il Verbo è fin da principio presso Dio ed è Dio (in greco Theos = Dio – e non theios = divino, come invece compare in altre bibbie non cattoliche
- all’apostolo Filippo che gli chiedeva: «Mostraci il Padre», Gesù risponde: «Io e il Padre siamo una cosa sola! Chi vede me vede il Padre … io sono nel Padre e il Padre è in me» (Gv 14,8-10);
- annunciando la sua passione imminente, Gesù dice: «Quando avrete innalzato (sulla croce) il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io Sono» (Gv 8,28), usando una formula che contiene il nome veterotestamentario di Dio (quello vero!) – Jahvè – che possiamo tradurre Io Sono Colui che Sono (Gn 3,14);
- prima di incarnarsi ed esistere come uomo in questo mondo, Gesù preesisteva nell’eternità, come ha detto nel congedarsi dai discepoli: «Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo e torno al Padre» (Gv 16,28); infatti va a riprendere «quella gloria che aveva presso il Padre prima che il mondo fosse» (Gv 17,5);
- Gesù “corregge” i precetti dell’Antica Alleanza («Avete inteso che fu detto agli antichi… ma io vi dico…», Mt 5,21.27.33.38.43) e ne dà uno nuovo (Gv 13,34); ma noi sappiamo che i precetti furono dati agli antichi da Dio stesso per mezzo di Mosè: dunque cambiandoli e integrandoli, Gesù si fa uguale al Padre;
- si considera padrone del sabato, cioè non vincolato al riposo festivo, e quindi come il Padre suo opera sempre, anche lui può operare sempre (Gv 5,17);

 

Come si fa a credere che Dio venga tentato dal diavolo?

 Semplicemente perché, il diavolo, non sapeva che il Figlio di Dio era Dio.

 Perchè la Madonna è chiamata mediatrice,se l’unico mediatore fra Dio e l’uomo è Gesù?

 La Madonna è mediatrice in quanto madre di Gesù. Dio incarnato è fatto uomo (Gesù) è la creatura migliore che Dio abbia potuto creare e svolge la massima funzione d’intercessione fra Dio e l’uomo. Gesù essendo Dio ha funzione di mediazione in quanto ha mediato con il suo sacrificio fra il padre e l’umanità, se non si accetta la Trinità non si può capire La Madonna.

Perché vi rivolgete ad altri intercessori  , se l’unico mediatore fra Dio e gli uomini è Gesu’?

 Noi spesso preghiamo o chiediamo ad altri di pregare per noi, questa è un ‘intercessione!

“Stretta è la porta e angusta e la via della vita”, perché esistono tante vie e religioni? 

Dio ha scelto tanti strumenti , la  lettura della parabola del grano e delle zizzanie aiuta a capire il perchè, e inoltre ogni albero buono produce frutti eccellenti dice Gesu’.

  Perchè  credete nella Immacolata Concezione della Madonna se non è scritto nella Bibbia?

 Nella Bibbia troviamo scritto l’annuncio dell’angelo alla Madonna  “Ave o Maria piena di Grazia”, cioè tutta pura senza peccato perfetta e poi il dogma della Immacolata Concezione è stato confermato dalle apparizioni mariane a Lourdes e in altri posti.

I fratelli di cui parla Gesù sono i cugini perchè la parola ebraica tradotta può significare fratelli,cugini o fratelli spirituali.

E’ vero che non è scritto nella bibbia ma la luce viene progressivamente a suo tempo, come gli uomini di allora non potevano capire il mistero trinitario ,i primi cristiani che vissero con lei soprattutto loro non potevano capire il ruolo della Madonna

 

Perchè dovrei confessare i miei peccati ad un altro uomo, visto che posso farlo direttamente a Dio?

 La chiesa ha posto questa regola , ma d’altro canto la bibbia nella lettera di Giacomo dice “confessatevi gli uni con gli altri “,l’umiliarsi di fronte ad un ministro di Dio è un fatto importante perchè significa umiliarsi dinnanzi a colui che rappresenta .

Nel vangelo Gesù disse :”riceverete lo spirito santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi”(Gv20,22-23).

 

Perche L’anima è  immortale?

Ecco alcuni passi dell’Antico Testamento che ci mostrano la fede biblica nella sopravvivenza dell’anima dopo la fine del corpo:
- la morte dei patriarchi viene così descritta dal Libro della Genesi: «Abramo morì, carico di giorni, e fu riunito ai suoi antenati…» (25,8); «Poi Isacco spirò, morì e fu riunito ai suoi antenati…» (35,29); e Giacobbe così preannuncia la sua fine: «Io sto per essere riunito ai miei antenati» (49,29);
- nel primo Libro di Samuele si racconta che il re Saul incerto sugli esiti di una battaglia, contravvenendo alla legge d’Israele, chiede a una negromante di evocare l’anima del profeta Samuele, il quale apparendo a Saul lo rimprovera: «Perché mi hai disturbato e costretto a ritornare?» e dopo aver preannunciato la disfatta, aggiunge: «domani tu e i tuoi figli sarete con me» (28,15-19);

Tratto dalla rivista il Timone del novembre 2012

Il  rosario sembra una preghiera ripetitiva e non è scritto nella Bibbia?

 Il rosario introdotto dalla chiesa  è pieno di riferimenti a preghiere ed eventi biblici,essa non e’ soltanto preghiera ma canto, incantesimo, supplica,meditazione.

In tutte le apparizioni della madonna di Lourdes si  chiede di pregare con il santo rosario,ed i veggenti diffondono continuamente messaggi ricevuti in tal senso.

 Perchè la chiesa appare come un organizzazione ferrea ed assai gerarchica,non ha poco di cristianesimo primitivo?

 -L’organizzazione attuale della chiesa prevista dal magistero ordinario presenta una struttura fortemente gerarchica è vero,ma una realtà così complessa come la chiesa non può essere gestibile senza delle regole così precise e minuziose e una struttura che può apparire pesante.

Il magistero della chiesa e’ nato per evitare fanatismi,esagerazioni e divisioni interne che serpeggiavano nella chiesa primitiva.

 Gesù è stato messo in croce o al palo come dicono i Testimoni di Geova?

 Nel vangelo di Giovanni l’apostolo Tommaso dice”se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito al posto dei chiodi”,ebbene parla di chiodi al plurale e non di un chiodo che doveva attraversare i due polsi come raffigurato dai tdg.(Giovanni 20:24,25).

Le scritture inoltre parlano di un cartello posto sopra la testa e non sopra le mani ,come sarebbe stato se fosse stato usato il palo(Matteo 27:37)

Inoltre Gesù viene crocifisso perchè condannato da un tribunale romano. I  Romani usavano lo strumento della croce immissa o commissa.

Netta era la distinzione tra i due tipi di condanna a morte. Al palo con flagellazione e decapitazione,o alla croce,dove la trave orizzontale, inchiodato il condannato veniva innalzata su quella verticale. E’ esattamente il verbo innalzare che Gesù profetizza la sua passione:”Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo saprete che Io Sono”(Giovanni 8:28)

Giustino Martire nel suo “dialogo con  Trifone”,parla di croce attorno al 130 –140 dopo Cristo

Tertulliano tra il secondo e il terzo secolo parla di croce.

Sul palatino è stato scoperto un graffito della fine del II secolo: un’uomo adora un crocifisso con la testa di asino ,sotto l’iscrizione dice:Alessandro adora il suo Dio. A Pompei che venne distrutta nel 79,ci sono delle iscrizioni che testimoniano il culto della croce fra i cristiani.

Un altro importante graffito e’ stato scoperto ad Ercolano nel 1937: l’impronta di una croce inclusa in un pannello a stucco,potrebbe risalire all’epoca della predicazione di Paolo .

A Pozzuoli e’ stato decifrato un altro reperto,il quadrato magico dove è stata scoperta nascosta la croce e la preghiera del Pater. Rimandiamo per ogni chiarimento su questa scoperta importantissima al libro di Rino Camilleri “il quadrato magico, Rizzoli editore.

 Perchè dovrei andare a messa?

Innanzituuto perchè santificare le feste è un comandamento ed un precetto della chiesa..

 San Giustino Martire il primo dei filosofi cristiani nel II° secolo evidenzia come la messa sia un fondamento della vita cristiana. Ecco cosa scrive:

“Nel giorno chiamato del signore,tanto quelli che abitano nella città tanto quelli che abitano in campagna si adunano nello stesso luogo e si fa lettura delle memorie degli apostoli e degli scritti degli apostoli,degli scritti dei profeti,sin che il tempo lo permette. Quando il lettore ha terminato,colui che presiede,tiene un discorso per ammonire ed esortare all’imitazione di questi buoni esempi,poi tutti insieme ci eleviamo e innalziamo preghiere:quindi cessate le preci,si reca pane e vino e acqua e il capo della comunità eleva preghiere e ringraziamenti con tutte le sue forze. E il popolo acclama dicendo amen. Quindi si fa distribuzione e spartizione a ciascuno degli elementi consacrati”.

 Perchè non usate spesso il nome di Dio eppure nel Padre nostro c’e’ scritto sia santificato il tuo nome!                                                          

Credendo noi cattolici che Dio sia trino,utilizziamo più spesso ,quello più noto e confidenziale cioè Gesù.La dicitura esatta del nome di Dio non è sicura ,poichè nell’antico Israele non si tramandavano le vocali se non oralmente. Nel post esilio del popolo giudaico il rispetto del nome giunse a tal punto che solo il sommo sacerdote lo poteva pronunciare e una sola volta all’anno,nel Santo dei Santi nel giorno dell’espiazione(Yom Kippur). La qual cosa fece si che si perdesse l’esatta pronuncia del tetagramma. YHWH. Bisogna comunque sottolineare che la pronuncia corretta del tetagramma per la maggiorparte degli studiosi è yahweh e non Geova,sia perche’ le prime tre lettere si sono comunque conservate sia nelle scritture ebraiche che in quelle greche, con il termine yah che è formula abbreviata di yawè  e non di Geova..Il nome di Dio significa letteralmente “ Io sono”.

Nel nuovo testamento Gesu’ fa riferimento al termine “Io Sono” riferendosi a se stesso in nove occasioni Giovanni (4,26; 6:20 ;  8:24,28,58; 13 :19;  18:5,6,8.).

Quando si dice di conoscere,santificare,lodare il nome di Dio,è chiaro che queste espressioni non vogliono dire di lodare o un termine; come si potrebbe” lodare una parola” o “elogiare un titolo”.Piuttosto queste espressioni vogliono dire lodare o santificare la persona stessa,il che significa mostrare apprezzamento per la sua parola.

I testimoni di Geova non tengono in nessun conto dei generi letterari con cui è scritta la Bibbia. Infatti le scritture cristiane pur essendo state scritte in lingua greca sono state composte in un ambiente di cultura ebraica per cui tipici modi di dire ed espressioni ebraiche sono tradotte in greco.

Inoltre uno dei motivi secondo alcuni studiosi  per il quale la pronuncia del nome di Dio  e’ caduto in disuso e’ dovuta al fatto che gli ebrei inizialmente hanno creduto che il loro Dio fosse uno dei tanti dei. Successivamente credettero che fosse il più importante degli dei e infine maturarono la convinzione dettata dagli eventi che fosse l’unico vero Dio. E quindi a questo punto non serviva più un nome per distinguerlo dagli altri dei.

 In Matteo 28 :19, viene detto di battezzare nel nome del padre del figlio e dello spirito santo:I testimoni di Geova obiettano qual’e’ il nome del padre?

 Allora dovrebbero chiedersi qual  è’ il nome dello spirito santo!

 D’altra parte l’espressione sia santificato il suo nome significa rispettarlo onorarlo,mai profanarlo. Nel Linguaggio della cabala ebraica YHWH significa pressappoco foro,chiodo,mano,foro(Gesu’ Salva),tale tetagramma non  è presente in nessuno degli antichi manoscritti delle scritture greche –cristiane. E’ significativo inoltre che Gesù non si è mai rivolto al padre chiamandolo Geova .

Infine negli atti degli apostoli Pietro parlando di Gesù dice: “Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo,nel quale sia stabilito possiamo essere”.(Atti 4:12)

Paolo dopo aver attribuito a Cristo il titolo signore conclude dicendo”Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato”(Romani 10 :9-13).

Considerazioni finali

Secondo gli studiosi  INRI, la scritta posta  sul cartello messo sulla croce di Gesù è uno degli acronimi del termine Yawè , come per capirci s.p.a è acronimo di società per azioni.  Una riprova della veraticita' della dottrina della trinita'.Infatti i sommi sacerdoti alla vista di questa scritta chiesero
scandalizzati, ai soldati di toglierla, perche’ avevano capito il senso .

Per la dottrina del cattolicesimo, la persona del verbo: Gesù si è incarnato.
Per usare una dicitura precisa che é quella del vangelo di Giovanni:” SI FECE CARNE”.Secondo i testimoni di Geova esistono due sostanze separate: Dio e il figlio Gesù , il quale ricevette durante il battesimo da Giovanni il Battista sul fiume Giordano, l’investitura e l’unzione come primo dei 144.000 unti dal Signore di cui parla l'apocalisse. Gesù per i tdg  l'arcangelo Michele ,quindi una creatura e non il creatore. Per la chiesa invece Dio e uno e trino e Gesù non è l’arcangelo Michele,ma Dio stesso.
Quando in questa occasione si narra che si aprirono i cieli, secondo la chiesa cattolica ci fu una teofania di Dio.
Per i testimoni di Geova, invece,la frase che dice:” si aprirono i cieli” s’intende nel senso simbolico che :a Gesu’ si aprirono i cieli della sua mente e si ricordò che era il figlio di Dio... E Allora  Se riflettiamo un Po’  :Nella preghiera del padre nostro come mai Gesu’ invoca il padre e non Geova Dio?
Negli atti degli apostoli al capitolo 7 verso 59, Stefano mentre viene lapidato prega Gesù.
Come mai prega Gesù e non Geova? Questo vuol dire in modo inequivocabile che, come diciamo noi cattolici, Dio padre e Dio Figlio sono la stessa cosa.
E inoltre in quel momento Stefano era lucido nonostante il dolore, infatti il passo dice che ebbe in visione i cieli aperti e la gloria di Dio. I testimoni di Geova nella loro traduzione scrivono che Stefano “faceva appello a Gesù”.

C’è un passo dei vangeli dove Gesù dice “Io sono nel Padre e il Padre è  in me”. Invece nella loro versione si dice”io sono unito al padre ed il padre è unito a me.”

Nella lettera agli ebrei al capitolo 1 verso 16 nelle traduzioni cattoliche è scritto :”gli angeli adorino il cristo” cosa che è riservata solo a Dio. Nella traduzione dei tdg è scritto ” gli angeli gli rendano omaggio”.Una Bella differenza…..

Possiamo quindi affermare l'evidenza che i testimoni di Geova non hanno la bibbia nella sua interezza, ma porzioni di essa e non la interpretano e non la traducono correttamente in molti  passi..Il magistero della chiesa in duemila anni non ha subito correzioni ...è sempre stato coerente con quello precedente,anche in presenza di papi di dubbia moralità', da un punto di vista del magistero, non si e' registrata nessuna grinza o contraddizione con il passato. Invece i testimoni Di Geova hanno spesso cambiato dottrina.

LA LOTTA CONRO IL DEMONIO

Un terzo  del ministero sulla terra di Gesù come testimonia il vangelo è dedicato a scacciare i demoni. Egli conferisce anche agli apostoli  il potere di scacciare i demoni. Nei primi quattro secoli del cristianesimo tutti i cristiani erano esorcisti,  come testimoniano Giustino, Tertulliano e Origene , poi probabilmente    per  evitare abusi e confusione,  fu  istituito dalla chiesa, il ministero  dell’esorcistato che dava questo potere solo ai Vescovi e ai sacerdoti nominati dai vescovi. Papa Giovanni Paolo II affermava che chi non crede al demonio non  crede al vangelo”.

Papa Francesco  parla spesso dell’azione del demonio, anche perchè proviene da una parte del mondo in cui parlare e credere nel demonio è normale. E’  comunque un errore non parlare mai del demonio come parlarne troppo. Vari sono gli strumenti che la chiesa ha nel suo seno per combattere il male e in particolare il demonio. E sono : La parola di Dio, l’ evangelizzazione e i sacramenti in modo particolare quelli della eucaristia e della confessione , tutti questi strumenti fanno arrabbiare il diavolo più di ogni altra cosa .Poi c’è uno strumento straordinario il sacramentale dell’esorcismo che agisce e ha i suoi frutti in relazione alla fede di chi lo amministra  e cioè il sacerdote esorcista  . Mentre i sacramenti hanno efficacia indipendente dalla fede o dalla rettitudine morale del  sacerdote o diacono che li amministra. Quindi tutti i sacramentali : l’esorcismo,  l’acqua benedetta, il sale , l’incenso. dipendono dalla fede di chi li amministra .

Sono più di 10 milioni di persone in Italia che almeno una volta nella vita si sono rivolti a maghi, a cartomanti, fattucchiere ecc. per i più svariati motivi e spesso per ignoranza e soprattutto di fronte al sospetto di aver subito una fattura, un malocchio, una legatura, invece di rivolgersi ad un esorcista.C’’è da dire però che gli esorcisti in Italia sono pochi e in alcune nazioni europee non ce ne sono affatto. Comunque sono  solo circa 500.000 italiani si rivolgono ad un esorcista e spesso dopo aver sperimentato sulla propria pelle che maghi, fattucchiere ed altri operatori dello occulto hanno peggiorato la loro vita. D’altronde c’è da ribadire che i vescovi sono a volte restii a nominare esorcisti e   spesso anche i sacerdoti non sono interessati a farsi nominare . Gli  esorcisti sono pochi per vari motivi fra  i quali secondo l’esorcista  Padre Cesare Truqui “la mancanza di una preparazione specifica dei sacerdoti su questi temi:” in seminario non c’e’ un corso su angeli e demoni e quindi i preti non conoscono il nemico.Il portavoce  dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti  (fondata da Padre Amorth) il cappuccino Paolo Carlin, esorcista nelle diocesi di Ravenna e Faenza, ha dichiarato di recente che gli iscritti  autorizzati in Italia sono 240 su 256 diocesi.

Cosa sono gli esorcismi.

Gli esorcismi sono preghiere secondo dei rituali  che solo i sacerdoti incaricati dai vescovi stessi possono utilizzare. Sono  strumenti per combattere fondamentalmente l’azione del demonio nei confronti di una persona posseduta. Anche se gli stessi vengono praticati anche a persone non possedute ma vessate o ossessionate. Il titolare del ministero dell’esorcistato  in ogni Diocesi è il vescovo che nomina dei sacerdoti all’incarico di esorcisti anche se può incaricare un sacerdote non esorcista per esorcizzare una persona in particolare e solo quella persona. Gli esorcisti che dovrebbero essere nominati in ogni diocesi possono quando lo ritengono opportuno fare degli esorcismi “diagnostici” per verificare se nel caso che stanno esaminando ci sia un azione malefica o una  malattia.

 

Esorcisti e psichiatri

  La maggior parte delle persone che si rivolgono ad un esorcista sono persone con disturbi mentali. A volte però  ci si trova di fronte a persone che hanno contemporaneamente mali psichici e influenze malefiche tanto  che rinomati psichiatri collaborano e hanno collaborato con i sacerdoti esorcisti. Anche se bisogna dire francamente che se una persona viene liberata dal demonio l’azione prolungata delle possessioni o vessazioni ecc. demoniache può provocare malattie da curare  con la medicina.  Molti casi potrebbero essere risolti se ci fosse più informazione su tale tematica  . Il 24 aprile 1988 Giovanni Paolo II  ha beatificato il carmelitano spagnolo Padre. Francesco Palau, il quale negli ultimi anni della sua vita, si dedicò agli indemoniati. Aveva acquistato un ospizio in cui accoglieva i colpiti da malattie mentali. Li esorcizzava tutti: quelli che erano indemoniati guarivano . Quelli che erano malati restavano tali: fu molto avversato dal clero. Andò allora a Roma due volte; nel 1870 per ottenere che il Concilio Vaticano I ristabilisse nella chiesa l’esorcistato permanente. Ma il concilio fu interrotto.

 

Come proteggersi dal demonio

 

 Innanzitutto non partecipare a sedute spiritiche, non farsi leggere la mano o le carte, non usare amuleti o portafortuna ecc.. Non andare dai maghi neanche se praticano solo magia bianca. non frequentare gruppi che fanno capo a sensitivi o carismatici non assistiti spiritualmente dalla chiesa . Vivere in grazia di Dio assistiti dai sacramenti , utilizzare oggetti sacri . Quando si ha il sospetto fondato di essere oggetto di maledizioni, fatture ecc..... fare tutte le indagini mediche per accertarsi di non aver contratto una malattia organica e poi consultare un sacerdote di propria fiducia.

 

Le Preghiere di liberazione

Le preghiere di liberazione sono preziose  per  una prima diagnosi di un male malefico servono  a fronteggiare dei malefici considerati minori, aumentano l’efficacia degli esorcismi e a loro volta possono avere la stessa potenza. Rendono stabili i frutti  degli esorcismi. La preghiera di liberazione in Italia è stata soprattutto divulgata su larga scala da uno dei massimi movimenti ecclesiali nato come frutto  del Concilio Vaticano II e cioè il Rinnovamento nello Spirito Santo. Esorcisti come Padre Amorth e come Padre Matteo la Grua ormai  deceduti, hanno collaborato fattivamente alla vita di questo movimento costituendo al loro interno dei gruppi di liberazione.

 

 Le possessioni Diaboliche

Le possessioni diaboliche si distinguono dalle altre forme di influenze negative del demonio per la loro gravità, perche’ spesso la volontà della persona è compromessa. Parlano in lingue sconosciute, conoscono cose occulte , hanno la forza di tre quattro persone e a volte il demonio parla attraverso il loro corpo e  di cui si sono impossessati , ma non della loro anima e comunque secondo la chiesa sono casi rarissimi . Il tempo necessario per la liberazione completa  dipende in genere dal  di tempo intercorso tra  quando si sono verificati i primi sintomi di possessione all’inizio  del primo esorcismo. In questi casi ’esorcismo e’ necessario.

 

Limiti degli esorcismi

 Occorre ribadire che poco si può fare se la persona  ,vessata, o ossessionata o posseduta non collabora .Si può pregare per lui, portare una sua foto ad un esorcista o invitarlo con una scusa qualsiasi ad un pellegrinaggio. In ogni caso anche persone  a cui sono stati praticati esorcismi e preghiere di liberazione e vivono in grazia di Dio con preghiera e sacramenti,  a volte anche se in rari casi non si liberano totalmente dall’influenza  del maligno e da conseguenze di varie malattie provocate dall’azione del demonio, ma comunque  vivono una vita certamente  migliore del passato.

 E allora sorge spontanea la domanda : Perchè Dio permette l’azione straordinaria del demonio? Allo scopo di ottenere un maggior bene e cioè la conversione della persona  dei suoi amici e parenti .

  Testi utilizzati:

 -”Un esorcista racconta”      di Padre Gabriele Amorth.

-“Memorie di un esorcista”   di Padre Gabriele Amorth.

 - “Esorcisti e Psichiatri”       di Padre Gabriele Amorth.

 -”Professione esorcista”        di Padre  Cesare Truqui.

  

 

 

 

CAPITOLO 3

 

 

Mistici, veggenti ed eventi soprannaturali

Sin dal principio nella chiesa è stata caratterizzata dalla presenza di mistici, carismatici, guaritori, esorcisti. Col passare dei secoli queste presenze si sono  si sono ridimensionate. La chiesa ha però sempre visto nella sua storia fedeli e religiosi  vivere esperienze mistiche. Dal 1830 con le apparizioni di Rue de Bac In Francia, inizia un periodo di frequenti apparizioni a veggenti che riguardano Fondamentalmente l’Europa. Quasi a controbilanciare la diffusione del positivismo del razionalismo dell’illuminismo e della conseguente negazione Dio che avviene in quel secolo e nei successivi.

L’esempio più lampante di come la provvidenza si sia servito di persone umili considerate ai margini, per far riflettere un mondo che  si stava secolarizzando,sono gli eventi legati alle apparizioni legate alla veggente di Lourdes Bernadette Soubiruos. Di lei  si è scritto molto, ma oggi abbiamo un testo abbastanza attendibile su come sono andati realmente i fatti di Lourdes scritto da Vittorio Messori scrittore,storico,apologeta e giornalista che   e’ stato considerato  importante e decisivo .

Bernadette

Secondo Chesterton anglicano convertito al cattolicesimo, San Francesco è lo specchio trasparente di Gesù, Santa Bernadette lo è di Maria. Ma chi era Bernadette? Un’ umile quattordicenne proveniente da una famiglia poverissima e per questo era spesso ammalata. per scarsa nutrizione e dall’umidità della casa in cui viveva. Viveva insieme alla sua famiglia in una stanza di 15 metri quadri, un locale che era adibito in passato ad una cella del vecchio carcere. A questa umile ragazzina apparve la Madonna, per assegnarle una missione breve ma intensa. In seguito diverrà suora e vivrà fino alla fine nel convento di Nevers malata e in procinto di morire più volte. Trattata con apparente freddezza dalle suore del suo convento, solamente per una normale mortificazione a fin di bene,per tenerla nell’umiltà, lontana da ogni orgoglio. A dimostrazione di ciò è il dato che la madre generale di Nevers volle morire proprio accanto alla grotta, invocando la Madonna di Lourdes. Marie Bernard detta Bernadette Soubirous, non accettò mai nessun offerta in natura o in denaro. Accolse in due anni circa 20.000 pellegrini parlando con una voce decisa e chiara nonostante la sua asma bronchiale ormai cronicizzata. Sovente erano gruppi all’aperto, a disposizione di tutti e a quelli che chiedevano consigli o preghiere li invitava a pregare e prometteva preghiere, nulla di più. Il suo carattere nonostante le sofferenze era allegro, il suo amore per gli schiamazzi con i bambini, il mettersi a cantare con i piccoli. Ella visse due anni presso la sua famiglia sbrigando faccende di casa per conto di terzi . Nonostante le tante pressioni non accettava nessuna offerta, le offerte venivano da lei indirizzate ai poveri della parrocchia. Quando cambiò casa lo fece solo per ordine del medico. E andò a stare in fitto in una abitazione ad un prezzo basso, da una parente. Quando dopo due anni andò a vivere all’ospizio delle suore a Lourdes, un prelato la trovò mentre rifaceva i letti dei vecchi cantando gioiosa una canzone popolare dei Pirenei. Poi a 22 anni divenne suora ed andò a vivere presso il monastero di Nevers dove morì all’età di 35 anni. Ma perché Bernadette fu proclamata santa? Non certo perché ha visto la Madonna. La storia dimostra che si può vederla senza essere santi e senza diventarlo. E’ santa perché ha vissuto il vangelo. Secondo Mons. Laurance .

Innanzitutto la sua sincerità non può essere messa in dubbio. Mentre tutti parlano delle meraviglie che le sono state rivelate solo lei resta in silenzio. Parla solo quando la si interroga e allora racconta tutto con una ingenuità toccante. Alle numerose questioni che le si indirizzano, dà senza esitare risposte nette,precise marcate da una forte convinzione senza nulla aggiungerà e nulla toglierà. Trent’anni dopo la morte di Bernadette,nel 1909, alla prima riesumazione del corpo, presenti, come testi ufficiali, magistrati, poliziotti e medici fu ritrovata intatta, tanto che alcune suore che l’avevano conosciuta furono colte da malore. Questo perché l’avevano conosciuta personalmente, avevano vissuto con lei e se la ritrovarono esattamente come allora. Solo il rosario che aveva nelle mani si trovò spezzato in tre parti.

La seconda riesumazione ebbe luogo nel 1919 e il corpo fu ritrovato nello stesso stato di conservazione,mente invece le sue scarpe erano consumate dall’umidità. Così anche la terza volta. Il dott. Charles Comte uno dei due medici legali presenti alla riesumazione del 1925, scrisse tra l’altro: Ciò che mi aveva davvero colpito è la conservazione perfetta dello scheletro,dei legamenti,della pelle oltre la tonicità e l’elasticità dei muscoli

(Tratto da “Bernadette non ci ha ingannati” di Vittorio Messori, edizioni Mondadori).

 

 

LA STRAORDINARIA EVIDENZA DEGLI AVVENIMENTI DI FATIMA

 

Il 13 settembre 1917 a Fatima, piccolo paese del Portogallo avvenne un evento che segnerà la storia della chiesa. L’ultima apparizione della Madonna ai pastorelli e in quella occasione, un grande segno al quale assistettero 70.000 persone circa, invitate da Lucia, la quale, per l’occasione chiese alla Madonna tale segno per far credere anche allo scettico più incallito. Parteciparono a tale evento anche giornalisti laici e socialisti. Ne troviamo testimonianza negli articoli che comparvero sui giornali dell’epoca ,che oggi si possono trovare su internet. In uno dei quotidiani socialisti più diffusi :  Ne  il“Il Seculo” d’ ispirazione positivista e razionalista, anticlericale che aveva più volte ridicolizzato gli eventi di Fatima ne troviamo la testimonianza, ebbene l’articolo del 15 ottobre 1917 titola: ” Cose fenomenali : come il sole ballò nella Cova da Iria nel paese di Fatima”. In quell’occasione il cielo che si era fatto caliginoso determinando una perturbazione piovosa ,improvvisamente si schiarì ed il sole cominciò a ballare (espressione tipica dei contadini) ad ondeggiare e alla vista dei presenti che lo poterono osservare senza dare il minimo fastidio agli occhi. Eppure decine di studiosi e intellettuali hanno scritto cercando di dare a tale fenomeno una qualche spiegazione ,ma non hanno trovato alcuna risposta plausibile. Come spiegare un fenomeno preannunciato da un umile pastorella in un preciso giorno ad una precisa ora? 

 

“Medjuigorie. Il cammino del cuore.” di Rino Cammilleri

Per chi si occupa di apologetica come me ha molto apprezzato questo libro. L’autore parte dal racconto della sua esperienza di due pellegrinaggi per parlare della realtà di Medjugorie, per raccontare il meglio di ciò che si dovrebbe sapere a riguardo e non solo. “I veggenti di Medjugorie quando avvenne la prima apparizione nel 1981, vivevano sotto un regime comunista che era avverso alla religione. Allora erano solo dei ragazzini e non sapevano che, da li a poco,il comunismo sarebbe crollato. Dunque la loro prospettiva era quella del martirio o quanto meno di una vita grama.” La gente del posto accolse con gioia le apparizioni, vi fu un boom di confessioni e di riconciliazioni fra le persone, tanto che il parroco chiese ad altri sacerdoti di aiutarlo.

 Durante la guerra nel 1991 i bombardamenti non colpirono Medjugorie. Sembra che una stana nebbia non permise ai piloti di sganciare le bombe. Invece a Mostar il cui vescovo era contrario alla spiritualità di Medjugorie fu colpita la curia distruggendo l’archivio vescovile.

Nella vicina Spalato il cui vescovo aveva incoraggiato i pellegrinaggi e le pratiche religiose a Medjugorie, la sede della diocesi non fu minimamente colpita. Medjugorie oggi è piena di comunità, associazioni, congregazioni di ogni tipo,con tantissima gente che ha lasciato tutto è ha cambiato vita. .Molte di queste realtà sono nate ai piedi della Gospa così come è chiamata la Madonna in lingua originale Il movimento nuovi orizzonti di Chiara Amirante da 25 persone ne conta 180.000 e che ha una grande sede a Medjugorie e diffonde il vangelo e da vita a comunità in tutto il mondo.

 

La Peculiarità di Medjugorje.

 

Scrive Padre Livio  Fanzaga Direttore di radiomaria sul suo libro “Medjugorje. Il cielo sulla terra.”:La Madre di Dio e della chiesa non solo ha scelto i sei veggenti,ma tutti membri della comunità parrocchiale,ma anche la parrocchia in quanto tale, inviando ad essa dei messaggi regolari attraverso la veggente Marija  Pavlovic. Quando un pellegrino si reca a Medjugorje, sa di trovarsi nel cuore di una istituzione ecclesiastica, in perfetta comunione della chiesa, dove ogni attività liturgica e pastorale si svolge sotto la vigilanza del vescovo locale. Non era mai successo che la Madonna scegliesse una parrocchia come suo strumento particolare. Ordinariamente i santuari mariani sono sorti a fianco delle parrocchie e a volte le hanno soppiantate . A Mediugorje la gospa ha disposto fin dai primi mesi che i pellegrini confluissero nella chiesa parrocchiale. Pur rimanendo il  Polbordo, dove è apparsa all’inizio un luogo santo, che sarà illuminato dal segno promesso.

Un miracolo dei giorni nostri

Ricordate il megatsuami del 26 dicembre 2004?

Colpì l’intera area dell’oceano indiano e fece 230.000 vittime, Una delle peggiori catastrofi naturali di tutti i tempi .Ebbene nella zona colpita sorge quella che è chiamata la Lourdes di oriente, cioè la basilica di nostra signora della salute.

E’ visitata da circa venti milioni di pellegrini ogni anno (anche indù e musulmani) ed è una copia esatta del santuario di Lourdes. In Italia soltanto l’avvenire del 2 gennaio 2005 riporta la notizia che lo tsunami aveva solo lambito l’ingresso della basilica. Il fatto è che quel santuario si trova in India ad appena centro metri dal mare e le onde che si sono sollevate erano alte dodici metri.

Dentro la basilica c’erano circa duemila pellegrini, che non si sono bagnati neppure i piedi.

Eppure anche gli edifici alle spalle della chiesa erano stati allagati e distrutti. Tutti rimasero convinti di un miracolo. Tratto dal libro di Rino Cammilleri “Medjugorie.Il cammino del cuore” edito da Mondadori

 

Il Caso di Civitavecchia

E’il  2 febbraio 1995 una famiglia piccolo borghese di Civitavecchia  ,la famiglia Gregori  è testimone di un evento prodigioso. La piccola statua della Madonna di Medjugorie regalata loro dal loro parroco  acquistata  a Medjugorie e collocata ne loro giardino, inizia a lacrimare sangue. Il fenomeno si ripete per quattordici volte fino al 15 marzo. Il  capofamiglia un elettricista andò ad avvertire il parroco. Poichè le lacrime continuarono a formarsi e a scendere, accorsero sul posto curiosi, devoti ,poi le forze dell’ordine e in capo anche la stampa e i telegiornali. Il vescovo Grillo  decise di indagare. In seguito prese con se la statuetta e la conservò in un armadio. Un giorno la cognata espresse il desiderio di pregare davanti alla statuetta. Il vescovo l’accontentò e mentre pregava la statua iniziò a lacrimare, la donna svenne dalla commozione e il vescovo non ebbe più dubbi. Del caso fu investito anche il Vaticano. Oggi a distanza di tanti anni molti sono i devoti e i curiosi che si recano  In quel posto, dove ci sono spesso  confessori. In Alcuni periodi, come le festività religiose, d’allora si manifesta un fenomeno  particolare la trasudazione  di olio profumato in tutto il giardino e  dalle statue della Madonna,di Padre Pio ,ecc.. Fonte: (le lacrime di Maria, di Rino Cammilleri)

 

 

Le Lacrime di Siracusa

Siamo nel 1953 a Siracusa  Angelo Iannuso e Antonina Giusto, sono sposati da poco , quando la donna si ammala gravemente .Ella un giorno vede una luce sfolgorante, alza gli occhi e proviene da quella madonnina del cuore immacolato, dono di nozze, che sta sul muro della camera da letto.. L’immagine inizia a versare lacrime. La casa subito si riempe di familiari vicini e altra gente. Ci vuole la forza pubblica per contenere la ressa. Il fenomeno dura quattro  giorni ed il quadretto viene posto sul davanzale della Finestra Arriva il clero.,.L’arcivescovo  esamina il quadretto  e vede scorrere le lacrime. Lo Stesso arcivescovo,il cardinale di Palermo e il papa approvano il culto. Oggi attorno all’immagine miracolosa esiste un  grande santuario.

Fonte (le lacrime di Maria, di Rino Cammilleri)

 

 

Maria di Agreda

Maria di Agreda suora conventuale, fu una mistica spagnola vissuta nel ‘600, fra malattie e  penitenze. Sviluppò una serie di doni mistici, specialmente le bilocazioni ,senza essersi mai mossa dalla sua cella conventuale,con centinaia di viaggi evangelizzò i pellerossa del Nordamerica. Un giorno  si presentò una  delegazione pellerossa ad una missione cattolica francescana  del posto chiedendo i sacramenti e dicendo di essere venuti su mandato di  una misteriosa signora vestita di un lungo abito blu. I Francescani constatarono che, effettivamente,gli indiani sapevano già tutto circa i contenuti della fede cattolica e mancavano solo di chi amministrasse i sacramenti. Informatosi presso i confratelli in Spagna, le descrizioni fornite corrispondevano a Suor Maria.

 Fonte“Le Lacrime Di Maria” Di Rino Cammilleri Edizioni Mondadori



 

l miracolo dei miracoli.(la ricrescita di una gamba)

 Ebbene si, la ricrescita miracolosa di una Gamba amputata di un uomo è davvero avvenuta. Ed è storicamente accertata e documentata dalla chiesa .Il prodigio dinanzi al quale molti atei affermano che in qual caso avvenisse si convertirebbero è accaduto nel 1640 in Spagna. La storia di questo avvenimento è stata raccontata del noto scrittore cattolico Vittorio Messori nel suo libro “Il miracolo”.Un contadino devoto della Madonna del Pilar ,Miguel Juan Pellicer rmentre stava lavorando forse per un colpo di sonno cadde dal suo aratro procurandosi una frattura multipla della sua gamba. Iniziò il suo calvario in vari ospedali finchè la gamba entrò in cancrena e fu necessario amputarla. il giovane visse per due anni nel santuario della Madonna del Pilar di Saragozza come mendicante autorizzato. Era assiduo ai sacramenti. Due anni dopo decise di tornare alla casa paterna a Calanda una piccola località dove era nato e dove aveva vissuto che poi, aveva abbandonato per lavorare altrove e dove avvenne il miracolo. Scrive Messori:“Oltre che dal processo,la realtà dell’evento fu certificata,a di soli tre giorni e sui luoghi stessi da un notaio reale(estraneo al paese e quindi,non coinvolto dai fatti,)con regolare strumento legale,garantito sotto giuramento da molti testimoni oculari” dopo l’amputazione”. Al processo che seguì a cui fece richiesta il municipio di Saragozza parteciparono illustri esperti. La sentenza fu però emanata dall’arcivescovo di Saragozza omologando la decisione di un collegio di teologi e canonisti di livello universitario. .

 

Un grande miracolo 

Durante la grande guerra, un marinaio inglese John Traynor, fu colpito ad Anversa da una pallottola in testa, cadde in coma. Fu operato e si risvegliò dopo un mese e mezzo. Fu rimandato di nuovo in guerra, fu colpito di nuovo,da tre proiettili. Operato di nuovo, Cominciò ad avere attacchi epilettici e il suo braccio era praticamente inerte. Fu pensionato da grande invalido. Ma gli attacchi epilettici si moltiplicavano e si aggiunsero fenomeni di paralisi. Si ritrovò ad entrare ed uscire dagli ospedali. In ultimo tentativo,gli fu trapanato il cranio ma non servi  a nulla. Si trovò con una calotta d’argento come tappo del buco alla testa. Nel 1923 l’uomo,venne portato a Lourdes in barella. Mezzo paralizzato, del tutto incontinente, squassato dall’epilessia e con il cervello a vista sotto la calotta, durante la processione del S.S. sacramento si riebbe miracolosamente. I medici dovettero constatare la sua guarigione repentina e duratura.

L’uomo tornò al suo lavoro.

E mori’ dopo 20 anni,di polmonite.

Fonte:( blog Rino Cammilleri)

 

Miracolo eucaristico

Correva il 1772 e nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Patierno, un borgo in provincia di Napoli, c’era stato un furto. I ladri avevano asportato, tra i vari arredi della chiesa, anche una pisside contenente diverse ostie consacrate. A nulla avevano portato le ricerche fatte dal parroco e dai parrocchiani.

Un mese dopo circa, il 18 febbraio, il diciottenne Giuseppe Orefice, passò di buon mattino, mentre era ancora buio, accanto al campo del Duca di Grottelle e un luccichio strano catturò la sua attenzione.

Rincasato raccontò a casa lo strano fenomeno ma il padre, un pò incredulo, non diede al fatto alcuna importanza. Il giorno seguente Giuseppe, questa volta in compagnia tanto del padre che del fratello minore, si trovò a passare di nuovo accanto al campo del Duca. Questa volta tutti e tre videro brillare nel campo stelle misteriose, come se un pezzo di cielo si fosse abbassato fino a terra. Allora Giuseppe corse a chiamare il parroco il quale, raggiunto il luogo indicato in compagnia del fratello sacerdote, rinvenne sotto le zolle umide un buon numero di ostie integre e perfettamente conservate. Altri sacerdoti vollero perlustrare il campo e vennero così rinvenute anche le altre particole mancanti.

Le ostie furono collocate, mediante una solenne processione, nella Chiesa di San Pietro Apostolo dove sono ancor oggi conservate e venerate.

La notizia del fatto prodigioso si diffuse rapidamente attirando l’attenzione del Vescovo di allora, il grande Sant’Alfonso Maria del Liguori, il quale certificò la veridicità del miracolo dopo una rigorosa inchiesta. (Fonte:(sito  la nuova bussola quotidiana. 20 aprile 2014)

 

IL SANTUARIO DELLA VERGINE DELLA RIVELAZIONE

La storia di questa spiritualità si fonda su un evento soprannaturale: l’apparizione della Madonna, che si presentò quale Vergine della Rivelazione  presso la grotta delle tre fontane a Roma nel 1947. Colui che vide la  Vergine fu un tranviere , Bruno Cornacchiola, di fede protestante che voleva uccidere il Papa e che poi si convertì alla chiesa cattolica . Egli fu depositario di numerosi messaggi segreti dati dalla Madonna .Morì nel 2001. I messaggi sono stati comunicati  al vaticano. Oggi grazie  lavoro di Saverio Gaeta  che lo ha raccolto e sintetizzato in un libro, sono stati diffusi al grande pubblico. Ma qualcuno si domanderà quale credibilità hanno questi eventi e questa spiritualità, che peraltro non è ancora riconosciuta dalla chiesa? La parte del racconto che mi ha più emozionato e convinto è quella dove viene rivelato un particolare. Dieci anni prima  nella stessa grotta nella quale era apparsa a Cornacchiola la Beata Vergine, apparve ad una donna  dicendogli che sarebbe in futuro apparsa ad un uomo di Fede protestante che voleva uccidere il papa . Ella informò l’ allora cardinale Pacelli dell’accaduto preannunciandogli che presto sarebbe divenuto pontefice. Quando Pacelli  fu eletto Papa incontrò Cornacchiola e nell’ascoltare il suo messaggio pianse .Papa Pacelli nel 1956 , affidò ai francescani minori conventuali la custodia della grotta e della cappella. Nel 1959 Cornacchiola incontrò papa Roncalli al quale illustro’ il programma di catechesi della sua associazione e il pontefice lo incoraggio’  e nel 1973 Papa Montini. Papa Giovanni Paolo II quando ancora era cardinale andò a pregare alla grotta su consiglio dell’allora primate di Polonia . Nel 1997 fu eretta la chiesa di Santa Maria delle tre fontane. Nel 2015, concedendo l’apertura di una porta santa in occasione del giubileo,  la penitenzieria apostolica precisò che questa è la chiesa del santuario della Vergine della Rivelazione. Numerose  sono state le guarigioni, i miracoli avvenuti alla grotta delle tre fontane in questi anni tanto da sollecitare sin dall’estate del 1947  la costituzione di una commissione medica per verificare scientificamente le guarigioni e la loro effettiva persistenza. Presidente era il dott. Alberto Alliney già membro del Beaureau  medical di Lourdes, insieme con il professor Alfredo Schiavone Panni. E poi la cosa che veramente fa riflettere sono le conversioni. Una su tutte fu quella di Carlo Campanini che andò alla grotta nel 1948, si convertì e poi si recò a san Giovanni Rotondo per confessarsi da padre Pio. Il padre come penitenza gli disse:” vai a Roma alla grotta delle tre fontane dove è apparsa mamma e prega per me”.

Oggi la spiritualità delle tre fontane viene diffusa dall’associazione catechistica Sacri fondata da Bruno Cornacchiola. Per info 06 71354282.

 

-Testo utilizzato: IL VEGGENTE. Il  segreto delle tre fontane. Di Saverio Gaeta .Editrice Salani.

 

LE VEGGENTI: Le profezie delle anime-vittima che salvano il mondo.

 Questo è il titolo di un libro uscito nel 2018 a cura del noto Scrittore e giornalista Saverio Gaeta. Egli ha esaminato 330 libri sull’argomento. Con  questo suo testo offre al lettore una serie di profezie sul futuro dell’umanità ,che appare da un lato doloroso e dall’altro  cosi’pieno di grande misericordia  di occasioni per ravvedersi di quella parte degli uomini ancora lontani Dio ,che non ha pari nella  sua storia .Tanto da far dire allo stesso Gaeta che tutto finirà nel bene. Attenzione, secondo la maggior parte dei veggenti questo non significa che siamo vicini alla seconda venuta di Gesù, ma alla fine di un era alla quale succederà un tempo nuovo. Saverio Gaeta  parla di quelle mistiche definite “anime vittime” di Dio che con le loro sofferenze spirituali, e fisiche  e preghiera,  hanno di fatto evitato catastrofi, guerre castighi per l’umanità. E tuttora quelle viventi continuano a soffrire .Ma il caso che più fa pensare, è quello della Mistica Teresa Musco. Ebbene  riferisce Saverio Gaeta all’apice della sua sofferenza spirituale, ella tentò il suicidio ingogliando 400 compresse  di cortisone ,sicura in coscienza che sarebbe andata in paradiso. Dormì dalle 8.30 alle 22.30 e poi si risvegliò normalmente. ma la Madonna pianse. Altre mistiche ebbero la tentazione al suicidio. Il  fatto che Dio  lo abbia permesso é un mistero .

L’avvertimento

 L’ avvertimento è una opportunità che dio offrirà all’umanità. Alcune veggenti ne danno una spiegazione specifica. Si tratta di un momento intimo in cui individualmente, ogni persona della terra verrà messa di fronte a un esame di coscienza indotto da Dio, della propria vita intera di tutto il bene e il male commesso ,che durerà pochissimo forse un minuto o alcuni secondi ma sembrerà lunghissimo. Una specie di NDE o esperienza di pre-morte .Si avrà così la possibilità di cambiare vita per chi non vive in armonia con le leggi divine e per già vive in sintonia con il creatore di  purificarsi totalmente. Un evento di grande misericordia . Si tratta comunque di Rivelazioni Private. E quindi non siamo obbligati a credere. Quando si verificherà? Non  ci è dato di sapere.

Il fotografo Federico Abresc, che divenne  figlio spirituale di Padre Pio e ne fu stretto collaboratore a San Giovanni Rotondo, raccontò, alla Mistica Graf “di aver chiesto al cappuccino che cosa bisogna credere riguardo alle numerose profezie che circolano oggidì. A tal proposito egli rispose: Dio  ricorre a due mezzi per salvare il mondo: la conversione e il castigo. Nel suo amore preferisce  il primo mezzo. Dio interverrà in modo miracoloso. Dal cielo verrà qualcosa di veramente grande, di  prodigioso, che costringerà gli uomini a cadere in Ginocchio”.

 

 

 

 

Quando la Madonna appare ai  musulmani

La sera del 2 aprile 1968 sopra la chiesa copta cristiana del quartiere Zeitun a  città del Cairo in Egitto, apparve la Madonna . Due musulmani furono i primi a vederla. Man mano che la Madonna camminava emanava un alone luminoso. Intanto si era radunata tanta gente e qualcuno cominciò a esclamare che quella era la Madonna. Il traffico fu bloccato dall’afflusso della folla.

L’apparizione durò parecchio, tanto che moltissimi poterono vederla e fotografarla. E fu solo la prima. Alcune centinaia ne seguirono, nei tre anni seguenti. Certe si protrassero per circa tre ore. Anche la televisione egiziana dovette interessarsi al fenomeno. Paolo VI incaricò un cardinale di andare a vederci chiaro e questi tornò con un giudizio affermativo, tanto che pure il Papa finì con il riconoscere le apparizioni di Zeitun. Anche il presidente socialista Nasser fece ispezionare la chiesa, lui stesso fu testimone delle apparizioni. E’ stato calcolato che tali apparizioni ebbero un milione di testimoni.

Fonte: (Le lacrime di Maria, di Rino Cammilleri)

 

Le straordinarie apparizioni di Garabandal

Tra il 1961 e il 1965 in un piccolo villaggio della Spagna , Garabandal, successero eventi prodigiosi, apparizioni, conversioni e guarigioni inspiegabili. Tutto ha inizio nel 1961 quando a quattro ragazzine del posto apparve S. Michele Arcangelo e successivamente la Madonna. Ella ebbe un comportamento raro nella storia delle apparizioni mariane. Passò molto tempo  a parlare, giocare, scherzare con loro. Durante questi anni avvennero eventi prodigiosi. Le ragazzine cadevano in estasi ogni giorno vedendo la Madonna e in condizioni estatiche facevano lunghe passeggiate, a volte  all’indietro  Ore  e ore e poi la mattina come se nulla fosse ritornavano a lavorare nei campi. Ma lo scopo principale era quello di mettere a conoscenza la chiesa e l’umanità intera di una serie di profezie quali quella dell’Avvertimento” un tema in cui si trovano molte concordanze con altri veggenti di altre località. E allora qualcuno si domanderà perche questi eventi non hanno avuto il seguito che altri luoghi mistici. probabilmente per due  motivi: primo: le veggenti vennero interrogate separatamente nel gennaio 1963, ma caddero più volte in contraddizione, finendo col fornire versioni diverse. Qualcuno arrivò a negare di aver visto sia gli angeli che la Madonna. Una delle veggenti poi scrisse nel suo diario che la Vergine aveva loro predetto anche questo fin dall’inizio. E poi  secondo motivo fu un messaggio alle veggenti che sosteneva che “cardinali, vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro tantissime anime..”

 

 

In attesa del ritorno di Gesù

Il tema dell’escatologia cristiana e quindi l’interesse delle cose ultime dell’umanità è  un ambito controverso . Sin  dalla nascita del cristianesimo sembra che alcuni erano convinti che il ritorno sulla terra di Gesù nella gloria fosse imminente. Nel corso dei secoli l’interesse per la fine dei tempi  è andato scemando . Ma negli ultimi tre secoli a partire dal 1830 dalle apparizioni alla veggente Catherine Labourè(che fece coniare la medaglia miracolosa) a Rue du Bac , e’ riemerso in ambito cattolico l’interesse per i temi escatologici, si  è risvegliato l’interesse per il libro dell’Apocalisse considerato fin ad allora un libro indecifrabile. Oggi c’è  un proliferare di veggenti  che hanno reso e rendono noti i messaggi ricevuti dalla Madonna veri o presunti, spesso riguardanti le cose ultime e la chiesa vigila e discerne. E’ comprensibile la speranza dell’uomo nel ritorno  di Cristo, soprattutto di fronte ai mali di società mondiale . Ma é necessario e non farsi fuorviare da chi ci vuol far vivere in una continua e  morbosa attesa, di una imminente fine come fanno certi movimenti  pseudo-protestanti da secoli. Solo Dio sa il giorno e l’ora .

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 Quando occorre Discernimento

Ormai da alcuni decenni si è intensificato il numero di coloro che affermano in buona fede di essere investiti di carismi mistici. La chiesa mantiene un atteggiamento di comprensibile prudenza ,per evitare di scambiare lucciole per lanterne ed evitare confusione e turbamento nei fedeli che in buona fede si affidano a tali persone. Infatti nei secoli passati si è verificato che veggenti molto in voga e guidati da grandi  direttori spirituali si siano rivelati non veritieri. D’altra parte vescovi come il vescovo di Mostar  competente sul fenomeno di Medjugorie ,si sono mostrati particolarmente critici . nei confronti dei veggenti. Egli ha affermato che i messaggi della Madonna sono scritti dai  francescani. Quali sono i criteri di discernimento che oggi la chiesa ha in mano? Essenzialmente due: 1)I frutti:da un albero  buono non può produrre frutti cattivi, nè un albero cattivo può produrre frutti buoni. Conversioni, guarigioni, opere di carità, ecc.. sono  evidenze che non si possono trascurare...  2)L’obbedienza ai pastori della chiesa  chiamati a vigilare su tali fenomeni nel rispetto delle competenze previste dal diritto canonico. E comunque in ogni caso ,vale su tutto la  retta coscienza del veggente. 

 

 Le prove che il cattolicesimo è verità

Una delle prove più evidenti che il  cattolicesimo sia verità, sono i miracoli e le apparizioni che hanno caratterizzato e caratterizzano la storia della chiesa. Molti di questi eventi, i più significativi sono stati documentati in modo dettagliato dalla chiesa, con tanto di testimonianze e di perizie mediche ecc.

Infatti oggi esiste un bollettino degli ” atti della sede apostolica”, cioè una specie di gazzettino ufficiale del vaticano, nel quale vengono pubblicati i decreti sui miracoli. Se è pur vero che eventi soprannaturali, prodigi, guarigioni, avvengono e sono avvenuti anche in ambito non cattolico e non cristiano, questi non sono documentati in modo rigoroso come avviene in ambito cattolico. Infatti la chiesa prima di riconoscere ufficialmente i miracoli ,segue un iter che prevede sostanzialmente due fasi.

 1) Una commissione medica che stabilisca che l’evento in oggetto non sia scientificamente spiegabile.

 2) Una commissione di Teologi che stabiliscano che tale evento va ricondotto ad un intervento divino. Occorre far riflettere su questi fenomeni gli increduli e i cristiani stessi, affinché la nostra fede sia vissuta sempre più con convinzione .

Occorre inoltre ricordare che questa prassi così rigorosa  si è resa necessaria dopo la riforma protestante perchè i protestanti non riconoscevano i miracoli, avvenuti dopo la morte dell’ultimo apostolo di Gesù.

 

 

 

 

CAPITOLO 4

 

 

Temi di attualità:

Il male ha un volto

Ebbene si, il male ha un volto quello di Satana l’angelo ribelle che viene descritto dalla sacra scrittura.
A noi in questo momento non interessa fare un trattato di teologia del male, ma di fornire notizie e suggerimenti per far si che si possa il più possibile affrontare le insidie che esso può procurare ad ognuno di Noi.
Dai maghi alle cartomanti, alle sette esoteriche, dai falsi veggenti e mistici, dal mondo della pornografia della pedofilia della prostituzione, dallo sfruttamento umano e morale, dalla negazione dei diritti umani e della libertà religiosa, dai pseudo- gruppi cattolici ecc.
Quindi alle volte il male appare lampante a volte si nasconde. Innanzitutto dobbiamo prendere coscienza che esso è stato creato come un angelo di luce e quindi si può presentare con forme diverse dal nostro immaginario per ingannarci.
Potrebbe darsi che qualcuno, anche amico ci inviti ad un gruppo di preghiera con il rosario o una preghiera carismatica dove chi guida è un presunto mistico che parla con Gesù o la Madonna che magari, ha anche le stimmate .Per un pò ci si sente meglio, poi con il tempo, qualcuno del gruppo si avvicina e ci spiega che sei parte di un gruppo di eletti,cattolici speciali che Dio ha scelto per dei progetti speciali. E per questo motivo esposti alla persecuzione della chiesa(ti dicono come Padre Pio) ignorando il dato che Padre Pio obbedì sempre alla chiesa. Poi dicono che bisogna obbedire a Dio e non alla chiesa se questa è contro la volontà di Dio che ha dettato loro.
Qualcuno ti dice che l’attuale papa è un uomo di potere ed è tollerato da Dio, ma non voluto, ma dobbiamo pregare per lui,c’è invece in altri gruppi dice che dal Concilio Vaticano II in poi i papi hanno deviato e quindi la sede pontificia è vacante.
Il male in questi casi si riconosce dall’obbedienza o no alla chiesa. Padre Livio Fanzaga direttore di Radio Maria in merito ai tanti messaggi attribuiti alla Madonna dice:” …la Madonna non parla male mai di nessuno”.

 

Psicologia e religione

Il rapporto tra la psicologia e la religione e in special modo quella cattolica, non è stato sempre idilliaco. Solo con il Concilio Vaticano II , la chiesa aprendosi al mondo, si apre di fatto al confronto e alla collaborazione con la psicologia . Il contributo della psicologia alla comprensione delle dinamiche religiose è diventato talmente importante che oggi ci sono psichiatri e psicologi che utilizzano la preghiera quale strumento per la psicoterapia. Lo stesso Freud padre della psicanalisi in una lettera ad un pastore protestante, ammise che il suo approccio psicanalitico curava con le parole, cosa che a suo dire facevano confessori e i direttori spirituali cattolici e ortodossi da duemila anni.

Eppure  in altra sede e in altro contesto dichiarò a chiare lettere che la religiosità era una forma patologica del comportamento umano. Questo spiega l’avversione della chiesa preconciliare alla psicologia.  Il limite vero però della psicanalisi di Freud, è quello di attribuire all’agire umano una motivazione sempre e comunque. L’uomo nel fare del bene in sostanza non è spinto da un ideale senza pretendere il contraccambio. C’è sempre un aspettativa dietro ogni azione umana, una motivazione pratica. Vi sono dunque tanti approcci e tante teorie in psicologia. Così  è nata per esempio la teoria dell’attaccamento religioso. In sostanza come osservato da uno psicologo ebreo internato in un lager nazista che sopravvisse.

Le persone che avevano degli ideali religiosi riuscivano ad affrontare meglio l’internamento nei campi di concentramento. Le persone invece che non avevano valori religiosi, non riuscivano a sopportare il peso delle sofferenze e si lanciavano verso il filo spinato, che circondava il perimetro dei lager, venendo immediatamente folgorati da fortissime scariche elettriche.

 

La persecuzione dei cristiani oggi

La persecuzione dei cristiani viene nel mondo odierno dalla maggior parte dell’opinione pubblica visto come un fenomeno relegato ai primi secoli ed associato alle ondate persecutorie degli imperatori di Nerone e Diocleziano. Finanche l’enciclopedia cattolica uscita tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta non da testimonianza di persecuzione manifestatasi oltre a quella dei primi secoli. Ed invece il fenomeno negli ultimi due secoli si è acuito in modo preoccupante. Basti pensare che in Spagna da 1930 al 1936 ci sono stati 1000 martiri riconosciuti dalla chiesa vittime della violenza del regime di allora, per non parlare di quello che si sa che non è stato registrato dalla storia perchè non si riuscirono a trovare documenti e testimonianze. Inoltre vennero distrutte chiese, monumenti, biblioteche al fine di eliminare ogni traccia del cristianesimo. Oggi spesso si parla di persecuzione religiosa quando “ci scappa il morto”, cioè una cosa che riguarda singoli soggetti, che secondo l’intellighenzia “ magari se si fossero esposti di meno avrebbero evitato la morte o il carcere”. Quindi fenomeni sostanzialmente isolati. Bisogna però invece sottolineare che dietro un singolo martire, c’è un ondata che riguarda una comunità intera sottoposta a persecuzione.
Nella quale il singolo caso balzato alle cronache è dunque solo la punta di un iceberg. Si parla per esempio in Cina all’inizio del 1900 di tantissimi martiri cristiani, la famosa rivolta dei Boxer, ma non si possiede la documentazione ufficiale se non di 120 casi.  Ci sono stati e ci sono tentativi di documentare tali fenomeni anche in ambito protestante come ad esempio “ l’enciclopedia del mondo cristiano” redatta negli Stati Uniti.
E infine dobbiamo registrare che la persecuzione assume e ha assunto spesso una connotazione di discriminazione religiosa che riguarda la sfera culturale, politica e sociale. E’ la così detta persecuzione amministrativa, non sanguinosa ma con effetti alla lunga a volte ancora più dannosi. Difficoltà per i cristiani che vengono schedati di vincere concorsi pubblici, o di fare carriera nell’ambito lavorativo, o il far pagare tasse particolari aggiuntive ai cristiani. Provvedimenti che hanno provocato l’apostasia di tanti fedeli.

 

Cos’è la dottrina sociale della chiesa?

Il Presidente della repubblica Luigi Einaudi affermò che la dottrina sociale della chiesa è una terza via  tra capitalismo e socialismo, ma non è proprio così.  Essa è un corpo dottrinale della chiesa che è stato racchiuso in un testo :il compendio della dottrina sociale della chiesa .In effetti essa  propone ai cristiani principi di riflessione, formula criteri di giudizio, offre orientamenti per l’azione sociale. Fornisce una guida per chi deve agire nel corpo sociale a livello politico, sociale, economico e sindacale. In particolare si occupa di quei corpi intermedi tra l’individuo e lo stato.  Seguendo le indicazioni dell’enciclica “Rerum Novarum “ emanata nel 1891, da papa Leone XIII,( che costitui il più alto punto di riferimento del magistero successivo), il movimento cattolico soprattutto in Italia costrui’ un articolata presenza di opere sociali, cioè : società di mutuo soccorso, associazioni operaie, casse rurali e altre simili. L’economista cattolico  Giuseppe Toniolo che collaborò alla stesura della Rerum Novarum e fondò e avviò strutture per creare banche agricole e di credito cooperativo, riformulò i principi della dottrina sociale della chiesa…  Papa Giovanni Paolo II° che sottolineò con l’enciclica “Centesimus Annus”, la necessità di garantire i diritti delle persone e dei corpi intermedi tra lo stato e la persona, favorendo per esempio il diritto delle persone di associarsi fra loro per raggiungere i più diversi obiettivi. Secondo il principio della sussidiarietà,  e della solidarietà, nella società nascono associazioni di diverso genere che lo stato deve ordinariamente favorire e incoraggiare..  l’obiettivo centrale della dottrina sociale della chiesa è il riconoscimento della dignità della persona che per papa Francesco si realizza fondamentalmente se l’uomo ha un lavoro..

 

 Quanto la chiesa fa risparmiare allo stato italiano

Spesso si sente dire a sproposito che la chiesa  beneficia di tanti vantaggi economici derivanti da contributi statali e agevolazioni fiscali e non produce benefici alle casse dello stato. Questo è un luogo  comune  che ha avuto l’intento di sfatare il giornalista cattolico Giuseppe Rusconi scrivendo un libro  sull’argomento.

Dagli studi del giornalista stesso si arriva alla conclusione:che la chiesa fa risparmiare in totale allo stato 11 miliardi di euro  all’anno.

Lo Scrittore ha analizzato numerose settori dove la chiesa e il volontariato cattolico ,sono decisivi nel fornire manodopera quasi sempre gratis.

Dalle mense dei poveri, alla formazione professionale. Dalla sanità, alla lotta contro l’usura, a quella contro la droga. Numerosi sono  inoltre i progetti relativi ad aree d’intervento specifico .Da un rapporto della Caritas del 2011 per esempio, si evince che ci sono in Italia 449 mense per i poveri, per un  primo quarto promosse dalle parrocchie,per un secondo dalla Caritas, per un terzo da ordini e congregazioni religiose, per l’ultimo quarto da realtà diverse come diocesi o associazioni di fedeli .Se ci si limita all’analisi delle 320 strutture che hanno indicato la mensa come attività primaria , solo 56 il 17,5%  sono convenzionate con un ente pubblico. Il che significa che più di quattro  mense ecclesiali su cinque si reggono esclusivamente sulle risorse degli enti che le promuovono e le gestiscono. Delle 21.832 persone coinvolte 20.467 sono volontari fedeli laici ,cui si possono aggiungere 720 volontari religiosi. Gli operatori retribuiti sono solo 532, il 2,4% del totale.

 

Il banco alimentare

L’idea del banco alimentare  è nata negli Stati Uniti dall’osservazione  , di una madre con 10 figli che riusciva a mantenerli chiedendo a ristoranti o supermercati il  cibo invenduto e destinato al macero,pur essendo ben commestibile. Poi  si è diffusa nel mondo. In Italia la fondazione banco alimentare Onlus, è nata dall’ incontro tra l’industriale Danilo Fossati Patron dell’industria alimentare Star con don Luigi Giussani, fondatore del movimento cattolico di comunione e liberazione. Ogni anno recupera  60.000 Tonnellate di eccedenze (alimenti comunque in ottimo stato non immessi sul mercato per ragioni diverse e destinati  alla distribuzione).

Il progetto Policoro

Il 14 dicembre 1995 a Policoro in provincia di Matera ,avvenne un  incontro le cui conseguenze sarebbero state importanti. Si incontrarono i direttori dell’ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei e della Caritas italiana, i delegati diocesani competenti di Basilicata, Calabria e Puglia, i rappresentanti di alcune associazioni laicali cattoliche. L’intuizione fondamentale di tale progetto è il lavorare insieme di diversi soggetti,ecclesiali e istituzionali , attorno allo stesso problema: la disoccupazione.  Grazie al progetto Policoro oggi sono censite 165 iniziative,”gesti concreti” che occupano  un migliaio di lavoratori .Inoltre sono sorte 500  nuove imprese.

Tratto da:” L’impegno: come la chiesa cattolica accompagna la società italiana nella vita di Ogni giorno”  Di Giuseppe Rusconi editrice Rubettino

 

 Quando la chiesa accompagna gli ultimi

 L’impegno della chiesa nei confronti dei bisognosi è cosa conosciuta ,ma  poco se ne parla mettendo in risalto solo i suoi difetti.

In questo  articolo vogliamo parlare della comunità  Papa Giovanni XX III° fondata da Don Oreste Benzi che in poco più di quindici anni,

ha creato “unità di strada” in 13 regioni d’Italia. Ha liberato e accolto dalla schiavitù della prostituzione circa seimila ragazze Ha dato vita in quarant’anni a 200 case famiglia ,sei case preghiera, sette case di fraternità, 15 cooperative sociali in cui vengono inserite persone svantaggiate,sei centri diurni per valorizzare le persone con handicap gravi, 32 comunità terapeutiche.

L’impegno del della comunità fondata dal sacerdote scomparso prevede forme di condivisione con minori e giovani in condizione di disagio, detenuti, nomadi, tossicodipendenti,etilisti, senza fissa dimora. Immigrati, anziani, malati di aids, madri in difficoltà.Donne costrette a prostituirsi.

( Tratti da :La grande storia della carità”Francesco Agnoli ,edizioni Cantagalli.)

 

“LA GUARIGIONE DEL CUORE.”

 

( Un manuale di Chiara Amirante.) Questo libro pubblicizzato e venduto a partire dal mese di marzo, racchiude l’esperienza di una persona autorevole ed apprezzata,che espone il metodo che lei chiama SPIRITOTERAPIA che è stato ed è lo strumento per la cura di persone con varie problematiche di cui si occupa dal 1991 a tempo pieno. Si perché come afferma Chiara nel mondo si tengono numerosi corsi che aiutano a sviluppare la mente, ma poco si parla delle potenzialità dello spirito. Il libro non è un manuale di psicologia. Scrive l’autrice: ” Senza nella togliere alla psicologia, alla psicoterapia e alle cure mediche, a cui bisogna ricorrere nel caso di patologie mentali, devo dire che riguardo al malessere che deriva da tante ferite del cuore e dell’ansia che tende sempre più a caratterizzare l’uomo contemporaneo grazie a quella che io chiamo SPIRITOTERAPIA, ho visto risultati incredibili, proprio in persone che dopo anni di sedute in psicoanalisi o di psicoterapia continuavano ad essere in balia del proprio malessere”.

 

La guarigione dalle ferite della vita ferite interiori

 

Scrive Chiara Amirante nel suo Libro,”la guarigione del cuore”: “Quando ho iniziato ad andare in strada di notte(per aiutare chi viveva nel bisogno) ero convinta che tra le piaghe  più dolorose che colpiscono i giovani ci fossero la tossicodipendenza , in tutte le sue sfumature. l’alcolismo, la devianza..Sono però ben presto arrivata a constatare che c’è una piaga ancora più devastante, anche se meno visibile, che cresce in maniera silenziosa ed esponenziale e miete milioni di vittime nell’inconsapevolezza dei più. Si tratta della  sesso-dipendenza: le ferite e le “morti”, (non solo fisiche ma anche dell’anima), che  la sesso-dipendenza tende a generare sono meno tangibili, misurabili rispetto ad esempio alla tossicodipendenza, all’alcolismo, ma sono davvero drammatiche. Se muore un tossicodipendente di overdose,un alcolista per abuso di alcool  ce ne accorgiamo, ma se “muore” interiormente per essere stato abusato, depredato della propria innocenza, colpito a morte nella parte più vulnerabile del cuore, difficilmente lo veniamo a sapere, perchè si tratta di “ferite,” “morti” spesso invisibili. Secondo i dato ONU, il 30% delle  persone afferma di aver subito abusi nella sessualità . Scrive Chiara Amirante : “devo dire che in  tanti anni che mi sono fatta carico della sofferenza di migliaia di  persone , mi sono resa conto che davvero la percentuale di persone(insospettabili, non mi riferisco quindi ai ragazzi di strada) che mi hanno riferito di aver ricevuto abusi è altissima: nelle mie statistiche di confidenze posso confermare il drammatico dato di una persona su tre. Il 40% delle donne è vittima di violenza di vario tipo

Chiara Amirante  nel suo libro suggerisce per arrivare ad una piena guarigione delle ferite della vita ,il perdono degli altri e  il perdono di se stessi, magari ricorrendo all’aiuto di un sacerdote con una confessione generale, nella quale ripercorrere  i principali eventi positivi e negativi della nostra vita , che ci aiuti a riconciliarci con chi ci ha ferito nella vita e con noi stessi. Perdonare noi stessi per il male che ci siamo fatti cercando di capire come gli errori che abbiamo commesso nella vita, ci hanno dato una possibilità di crescita personale. Chiara propone al lettore degli esercizi pratici , che hanno aiutato tanti giovani che a lei si  sono rivolti.

 

Le Religioni In Italia

Un recente studio Del Cesnur ,(Centro studi sulle nuove religioni) ,ha fatto il punto sulla religiosità in Italia ed ha pubblicato l’ultima edizione della enciclopedia delle religioni Italia. Esso ha catalogato ben 836 denominazioni religiose. Riguardo i cittadini italiani ,dopo la chiesa cattolica i più numerosi sono i protestanti 435.000 e  i testimoni di Geova 415.000. Da quando è sorta la sociologia delle religioni si è aperto un dibattito su quale gruppo religioso  è da definirvi setta o religione o movimento religioso .Il termine nuova religione si applica anche per le religioni di nuova costituzione, ma con idee molto diverse dalla tradizioni dalle quali provengono.  Cosa è dunque religione e cosa è una setta ? Per alcuni è una religione ciò che produce un bene comune e setta è un aggregazione che produce schiavizzazione dei membri, lavaggio del cervello e manipolazione Mentale in genere,in modo evidente. Non è  però facile misurare tali fenomeni . Certo è che per i sociologi dal Cesnur occorre studiare il fenomeno religioso dando notizie precise e dei criteri di valutazione,.lasciando il più possibile al lettore di trarre le conclusioni. La sociologia si  occupa solo del lato umano della religione,  non stabilisce se una religione è vera o falsa. Chi voglia stabilire invece ciò si può rivolgere alla filosofia,alla teologia o all’apologetica.

 

 I Protestanti

I protestanti come abbiamo visto  sono il movimento religioso non cattolico numericamente più elevato .Occorre  però distinguere fra il protestantesimo storico iniziale  : metodisti,luterani, battisti, calvinisti ecc. e i pentecostali che nascono negli Stati Uniti all’inizio del 900  Essi hanno subito  però  un processo di frammentazione continuo che perdura ancora oggi. . I pentecostali si richiamano al cristianesimo originario della pentecoste ed hanno un modo di pregare simile a quello dei movimenti cattolici carismatici come il rinnovamento nello Spirito Santo. Sotto il profilo della teologia questa è scarsa e molto diversa da quella cattolica e dai movimenti protestanti storici. Mentre per quanto riguarda l’impegno a favore dei temi etici, della famiglia, del diritto alla vita ecc.. sono più vicini all’etica cattolica rispetto al protestantesimo storico. Quando si dice in televisione che in America latina c’e’ un flusso di convertiti continuo dalla chiesa cattolica alle sette  pentecostali,secondo gli studiosi del Cesnur, nella stragrande maggioranza  dei casi in questione, il termine setta  è  un termine non opportuno.

 

I Testimoni Di Geova

I testimoni di Geova sono il secondo movimento religioso non cattolico d’ Italia.

Di poco inferiore ai protestanti, si differenziano molto da essi dalle dottrine e dal fatto che  come la chiesa cattolica hanno un vertice indiscusso, mentre i protestanti dunque si dividono in tante denominazioni. Da alcuni anni i testimoni di Geova hanno individuato una nuova opportunità di fare proselitismo. Si tratta degli immigrati in Italia. Quindi si svolgono funzioni in lingua araba, romena, polacca ecc.. Ad hoc per i vari gruppi etnici. per un totale di 29 gruppi linguistici. Per la precisione esistono 383 congregazioni e gruppi in lingue diverse dall’italiano.

 

Le chiese ortodosse e la Chiesa cattolica

Ciò che separa le chiese d’oriente da quella latina sostanzialmente è in fondo un dettaglio del credo. E cioè riguardo allo spirito santo  per la chiesa cattolica procede dal padre e dal figlio, mentre  gli ortodossi negano che la seconda persona della trinità sia in qualche modo all’origine della terza. Poi i Preti si possono sposare e i fedeli possono se sposati ,divorziare. Inoltre non esiste una chiesa ortodossa universale ma tante chiese ortodosse nazionali che dipendono dai vari patriarchi e fanno capo al patriarca Bartolomeo I ° di Costantinopoli , i  cui poteri sono solo di rappresentanza, non paragonabili in nessun modo a quelli del Papa

 Papa Francesco

 Papa Francesco è un riferimento importante per la mia vita spirituale. Nonostante la sua statura morale e spirituale è criticato da più fronti. Personalmente a volte leggo  critiche alle sue decisioni su di  un  sito a me caro: lanuovabussolaquotidiana.it.

Ciò  mi rattrista, ma poi penso a quello che lo stesso pontefice dice a riguardo : “Quanto alle critiche, comunque dipende da chi le fa.... Credo che a volte persino il peggiore dei malintenzionati possa fare una critica che mi aiuta” . Ma ciò che più mi entusiasma di Papa Francesco sono i libri- intervista ,  di facile lettura e soprattutto due che ho  letto e riletto e che consiglio a tutti comprese  le sue conferenze in aereo con i giornalisti, che improvvisa nei viaggi apostolici. Nei Libri -intervista , c’è il succo del suo insegnamento. I Testi che ho letto sono: 1) Francesco  “Il nome di Dio è Misericordia” con Andrea Tornielli della casa editrice Piemme e 2) Papa Francesco con Antonio Spadaro. Conversazioni sulla chiesa e  sul mondo di domani. “Adesso fate le vostre domande.” Editrice Rizzoli.

 

“Il nome di Dio è misericordia”. 

E’ il titolo libro-intervista  di papa Francesco con lo  scrittore e giornalista Andrea Tornielli. Innanzitutto il titolo del libro è tratto  da una frase pronunciata dal suo predecessore Benedetto XVI . Per papa Francesco non c’è situazione di peccato dell’uomo purchè sinceramente pentito, che non possa essere sanata. L’importante nel ricevere il sacramento della riconciliazione è provare quel salutare senso di   vergogna per il peccato, ed in questo senso la vergogna è una grazia che ci fa sentire  umili, un fattore buono. Non bisogna però considerare il sacramento della riconciliazione come una specie di tintoria del peccato dove si va a ripulirsi delle macchie dell’anima e cioè in modo meccanico e con leggerezza. A volte Dio permette anche a delle anime elevate di commettere peccati gravi affinchè si perfezionino nella virtù dell’umiltà. Un capitolo è dedicato al peccato della corruzione che è atteggiamento sistematico di appropriamento di beni e denaro altrui senza nessun pentimento.

La voce del dissenso

Scrive Vittorio Messori  voce critica del papato di Francesco scrive sulla rivista “il timone” di Gennaio 2019, che la “svolta sinodale”  della chiesa per così dire, collegiale,”federale”  è  una gestione che lasci grandi spazi di autonomia alle Conferenze episcopali nazionali, anche riguardo a questioni di dottrina.

 L ’allora Cardinale Ratzinger, In Rapporto sulle fede, mi disse che  le Conferenze episcopali sono una creazione del Concilio e hanno sì una loro funzione, ma prevalentemente pastorale, non devono cioè mettere in discussione L’unita’ dottrinale della Chiesa. Insomma non sono di diritto divino, ma una “invenzione” degli organizzatori della vita ecclesiale e non possono eccedere con l’autonomia.  Afferma inoltre :“ si vede, ora, la tendenza a valorizzare eccessivamente le Chiese locali, quasi si mirasse ad una sorta di “confederazione delle Conferenze episcopali”.Lo si e’ visto con l’esortazione apostolica amoris laetitia: l’interpretazione dei punti controversi è lasciata ai vari episcopati. Insomma non più una chiesa accentrata, dove l’ultima parola spetta a Roma.”

  

 

 Vite Straordinarie

 

Papa  Benedetto XVI

 Il papa emerito ci ha fatto una bella sorpresa : un libro intervista sulla sua vita a cura del giornalista Peter Seewald. Papa Ratzinger nasce nel 1927, in una famiglia molto fervorosa da un punto di vista religioso, tanto    che anche il fratello divenne  anch’ esso sacerdote .Sin dall’inizio era chiara la sua predilezione degli studi teologici tanto  che divenuto sacerdote, ben presto diviene docente universitario di teologia e le sue lezioni sin dall’inizio sono seguitissime . E’ convinto visto i risultati ,che la propria missione sia quella di studiare ed insegnare. Dopo aver insegnato in molte facoltà teologiche della Germania per anni ,si stabilisce a Ratisbona nella sua Baviera… dove insegna dal 1969 al 1977 ,   riuscendo  a costruire casa e a vivere   circondato dalla sua famiglia.  Arriva però repentinamente la nomina di Arcivescovo di Monaco .  Lui che non amava  i compiti di governo e di amministrazione, non potrà piu insegnare teologia, la sua passione, ma obbedisce. Nella missione di arcivescovo, però operò bene, tanto che nel 1982 la sua partenza fu ripresa in diretta dal primo canale della televisione tedesca.

Ratzinger fu chiamato  da Giovanni Paolo II, ad assumere l’incarico di prefetto dell’ex sant’uffizio. La prima volta rifiutò e fu nominato un altro Prelato ma, nel 1982 non potè dire di no al papa. Dopo il primo qiunquennio nel 1986 fece presente al papa che il suo periodo di servizio era scaduto, ma lui gli disse che non c’era da parlarne. Nel 1991 lo pregò con insistenza ma anche quella volta la risposta fu no. La terza volta prima ancora che glielo chiedesse ,Giovanni Paolo II gli scrisse una lettera ”non è necessario che lei scriva la lettera.. la voglio con me fino alla fine

 

Con la morte di Giovanni Paolo II per il cardinale  Ratzinger si  profila finalmente un futuro da pensionato a leggere, meditare, pregare e scrivere. E invece i cardinali  scelsero  quale successore di Giovanni Paolo II,  proprio lui che era stato il suo più stretto collaboratore. ecc..  E da subito i commentatori di fronte all’entusiasmo mondiale parlano di “febbre da Benedetto XVI”,  mai così tanta gente aveva assistito alle  udienze papali. Le encicliche di Benedetto XVI raggiungono tirature astronomiche. I suoi discorsi occupano le prime pagine sulla stampa di tutto il mondo.  Però con il tempo  si ravvisano  critiche alla persona del papa  da parte di tanti ambienti della nostra società tanto  che nel 2010 viene pubblicato un libro ben documentato da due vaticanisti si chiama attacco a  Ratzinger .Poi nel 2013 la rinunzia al pontificato  dovuta al declino delle sue forze Psicofisiche

 

 

 

Padre Livio Fanzaga e l’avventura di Radiomaria .

 

Nel suo libro  ”perchè sono cristiano” Padre Livio  Fanzaga direttore di Radio Maria racconta  oltre il suo vissuto personale di sacerdote ,la scelta di guidare la emittente Radiomaria che era inizialmente un emittente  parrocchiale. E grazie ai pellegrinaggi a Medjuigorje a partire dai primi anni 80’ si sente spinto a creare una realtà non solo nazionale ma  che con il tempo diventerà un associazione di varie emittenti consociate in una cinquantina di nazioni(la grande famiglia mondiale di radiomaria). Scrive padre Livio:” entrai nel direttivo di radiomaria nel 1988 e mi fu affidata la responsabilità della programmazione mentre  Emanuele Ferrario si occupava dell’ambito tecnico-amministrativo. Con il suo sostegno operai una vera e propria rivoluzione del palinsesto, anche con l’assenso dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Milano, dove una volta al mese mi recavo per illustrare le direttrici del nostro lavoro. Inoltre avevamo raggiunto un  ragionevole compromesso riguardo a Medjugorie……Inoltre avevo stabilito che delle apparizioni di Medjugorje avrei potuto parlane unicamente io,come direttore di Radio Maria

La critica che allora veniva fatta da più parti era che Radio Maria agiva come altoparlante di Medjugorje, con trasmissioni troppo devozionali e non sufficienti per la catechesi e la formazione culturale….non ebbi timore nell’eliminare quei  programmi ,,...soprattutto di intrattenimento….Uno dopo l’altro vennero coinvolti numerosi conduttori-oggi  ci sono una sessantina di sacerdoti e altrettanti laici che hanno dato vita a una vera e propria università cattolica dell’etere,dove di fatto sono presenti tutte le materie presenti in  un seminario

Scrive padre Livio: “la fiducia e la stima della chiesa ce la siamo costruita sul campo: in vent’anni di non ho avuto un richiamo nè per motivi di carattere religioso e pastorale, né per altro. A livello ecclesiale fu necessario passare ….. a un interlocutore di maggior livello, che ben presto individuai ...  nel papa, mediante un rapporto più stretto con la segreteria di stato della Santa Sede. Per  questo motivo  volli  avviare  dagli inizi una stretta collaborazione con Radio Vaticana. In Italia siamo l’unica radio che trasmette regolarmente i  principali programmi  di Radio Vaticana, oggi divenuti un associazione mondiale...world family of radiomaria…dovunque noi trasmettiamo in lingua locale il notiziario di radio vaticana.

 

KiKO Arguello e  il Cammino neocatecumenale:Le origini

Il cammino neocatecumenale nasce  negli anni 60  come frutto del Concilio Vaticano II,  per iniziativa di un giovane artista spagnolo  KiKo Arguello. Lui si racconta in un libro , Il Kerigma , in modo appassionato ed emozionante. La sua carriera di artista è piena di soddisfazioni . Dovrebbe, secondo la logica del mondo essere felice, ma ad un certo punto cade   nello scoraggiamento e nella disperazione .All’improvviso trova la forza di gridare a Dio un invocazione: “Dio se esisti Vieni, aiutami, perchè davanti a me ho la morte”. E racconta che subito dopo avverte una certezza di essere ascoltato e dell’esistenza di Dio tanto di piangere dalla gioia. Il Signore pian piano lo prepara ad un progetto di evangelizzazione in varie nazioni del mondo. Dopo una prima formazione con i Cursillios, il Signore lo chiama a vivere  insieme ai più poveri  in buona parte zingari ,che vivevano nelle baracche di Madrid. Li nasce il Primo modello dell’evangelizzazione del  cammino neocatecumenale.

 

TERESA MUSCO

Nasce a Caiazzo in provincia di Caserta nel 1943 da una famiglia povera .Il padre collerico, la perseguita ferocemente . Ma lei sin da bambina ha il conforto quotidiano del suo angelo custode e della Madonna, che passa molto tempo con lei ad istruirla. Non mancano le frequenti apparizioni e messaggi di Gesù che gli chiede di offrire le sue sofferenze per la salvezza dei peccatori e gli dona le stimmate.  Teresa muore nel 1976 all’età di 33 anni. Al suo funerale sono presenti 20 sacerdoti e migliaglia di persone.

 

La Storia di Chiara Amirante

 Nel Libro autobiografico  “ solo l’amore  resta”   l’autrice  racconta  la sua vita , una ragazza nata nel 1966, una laurea in scienze politiche e una missione  particolarissima per la carità verso gli ultimi. Un cammino spirituale che nasce nel movimento di focolarini di Roma. Figlia di due focolarini ,Chiara percorre con entusiasmo e con periodi di estrema sofferenza uniti a una grande serenità, tutte le tappe di un perfetto cammino spirituale, finché Dio suscita in lei un forte desiderio particolare sottoposto al discernimento spirituale dal suo vescovo competente. Una chiamata nella chiamata. La proposta di vivere insieme il Vangelo agli ultimi degli ultimi che vivevano a stazione Termini a cavallo tra gli anni 80 e gli anni  90. Chiara Per Far ciò inizia a recarsi a partire dal 1991 di notte nelle  zone più degradate di Roma e soprattutto nello spazio più oscuro della stazione termini, dove nessun ente umanitario pensava minimamente di operare. Li infatti vivevano prima della trasformazione in centro commerciale, prostitute, tossicodipendenti,spacciatori, malati di aids ,ex detenuti ecc..Nessuno ha mai osato avvicinarli . Ma Chiara lo ha fatto con un candore e una semplicità uniche, seppur avendo rischiato più volte in prima persona la vita.  E’ riuscita a coinvolgere nel suo progetto all’inizio 24 persone recuperate alla strada. Il tempo e gli eventi gli hanno dato ragione ,sono copiosi i frutti di tale cammino: 70 centri di  residenziali di accoglienza, e formazione assistenza e , 52 di ascolto di prevenzione e di servizio, 4 cittadelle del cielo in fase di realizzazione ,  e tanti altri servizi,450.000 cavalieri della luce impegnati a portare la rivoluzione dell’amore nel mondo.

 

“Il Trionfo della fede”.    

 Perchè il mondo non è mai stato così religioso.

Questo è il titolo di un libro  che ho acquistato dopo aver letto una sua citazione sul mensile “Il timone” di gennaio 2018. L’autore è il sociologo statunitense Rodney  Stark. Il volume si basa  sull’esame di una serie di  indagini statistiche recenti  e arriva alla conclusione che oggi nel mondo quattro persone su cinque dichiarano di professare una delle grandi religioni mondiali, L’Africa sub-sahariana conta un numero maggiore di cristiani praticanti di qualsiasi altro luogo del pianeta. In America Latina cattolici e protestanti sono in grande ascesa. Il Nord Africa e il medio oriente sino infiammati dal fervore islamico. L’induismo non è stato mai così forte e il sistema dei trasporti in India fatica a soddisfare le richieste dei pellegrini. Milioni di cinesi si sono convertiti al cristianesimo .

A partire dall’illuminismo molti  studiosi hanno previsto che le religioni col tempo sarebbero scomparse. Dal   famoso sociologo Max Weber, al padre della psicanalisi Sigmund Freud che  arrivò ad affermare che la religione  era la più grande  illusione  nevrotica e che presto sarebbe stata curata dalla psicanalisi. E invece oggi la religione oggi è più viva come mai.

 

Verità e luoghi comuni sulla religione

“A lungo l’America Latina è stata considerata, insieme al Vaticano, l’area geografica più cattolica del pianeta. Ciò non toglie che da qualche tempo alcune statistiche inattendibili sono state usate per sostenere l’invenzione che l’America Latina vivrebbe una massiccia defezione della chiesa cattolica a motivo dell’ascesa dei movimenti pentecostali. E invece sostiene il sociologo della religione  R. Stark , che non solo la chiesa cattolica in America Latina negli ultimi decenni ha avuto un ascesa sbalorditiva , ma che  spesso tale ascesa  è stata motivata dalla “concorrenza” dei movimenti pentecostali di origine protestante. Questo conferma la sua teoria sociologica per la quale la presenza in aree geografiche di più confessioni religiose “concorrenti” stimola l’impegno e aumenta la pratica religiosa in generale. Quindi è un fenomeno positivo.

Fertilità

Un altro luogo comune è quello che i musulmani sono  destinati ad aumentare a motivo dell’ alto tasso di fertilità delle donne islamiche e invece la popolazione cristiana è destinata a regredire a motivo  del basso tasso di fertilità delle donne cristiane . E invece i dati delle ricerche di R. Stark dimostrano la tendenza inversa che   è destinata a consolidarsi. .I dati statistici dimostrano dunque  che il tasso di fertilità  per i cristiani è in ascesa sempre più mentre quello dei musulmani è in decrescita. E che quindi in futuro ci saranno in proporzione  più figli  di cristiani che di musulmani. Ciò determinerà nelle prossime generazioni una crescita dei cristiani

 La Cina

La Cina è considerata da Rodney Stark  , una prova lampante del fatto che la religiosità soprattutto quella cristiana non è dovuta al fenomeno della deprivazione materiale.  Cioè quella teoria secondo il quale i poveri per compensare il loro stato di indigenza   praticano la religione. La verità invece dati alla mano, è che la maggior parte di coloro che sono benestanti cercano l’autorealizzazione spirituale nella religione , dato che i bisogni materiali sono ampiamente appagati.  I cristiani  in Cina aumentano ogni anno in media del 7%.  E se nel futuro dovesse confermarsi tale tasso di crescita la Cina potrebbe diventare il paese  con il più alto numero di cristiani

 

 

 

 

CAPITOLO 5

 

 

Utilità pratica nell’essere cattolici praticanti

Religione e benessere

 Uno dei testi più importanti che dimostrano la correlazione tra religione e salute è, iI manuale di religione e salute, è un libro pubblicato in maggio di quest’anno, dall’università di Oxoford, quindi con un carattere altamente scientifico. Contiene 1000 pagine, scritto in inglese, costoso e difficile da reperire in Italia. Redatto da un medico psichiatra e un insegnante di scienze infermieristiche. Esso raccoglie tutti gli studi che sono stati compiuti nel mondo negli ultimi dieci anni e se ne contano in totale 2800. Il risultato di tali studi dimostra che l’appartenenza viva e vera ad una religione, ha un evidente effetto positivo sul piano, mentale fisico e sociale. Anche se tale manuale analizzando i comportamenti religiosi, esamina la religione in generale, come macro-area senza entrare nei particolari delle varie religioni. In sostanza non facendo un distinguo…tra religione e religione, rischiando di fare di tutta l’erba un fascio. Nonostante questo limite oggettivo i 2/3 degli studi dimostrano dunque la correlazione positiva tra benessere e religione. Le persone religiose hanno uno spiccato senso del controllo delle proprie azioni, un elevato grado di autostima, ottimismo, speranza. Hanno una minore incidenza delle patologie depressive e quando comunque, in loro si manifestano, mediamente hanno una maggiore capacità di affrontarle, un minor tasso di suicidi, una minore comparsa di ansia e disturbi psicotici e nevrotici. Se è pur vero, invece, che c’è un maggiore senso di colpa, in questo caso in genere, non ha una connotazione negativa, ma denota una migliore e più attenta coscienza morale. Si registra in sostanza che le persone religiose, manifestano mediamente una migliore qualità della vita e una capacità di affrontare la solitudine, senza sensi di colpa eccessivi. E’ noto per esempio che il mistico San Giovanni di Dio essenzialmente curava i suoi malati attraverso la parola.

 

La preghiera migliora  la  vita. ( Il Titolo è nostro)

 E’ quello che emerge da numerosi studi  compiuti da  enti ed istituti prestigiosi nell’occidente cristiano.. “Mettendo a confronto i   matrimoni del 1995 con quelli del 2005 la propensione a separarsi nei matrimoni celebrati con il rito religioso è molto inferiore e molto più stabile nel tempo rispetto a quella delle nozze civili. ...Chi frequenta regolarmente la chiesa risulta più soddisfatto della propria vita amorosa e sessuale... La preghiera diminuisce il rischio d’infedeltà e agevola il perdono...La risorsa religiosa aiuta a tenere i giovani lontani dal consumo di bevande alcoliche, sigarette, marijuana, agendo e rafforzando un elemento fondamentale della personalità: l’autocontrollo...Naturalmente quanto fin qui detto è emerso considerando società nelle quali la religione maggioritaria è il cristianesimo”.  Tratto Da “il Timone” sett-ottobre 2017

 

L’importanza della Preghiera

Spesso si sente dire, io prego quando lo sento. In fondo Dio sa di ciò che ho bisogno, non uccido, non rubo, faccio del Bene, in coscienza mi sento bene.    E’  corretto pensarla così?

Senz’ altro Dio apprezza ogni tipo di preghiera, anche quella saltuaria o fatta solo nel caso di bisogno.

Occorre però far notare come la preghiera frequente , ci trasforma , ci rende sempre migliori e ci predispone a ricevere la grazia, con abbondanza e maggiore rapidità, mentre il peccato rallenta l’azione della  grazia.. Chi prega con cuore sincero non aiuta solo se stesso e i suoi cari ma l’intera umanità. E se vive in grazia di Dio partecipa al piano di conversione di  Dio  per il mondo e  cioè è  un collaboratore prezioso di Dio, l’onore più grande che possa avere un uomo.

 

Chi prega , regolarmente, mette al primo posto nella sua vita Dio. Ne consegue che i suoi pensieri sono prevalentemente rivolti a lui  nell’arco della sua giornata.  Si  domanda spesso nel fare o nel non fare una cosa qualsiasi se sia corretto agli occhi di Dio e su come si comporterebbe  Gesù  al suo posto. Più si cammina vivendo un clima di preghiera, più Dio ci forgia ci guida ,ci fa incontrare le persone giuste e le situazioni favorevoli al nostro cammino spirituale, familiare. lavorativo, ricreativo ecc..e noi siamo sempre più in grado di cogliere i segni del suo progetto su di noi.

 

In ultima analisi al centro della nostra vita ci deve essere in modo prevalente il pensiero a Dio, la preghiera ,  la Santa. Messa ,la coltivazione di sane abitudini come la lettura del vangelo del giorno, la  lettura della vita dei mistici, le opere di bene ecc..  

Allora Dio di conseguenza appiana ogni ostacolo del nostro cammino terreno, indicandoci con dei segni che impariamo sempre più a riconoscere , situazioni, persone e ambiti che rendono  migliore la nostra vita .

Egli quindi ci indica in modo più chiaro il progetto che  ci propone nella nostra vita dando un senso anche agli ostacoli e le sofferenze inevitabili.

                                                          

 

 

Come dovremmo pregare

 

Spesso i credenti  di tutti i tempi si sono domandati  quale fosse il modo di pregare  più  gradito a Dio e quindi più efficace  e ciò che dovrebbero chiedere in preghiera.

 

Innanzitutto occorre  far notare che nel vangelo è scritto che quando  i discepoli di Gesù gli chiesero insegnaci a pregare, egli recitò il Padre nostro, una preghiera che è divenuta fondamentale, nella liturgia e nella catechesi della chiesa.

 

Occorre meditare spesso in modo particolare sulla seconda parte del Padre nostro e spiegare a tutti quelli che Dio ci manda nel nostro cammino spirituale,  quale sia il significato profondo di quelle parole per ognuno di noi.  La  forma di preghiera collettiva più intensa e importante del cattolicesimo è quella eucaristica . Con la santa Messa si raggiunge il culmine e la fonte del culto cristiano.

 

Dopo la confessione e la comunione, il mezzo più incisivo per combattere il male è la preghiera  del santo rosario che è per intensità paragonabile all’eucaristia.

Studi accurati inoltre hanno stabilito che le preghiere composte da frasi ripetute più volte agiscono positivamente sull’inconscio di ognuno di noi.

Sono comunque molto efficaci la preghiera di adorazione davanti al santissimo e la preghiera carismatica di gruppi come il rinnovamento nello Spirito Santo.

 

Ad ogni modo  la preghiera che dovrebbe essere al centro della nostra vita è quella spontanea, che nasce dal profondo del cuore fatta in modo accorato, come se si parlasse ad un familiare od ad un amico.

 

I Consigli di Chiara Amirante per vivere meglio

 

1)La preghiera allo Spirito Santo

Spesso ci illudiamo che per imparare la preghiera del cuore sia sufficiente il nostro impegno...ma dimentichiamo una verità fondamentale: per imparare a pregare abbiamo bisogno dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo fa la differenza. E’ un pò come scalare  la montagna dell’Everest passo dopo pasto oppure arrivare in cima in funivia. Lo spirito santo è la straordinaria “funivia” che ci permette,nonostante la nostra debolezza di raggiungere le “alte vette” della preghiera. C’è una differenza incredibile nella qualità e  nella  profondità della preghiera quando cerco di confidare nella buona volontà e quando lo faccio chiedendo... allo Spirito Santo..”c

 Tratto da “Dialogare con Dio” di Chiara Amirante

 

2)La preghiera del cuore o preghiera spontanea

Possiamo partecipare alla messa,dire tenti rosari, ripetere  tutti i giorni la  liturgia delle ore, ma  se il nostro cuore rimane chiuso o distratto, se non mettiamo tutto l’amore di cui siamo capaci, non potremo mai entrare nella profondità della preghiera. La lectio divina è uno dei più diffusi ed efficaci metodi della cosiddetta preghiera spontanea o del cuore. Essa si basa su quattro passi: 1)lettura della parola di Dio 2)meditazione della parola 3)preghiera 4) contemplazione. La lectio divina è un esercizio alla portata di tutti e se prendiamo l’abitudine di dedicavi tempo e impegno quotidianamente porta meravigliosi frutti che presto sono tangibili... Suggerisco spesso  di iniziare ogni mattina,subito, con questo importante esercizio. Così come il nostro fisico per iniziare a carburare ha bisogno della colazione e molti per svegliarsi prendono il caffè così anche il nostro spirito ha bisogno del caffè spirituale. Come iniziare. Apri il vangelo. E’ buona abitudine leggere il vangelo del giorno per essere in comunione con la chiesa universale. Per sapere qual è basta munirsi di un messalino oppure andare sul sito della Cei. E’importante leggere con il cuore e chiedere allo spirito santo che ci illumini su quanto Gesù desidera suggerirci attraverso quella parola...una volta letto inizia a meditare ogni parola… E’ fondamentale il silenzio….e poi la preghiera  e l’ascolto  di ciò che desidera Dio dire a te attraverso quella parola  (Tratto da “Dialogare con Dio” di Chiara Amirante)

 

3)Esercizi Pratici

 

Il libro di Chiara Amirante  “Dialogare con Dio” , ad  ogni capitolo fa seguire degli esercizi pratici che si fondano spesso  sulla meditazione biblica.  Esaminiamone alcuni .A. pag.112 scrive: “ripercorri in preghiera i momenti più importanti della tua vita e ringrazia Dio per tutte le  grazie, i  doni ricevuti, per tutte le persone che ti hanno voluto bene e che sono state  importanti per te, per tutti i talenti che  Dio ti ha donato. Metti per iscritto le tante cose di cui desideri ringraziare il Signore e periodicamente e periodicamente aggiorna l’elenco.”

 Inoltre Chiara invita  a ringraziare Dio anche per le sofferenze nella nostra vita. Per chè sono un opportunità di crescita.

 

4)Il Segreto per la Felicità

Scrive l’autrice: la felicità non dipende tanto da ciò che viviamo ma come  decidiamo di vivere tutto ciò che di doloroso e meraviglioso la vita ci regala. Se vuoi realmente riscoprire la tua bellezza, il meraviglioso potenziale che c’è in te è necessario che tu ammetta di essere fragile e di cercare l’aiuto degli altri , di lavorare  spiritualmente in squadra. Se  per paura del giudizio degli altri dobbiamo mettere tutto il nostro  impegno nel nascondere le nostre debolezze, fragilità, timori non potremmo mai pienamente noi stessi. Se non ci permettiamo di sbagliare, non potremo mai puntare a migliorarci imparando ogni giorno qualcosa di nuovo. Ogni persona ha un profondo di essere coerente con se stessa,di liberarsi da ogni tipo di falsità e di ipocrisia e quando incontra qualcuno che ha il coraggio di farlo ne resta in qualche modo affascinata. Vorresti tanto che qualcuno trovasse il tempo per ascoltare i tuoi problemi? Mettiti in ascolto di ciò che preoccupa un tuo amico. Cerchi La Felicità. Preoccupati di fare felice ogni persona che incontri. Fai il bene comunque ti conviene .Quali pensi siano i tuoi talenti?.ti stai impegnando nel metterli a frutto? (per il tuo bene e per quello del Prossimo). Fai una lista di quelli che ti sembrano i tuoi pregi e i tuoi difetti. Domanda alle persone che ti amano,cosa ne pensano loro.

( Tratto da: E Gioia sia: il segreto per la felicità. Di Chiara Amirante, ed. Piemme)

 

Esercizio per vivere meglio condividendo.

 

Paolo Gambi scrittore e giornalista cattolico, autore del libro “Smettila e Sii Felice “ ci offre degli strumenti pratici per vivere meglio. In questo  numero vi presento quello che mi ha piu’ colpito. Un famoso filosofo dell’antichità scrisse: “non puoi possedere qualcosa ed essere felice se non la condividi”. Non c’e’ bisogno di vendere i propri beni per essere perfetto e cioè trovare un altro modo per donare.  Condividere ciò che si dona. Donare non solo le cose materiali ma i propri pensieri, le proprie esperienze.

 ESERCIZIO:

Prenditi  una decina di minuti e metti nero su bianco  ciò che hai,  i tuoi assets, le cose buone della tua vita. Mettile in fila, in una colonna. Per ciascuno di esse, domandati: Come posso condividerla? Come posso trasformarla da una mia proprietà personale in una proprietà condivisa? Non essere perplesso se ti escono idee semplici, ingenue. Ascolta quello che emerge. Ti si aprirà una strada piena di felicità.

 

Le mete di un cattolico

La chiesa indica  un cammino, uno stile di vita nella quale la più grande  meta è il Paradiso. Il cristiano però spesso si prefigge varie mete intermedie nel suo cammino ( e questo è normale e legittimo). Spesso senza però capire che  non è la meta la cosa più importante, ma il cammino verso la meta . Quindi  si affligge per non aver raggiunto l’obiettivo che si era prefissato o che gli altri si attendevano da lui. Facciamo un esempio: due cattolici praticanti si fidanzano, la loro meta è il matrimonio. I due si lasciano dopo un periodo lungo, ma se  hanno vissuto il loro fidanzamento cristianamente, non considerano la fine del loro rapporto un fallimento, perche il loro rapporto  li ha resi persone migliori, più consapevoli. Due genitori cattolici praticanti si sposano, creano una famiglia con figli , li educano al cristianesimo con l’esempio e con la catechesi familiare. Ma loro diventati uomini adulti , abbandonano la loro fede e i genitori  spesso si affliggono. Certamente il percorso li ha resi persone migliori e questo e ciò che conta, poi  Dio provvederà.

 

 

 

 

 Una bussola per vivere serenamente( i miei consigli)

 

Se vuoi una bussola per  la tua vita inizia a pregare al Dio che conosci se sei credente, o al Dio ignoto se non hai la fede, chiedendo un segno della sua esistenza. Contemporaneamente a questa esperienza ti consiglio di iniziare a leggere libri di Vittorio Messori, Rino Cammilleri, Francesco Agnoli e di Chiara Amirante

 In ogni caso e soprattutto, se la tua fede è tiepida ed incerta piena di dubbi sintonizzati su alcuni canali e alcune emittenti acquistando se non ce l’hai, una parabola compreso decoder e tv con i  quali potrai ulteriormente formarti.

Ti segnalo Tv 2000, Radiomaria ( ATTRAVERSO IL SATELLITE ASCOLTERAI ANCHE LA RADIO, OVVIAMENTE SENZA VIDEO), telepace, teleradiopadrepio ecc.

Scegli il tuo palinsesto ideale combinato con la tv generalista insieme a quella che senti più utile, piacevole, interessante e distensiva.

Scava e troverai, ricorda che la chiesa cattolica e la sua cultura sono spesso un tesoro nascosto.

Attento alla tv generalista scegli programmi educativi, culturali e i telegiornali, qualche bel film in cui non ci siano scene di sesso o di violenza gratuita. Abbi sempre il telecomando a portata di mano.

Ascolta la musica che prediligi, ma avvicinati preferibilmente alla musica religiosa ed in particolare a quella cattolico- carismatica che ha un ottima capacita terapeutica.

Sintetizzando, leggere e studiare la storia della chiesa ti aiuterà qualunque sia la tua situazione di partenza a maturare la fede e la ragione dell’essere cattolico. Prega ogni giorno anche se fosse per un minuto. Se non sei credente anche un  pensiero a  Dio o una buona azione è già preghiera. Allora moltiplica le buone azioni e qualcosa succederà. Se nonostante tutto non cambia niente, vai  in luogo particolare dove c’e’ una presenza forte di Dio come :Il santuario della Vergine della rivelazione a  Roma ( in località delle Tre fontane), Medjugorje o Lourdes e fai esperienza.

Se senti prega se no medita, osserva, ascolta, annota, confrontati con altri. Se possibile fai la fila come gli altri, se senti confessati con un sacerdote.

Tornato a casa, agisci d’istinto, appena ti senti rilassato, magari il giorno dopo fai una preghiera prima di uscire e vai nella prima chiesa aperta del circondario dove abiti e cerca di rifare le stesse cose che hai fatto in pellegrinaggio, oppure medita solamente. Se non hai un sacerdote di fiducia cercane uno nella zona, al  primo che incontri chiedi di fare semplicemente  una conversazione Riceverai molto probabilmente, preziose indicazioni.

Inizia a partecipare più che puoi a funzioni, messe, riunioni di preghiera, laddove sei, fai esperienza come se il mondo girasse attorno a te.

Ricorda sempre  che un autentica e completa fede è esperienza  e studio allo stesso tempo.

Il percorso deve abbinarsi al discorso.

Arriverà nonostante le belle esperienze, il momento del dubbio, dell’incertezza.

E allora inizia a fare un programma del tuo tempo libero e  quando non sai che fare immergiti nel tuo territorio, vai a visitare un amico che non vedi da molto tempo, vai in un posto dove non ti capitava da molto tempo di andare. Pensa di andare da qualche parte ma decidi di andarci all’ultimo momento.

Queste strategie indeboliranno Satana il tuo nemico, colui che vorrebbe  scoraggiarti e allora cerca laddove è possibile un luogo all’aperto dove passeggiare, meditare, pregare, che sia  distante ma non troppo dal centro abitato. Esci ed entra da casa non meno o non più di mezz’ora dall’orario dei pasti. Ma non staccarti dalle cose del mondo parla di sport, di politica e altro, ascolta e fai domande, leggi di tutto, stai creando il tuo mondo. Se sarai costante acquisterai la fede o la rafforzerai.

  

 

La cristoterapia


Per guarire dalle ferite della vita ci sono tanti percorsi.
Qual’ è “ la chiave secondo il cristianesimo, per guarire dalle sofferenze interiori ed in parte da quelle fisiche” ?
1) Perdonare se stessi per gli errori commessi nei confronti degli altri e se necessario chiedere scusa.
2) Perdonare gli altri per i torti che abbiamo subito.
Il perdono è  divino, da soli non ci riusciamo occorre una preghiera del cuore. Innanzitutto, al nostro creatore affinchè ci dia la forza per perdonare, ed essere assidui alle funzioni religiose, ex (la messa) come momento centrale  della  preghiera.
Il tutto deve avvenire in modo spontaneo, senza eccessivi sforzi.

Oltre alla preghiera, per arrivare a perdonare se stessi, gli altri e guarire interiormente, occorre cambiare il nostro stile di vita che deve essere in sintonia dei nostri bisogni e di quelli degli altri cioè del prossimo (colui che vive vicino a noi)

Lo stile di vita nuovo deve prevedere un atteggiamento nuovo nei confronti del prossimo:

1) L’ascolto soprattutto del dolore, accogliendo e non giudicando la persona che a noi si rivolge anche per un solo minuto, in quel minuto, se siamo in posizione di ascolto, saremo pronti a dargli quel suggerimento, quella notizia che gli può cambiare la vita (“cogliere il momento”, in sostanza).
2) Il dialogo con chiunque voglia entrare in sintonia con noi senza pregiudizi o preconcetti.
3) La capacità di modulare e rimodulare vita ed abitudini in funzione dell’altro, come se fosse Cristo a bussare alla nostra porta, per entrare in comunione con noi.
Tutto ciò lo possiamo fare soprattutto se siamo in ascolto continuo di Dio che ci parla continuamente attraverso:
1) Gli altri, il nostro prossimo
2)La natura
3)La Bibbia

  

 

CONCLUSIONI:

 

Il cattolicesimo è una religione che rispetto alle altre ,soprattutto quelle non cristiane, si distingue per l’essenzialità’ del suo credo e dei suoi precetti. In fondo ci chiede di andare a messa la domenica e nelle altre feste comandate e di comunicarci e confessarci almeno una volta a Pasqua. Se esaminiamo le altre grandi religioni ci accorgiamo di una miriade di precetti. Senza nulla togliere niente a queste religioni ,noi cattolici dovremmo ringraziare Dio  per la possibilità di vivere la nostra religiosità in maniera libera da condizionamenti psicologici. Anche se per far questo occorre un minimo di formazione e informazione, fatta dalle persone giuste. Nel panorama dell’offerta formativa ed informativa cattolica in Italia, abbiamo oltre alle fonti tradizionali,  innumerevoli spazi  soprattutto su internet dove  possiamo essere protagonisti, nell’ambito della nuova evangelizzazione.

 

Chi  è divenuto cattolico praticante in età adulta, come me, ammetterà l’evidenza che il miglior modo di vivere è quello di chi si attiene all’insegnamento della chiesa per una serie di motivi:

1)La chiesa cattolica è l’istituzione al mondo più antica, credibile prestigiosa ed affidabile, al cui interno c’è tutto ciò che serve per formarsi spiritualmente nella maniera più completa possibile e scegliere un cammino più adatto alla propria personalità. Esiste dunque una vasta gamma  di eventi, luoghi mistici, educatori, direttori spirituali, centri di spiritualità, tv private, emittenti radiofoniche,siti internet(oltre 10.000 solo in Italia),ai quali far riferimento per trovare le informazioni giuste per capire se stessi e il mondo che ci circonda. Chi sceglie di vivere l’etica cattolica è in pace con se stesso, non cerca paradisi artificiali, ma s’impegna a vivere nella società per migliorarla.

 2) L’evidenza delle dimensioni storiche dell’influenza che il cattolicesimo ha prodotto riguarda non solo, i movimenti e gruppi ecclesiali che oggi vivono il vangelo in modo integrale. L’enorme mole di strutture ed infrastrutture create da volontari, religiosi laici, artisti di ogni genere quasi sempre a titolo gratuito. Basti inoltre  pensare che il 75% del  patrimonio  artistico e culturale dell’umanità è situato in Italia e la stragrande maggioranza d’esso è stato ideato, commissionato e realizzato dal mondo cattolico. Alla chiesa cattolica sono da ascriversi la nascita della civiltà occidentale, grazie ai fenomeni del monachesimo, della nascita e diffusione delle università, degli ospedali ecc.

3) Poi c’è da constatare le innumerevole mode di fenomeni mistici dalle apparizioni, ai miracoli, soprattutto  quelli eucaristici  che hanno caratterizzato e caratterizzano la sua storia. Basti pensare all’ultima apparizione ai pastorelli di Fatima nel 1917, di cui furono testimoni 70.000 persone fra cui giornalisti anticattolici e anticlericali, che videro apparire il sole che oscillava e cambiava di dimensione. In conclusione possiamo affermare che dieci comandamenti, il fondamento dell’etica cristiana, nell’interpretazione che ne da la chiesa in linea di massima, sono una guida sicura per vivere serenamente e proteggersi da tanti pericoli, come possono essere   spesso

gravidanze indesiderate,  le malattie veneree, l’isolamento, la coltivazione di una serie innumerevoli di vizi e dipendenze, dall’alcol alla droga, alla pornografia .

   Luigi Fabiano

 

 

 

  

BIBLIOGRAFIA

 

 

“La guarigione del cuore”. Di Chiara Amirante .Edizioni Piemme

 “Dialogare con Dio”. Di Chiara Amirante . Edizioni Piemme

 “E Gioia sia. Il segreto per la felicità “.Edizioni Piemme

 “Solo l’amore resta.” Di Chiara Amirante Edizioni Piemme

 “ Smettila e Sii Felice” . Di Paolo Gambi –Edizioni Sperlig and kuplefer

“Bernadette non ci ha ingannati”  di Vittorio Messori, edito da Mondadori

“Medjugorie.Il cammino del cuore” di Rino Cammilleri, edito da Mondadori

“Perché credo” di Vittorio Messori con Andrea Tornielli , edito da Piemme.

 “Pensare la Storia” di Vittorio Messori edito da Sugarco.

“La Dottrina sociale della chiesa” . Di Marco Invernizzi. Quaderno della collana” Il Timone”.

“La vittoria della ragione. Come il cristianesimo ha prodotto libertà, progresso e ricchezza”. Di Rodney Stark, edito da Lindau.

“Il Trionfo della fede” Di Rodney Stark, edito da Lindau.

“Piccolo  Manuale di apologetica”.  Di Rino Cammilleri edito Piemme

“Piccolo manuale di apologetica 2”.  Di Rino Cammilleri .editrice Piemme.

“Dio è cattolico?” Di Rino Cammilleri .Editrice Lindau.

“Le Lacrime di Maria”.Da Medjugorie a Civitavecchia. Di Rino Cammilleri, edito da Mondadori.

“L’impegno: Come la chiesa italiana accompagna la vita di ogni giorno” di Giuseppe Rusconi, editore Rubettino.

“Martin Lutero” Di Angela Pellicciari .Edizioni Cantagalli.

“La Grande storia della carità “  di Francesco Agnoli . Edizioni Cantagalli

“Medjugorie. Il cielo Sulla Terra” Di Padre Livio Fanzaga. Edizioni Piemme

“Perché sono cristiano”. Di Padre Livio Fanzaga. Edizioni Piemme

“ Benedetto XVI  .Ultime conversazioni. A cura di Peter Seewald”.Corriere della sera”.

“Il veggente” di Saverio Gaeta , Edizioni salani.

Le veggenti “ di Saverio Gaeta ,   Edizioni Salani.

“Il Kerigma”. Nelle baracche con i poveri. Di KiKO Arguello-Edizioni. San Paolo

“Enciclopedia delle religioni In Italia “(Cesnur) Di Pierluigi Zoccatelli  e Massimo Introvigne.  Edizioni Elledici.

“La vera chiesa? E’ quella cattolica”,quaderni del timone, di Giampaolo Barra.

“La vera Storia dell’inquisizione” Di Rino Cammillleri  edizioni Piemme.

“L’inquisizione”, quaderni  del timone, di Rino Cammilleri.

“Il Timone”, rivista mensile di Apologetica.

Il cattolicesimo spiegato a mio nipote che fa il liceo” .Di Rino Cammilleri edizione Cantagalli.

“Dizionario elementare della civiltà cattolica”- edito dall’istituto di apologetica

 

 

L’ autore

 

 

Luigi Fabiano nato a Melendugno (Le) il 26 aprile 1965 e vive a Trebisacce(cs) dal 1975.  Si è laureato in scienze economiche e sociali presso l’università della Calabria,discutendo una tesi sociologica sui testimoni di Geova. Da sempre impegnato in attività culturali e di volontariato sociale.  Ha seguito numerosi corsi nell’ambito psico-socio-pedagogico e spirituale. Dai problemi dell’infanzia, dell’adolescenza, ai corsi per genitori ed educatori. Ha lavorato per sette anni presso un centro servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

Ha approfondito le tematiche riguardanti la guarigione interiore in ambito cattolico, seguendo percorsi mirati. E’ stato ideatore e redattore di due giornalini parrocchiali nel suo comune di Residenza Ha scelto di occuparsi prevalentemente di apologetica cristiana, ma è anche particolarmente sensibile alle problematiche inerenti la solidarietà ,il dialogo interreligioso,la sostenibilità .Ha pubblicato  un libro insieme alla sorella Eliana che s’intitola “l ‘essenza del cammino interiore” per i tipi della Fabbroni editrice.(2012).

Scrive attualmente su siti internet e su riviste locali.

E’  tuttora impegnato in attività di volontariato nel mondo cattolico.  Gestisce  due suoi siti www.cattolicioggi.it e www.puntodiascoltocattolico.it.

E’ raggiungibile all’ indirizzo di posta elettronica luigifabiano65@gmail.com.     Cell.  3299867366.

  

 

 

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