Consapevolezza ,meditazione e preghiera

 

Chiunque voglia seguire un serio e completo cammino di elevazione spirituale non puo’ prescindere da questi tre aspetti.Dire quale aspetto e’ prioritario e’ semplice e cioe’ la preghiera, poiche’  essa e’ essenzialmente atto di unione e sottomissione volontaria e completa a Dio.Tuttavia spesso il peso che ogni elemento deve avere in un percorso spirituale dipende da contesti personali, temporali,storici,individuali,ecclesiali ecc.

Il teologo e l’insegnante per ragioni pratiche e di tempo, in genere privilegiano la consapevolezza e cioe’ l’aspetto cognitivo ,l’uomo di cultura medio-bassa tende ad imitare sotto il profilo cognitivo e meditativo le figure di riferimento il sacerdote, il maestro e privilegia l’aspetto della preghiera,la cosa che viene piu’ facile e spontanea e si evita cosi’ di mettersi in discussione..Il religioso da in genere , il giusto peso ad ogni aspetto, anche se sono proprio i ritmi dei suoi impegni quotidiani a collocare nella giusta misura ognuno di questi elementi,quand’egli si affidi veramente  a Dio.

Cosa significa consapevolezza del proprio cammino spirituale e di cio’ che ne consegue sia in termini teorici e pratici ?.Innanzitutto conoscenza cioe’ cognizione della realta’ e delle cose che non deve mai sconfinare nello gnosticismo cioe’( nel dare un peso eccessivo all’aspetto cognitivo) Detto in parole povere sapere per capire,sapere non per sottomettere o per innalzare il proprio io .Sapere e conoscere per potersi arricchire in modo, da poter dare a chi per motivi di tempo  o di cultura e’ meno consapevole, ma che ha una gran sete di conoscenza ..Il sapere in se stesso non salva, ma bisogna vivere e sperimentare cio’ che di volta in volta si apprende .Perche’ cultura e’ sapere e saper fare.Essere consapevoli in definitiva significa avere una cognizione della realta’ e del proprio ruolo nel mondo, il piu’ possibile aderente alla effettiva verita’ delle cose.La persona veramente consapevole non crede piu’ per fede ma per certezza, per evidenza.Si pensi a quella parte dei mistici che ha contatti continui con entita’ soprannaturali, che li guidano rivelandogli misteri e cose che solo attraverso anni di cammino spirituale vengono compresi dall’uomo comune.Un’altra forma di consapevolezza viene dallo  studiare la scienza moderna e le scienze antiche e metterle a confronto studiarne i nessi,pochi sono quelli che possono farlo pienamente, ma sta a loro fornire le chiavi e gli strumenti che rendano comprensibili i risultati degli studi a tutti coloro che vogliono mettersi in discussione a 360°, che non hanno schemi prestabiliti da difendere.Un compito importante e complementare a quello degli asceti e dei religiosi che permette la cosiddetta “quadratura del cerchio”.anche se non bisogna illudersi c’e’ sempre da imparare.A volte Dio ci parla attraverso i cosiddetti “canali istituzionali”, ma altre volte utilizza persone comuni,situazioni normali, per comunicarci delle cose affinche’ ,ognuno di noi non dipenda totalmente da qualcuno o da qualcosa ma sappia leggere il segno del divino in tutti gli aspetti del proprio vissuto.Perche’ la chiave di ogni sapienza e di ogni dono vero e’ l’umilta’.

Cosa e’ la meditazione?.E’ riflessione profonda su Dio,su se stessi,sugli altri,sul cosmo,sul vissuto individuale e collettivo passato, presente e futuroMeditazione e’ anche osservare meravigliandosi le bellezze del creato.Essa in occidente si basa essenzialmente sulla capacita’ di entrare in contatto con se stessi e con Dio,in modo sempre piu’ profondo in modo da conseguire il raggiungimento di obiettivi sequienzali,si serve di ausili visivi come le immagini sacre.In oriente si basa essenzialmente sul controllo del respiro,sulla capacita’ di percepire il proprio corpo .Spesso e’ abbinata alla recitazione dei Mantra ,ovvero delle litanie orientali.La grande differenza tra l’oriente e l’occidente e’ che nell’occidente la persona Dio e’ al centro di ogni forma di meditazione, mentre in oriente questo non e’ sempre vero .Inoltre l’oriente si basa essenzialmente sulla tecnica e sulle tecniche,mentre l’occidente mette al primo posto in genere l’atteggiamento di umilta’ e di sottomissione. Dio come presupposto per ogni forma di preghiera e di meditazione.

.La piu’ conosciuta e semplice forma di meditazione e allo stesso tempo di preghiera nel mondo cattolico e’ il rosario.Mistici come Padre Pio da Pietralcina, si dice arrivavano a recitare cento rosari al giorno.questi hanno un ruolo particolare nella storia ,sfuggono alle logiche comuni.

La preghiera e’ come abbiamo gia’ detto e’ unione con Dio

.Essa tuttavia puo’essere  di richiesta, di supplica ,di lode ,di ringraziamento .

Si basa generalmente su cio’ che e’ scritto nei libri sacri delle grandi religioni e sulle tradizioni da esse promanate.Leggere la Bibbia  meditando su cio’ che quelle precise parole della scrittura vogliono dire a noi oggi, a me in questo preciso momento, equivale a pregare ed e’ allo stesso tempo un passo in avanti verso la propria consapevolezza.In alcuni movimenti cristiani si usa almeno una volta al giorno innalzare uno spazio intenso di preghiera e invocazione allo spirito santo e poi al termine di esso si apre la Bibbia a caso Si legge cio’ che e’ scritto,si dice che gli angeli diano la guida per aprire la pagina che contiene quella citazione, quella notizia, quella esortazione che aiuta ad affrontare quel momento preciso della propria vita. In definitiva pregare significa entrare in contatto con Dio,ci sono i momenti e le tecniche piu’ intense come la recitazione di litanie e di frasi prestabilite piu’ volte,poi ci sono i comportamenti,le opere buone,le relazioni con il prossimo che se fatte in armonia con le leggi del creato ,diventano anch’esse una forma di preghiera.

 

Luigi Fabiano

 

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