L’informazione cattolica in Italia

 

 Quando si parla di informazione cattolica viene subito da pensare a Radiomaria,Famiglia Cristiana e l’Avvenire.

Eppure in questi ultimi anni c’e’ un  pullulare di nuove riviste,nuove emittenti radiofoniche e televisive d’ispirazione cattolica, ma se ne parla troppo poco,hanno poca visibilità.’

Spesso si e’ portati a leggere e a credere in libri che non hanno nessun fondamento storico come il Codice da Vinci .Esso racconta la fantomatica storia di un Gesu’ che sposa  Maria Maddalena e con lei ha dei figli, dando  credito  continuamente ai vangeli apocrifi..Questi ultimi per esempio descrivono Gesu’ da bambino che, fa miracoli e coinvolge i suoi coetanei.L’inverosimile annebbia la ragione,  anestetizza le coscienze.Tanto che’ il cardinale Biffi  afferma :” oggi non viviamo l’oscuramento della fede, ma quello della ragione”.

D’altro canto c’e’ chi lavora nella chiesa per il ripristino della verita’, sia a livello storico che  di fede, soprattutto alla luce dei ritrovamenti archeologici e all’analisi dei testi biblici .Infatti la fede e la ragione sono elementi che si possono conciliare.Per esempio per citarne alcuni, c’e’ un gruppetto di cattolici impegnati: “giornalisti prelati,sociologi,teologi” che attraverso la rivista di apologetica il Timone e tramite radiomaria, sta facendo da anni e, soprattutto negli ultimi mesi un campagna di sensibilizzazione. Per fare alcuni nomi:.Vittorio Messori,padre Livio Fanzaga,Andrea Tornielli,Rino Camilleri,il sociologo Massimo Introvigne,quest'ultimo, molto attento ai movimenti alternativi alla chiesa e ai movimenti pentecostali interni ad essa.

Sono  stati pubblicati da “Il giornale” i libri di Tornielli vaticanista dello stesso quotidiano,uno a Natale(inchiesta su Gesu’ bambino) e l’altro a Pasqua(inchiesta sulla resurrezione)

Si tratta di testi redatti con l’approccio asettico di un giornalista, anche se cattolico.Nonostante essi siano stati diffusi in tutte le edicole, i media non ne hanno parlato.Invece del codice da vinci si parla dappertutto,si stima che in ogni famiglia italiana ci sia almeno un componente che l’abbia letto.

Sarebbe bene che  i media diano piu’ spazio all’informazione cattolica e religiosa in generale.Appare essenziale il compito della chiesa che vuole rinnovarsi :dare maggiore peso all’informazione e alla formazione, soprattutto dei giovani rivitalizzando vecchi e nuovi movimenti ecclesiali, nella consapevolezza che al discorso, cioe’ la dottrina, deve coniugarsi il percorso, cioè l’esperienza.

 

Luigi Fabiano

22/04/05

Trebisacce

 

 

 

 

 

 

 

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