La Nuova Gerusalemme Di Gallinaro

                 Analisi  di un  Movimento Religioso

                               - Di Luigi Fabiano -

 

 

 

Introduzione.

Ho maturato la decisione di scrivere questo testo tra il 23 e 24 di dicembre del 2014,in pieno clima natalizio.

Ho scritto in questi anni su Gallinaro in siti internet e riviste locali .

“Amor mi mosse che mi fa parlare”. Si perchè io devo la mia conversione  al cattolicesimo a partire da un pellegrinaggio alla mistica culla del Gesù bambino .

 Alla luce della mia esperienza di conversione e di partecipazione alle attività dei gruppi di preghiera del Gesù bambino e  dell’esame dell’unico libro che in maniera diffusa, scientifica e obiettiva, parla di tale spiritualità scritto dall’antropologa  Floriana  Ciccodicola, ho ritenuto di poter e dover  anche io spiegare , scrivere un testo breve. Uno scritto essenziale per far capire a chi ha solo sentito parlare del Gesù bambino di Gallinaro in modo superficiale o negativo e censorio la portata e di tale spiritualità.  E ora che il vento spira in modo cosi’ forte sul movimento di Gallinaro è più che mai necessario fare chiarezza e non fare di tutta l’erba un fascio.

    - Luigi Fabiano -

 

 

Le origini del Movimento (capitolo1)

Gallinaro  é un piccolo comune della provincia di Frosinone dove nel 1947 apparve ad una bambina di nome Giuseppina Norcia una nuvoletta su cui era adagiato il bambino Gesù , poi mentre la piccola cercava di accarezzare il Bambino Gesù egli scomparve. La donna visse in amorosa attesa che il Signore tornasse a parlarle. Visse una  giovinezza serena e all’età di 18 anni fu data in un sposa un uomo di Sora, Umberto Lombardi persona stimata da tutti.

Ebbe 2 figli Vincenzo e Antonietta .Il marito in seguito mori’  e lei poi si ammalò di tumore al cervello. E un giorno mentre pregava nella sua stanza da letto preoccupata soprattutto del  futuro dei suoi figli,le apparvero Gesù , la Madonna e

S . Michele arcangelo che gli promisero la guarigione dalla sua malattia e gli affidarono il compito di costruire una piccola cappellina nel posto ove nel 1947 le era apparso il bambin Gesù ,  affidandole una missione: quello di invitare persone da ogni dove per giungere in pellegrinaggio ai piedi di quella cappellina invitandoli a pregare per la conversione e la guarigione fisica e spirituale soprattutto per le anime che li sarebbero accorse. Ovviamente questa è una breve sintesi. La storia per esteso è pubblicata  dal 2001 nel sito internet  www.nuovagerusalemme.it. E inoltre  è da sempre  contenuta nei     libretti che la signora Giuseppina ha fatto stampare sin dall’inizio ,a proprie spese, che  non sono duplicabili. Nell’area circostante della cappellina chiamata la nuova Gerusalemme da sempre non si possono vendere articoli religiosi, ne  elargire offerte alla famiglia Norcia. Solo si può offrire il proprio lavoro o proprie cose volte al miglioramento dello spazio sacro. Molti sono stati i collaboratori sin dall’origini, spesso convertiti della prima ora. Nonna nella la madre di Giuseppina è stata la più importante delle sue collaboratrici con la quale ha condiviso quasi tutto.

 

 

Il Movimento della Nuova Gerusalemme  (capitolo 2)

Premessa

I devoti di Gesù bambino in genere non usano il termine “movimento”, parlando della spiritualità che vivono, ma quello ” dei gruppi di Gesù bambino che vivono il mistero di gallinaro”, che non si radunavano tutti insieme fino ad alcuni anni fa,  se non in pellegrinaggio il giorno della festa di Gesù bambino nel giugno di ogni anno. In quella occasione sfilavano  in preghiera davanti alla cappellina dove giace la statuetta del Gesù bambino davvero tutti i gruppi,da tutta  Italia e dall’estero.

 Il  Termine movimento è attribuito a rigore ai devoti del Bambin Gesù che si riuniscono in preghiera regolarmente e regolarmente vanno in pellegrinaggio. E anche ai collaboratori e le collaboratrici della veggente che vivono a Gallinaro o nei paesi vicini. Il Termine movimento è utilizzato sia dai sociologi del cesnur(centro studi sulle nuove religioni),sia dall’antropologa  Floriana Ciccodicola . I  sociologi dello stesso centro studi, usano anche un altro termine gruppo cattolico di frangia. E la professoressa  Ciccodicola  aggiunge un'altra connotazione al movimento : Movimento extra-liturgico.

 

Il leader del movimento.

Il leader indiscusso del movimento è la veggente Giuseppina Norcia a cui Dio ha affidato il mistero di Gallinaro.

Giuseppina già dal 1975, anno della costruzione della cappellina,  poi benedetta dal vescovo di Sora Mons. Minchiatti, riceveva pellegrini e visitatori singoli o in comitive, a volte si poteva pranzare insieme alla veggente. Con il passare degli anni l’afflusso dei pellegrini è cresciuto in modo esponenziale. E a partire dal 1981 sono iniziati i primi pellegrinaggi privati con i pulmans. Con il tempo a  fianco della cappellina è stato costruita una piccola stanzetta  che aveva una finestrella con uno strato di plastica dura e trasparente tramite la quale Giuseppina ascoltava i pellegrini che avevano bisogno di parlare con lei. La gente si rivolgeva a lei per chiedere consigli, preghiere, protezione, aiuto….

Lei spesso sorridente è  sempre stata pacata, rispondendo spesso con poche parole e dal  mettere in pratica i suoi suggerimenti tanta gente ha cambiato vita.

Ma lei non attribuiva a se stessa poteri particolari consigliava  a volte di recarsi da un sacerdote santo,di affrettare i tempi di organizzazione di un matrimonio,di rispettare i 10 comandamenti,di ricongiungersi con il coniuge con cui  ci si era separati… Ogni persona riceveva la parola o il consiglio a lui  necessario. Giuseppina  diceva ai pellegrini ciò che Dio  gli suggeriva di volta in volta. Io parlai con lei 7- 8 volte.

Due cose mi ricordo veramente con precisione. Una volta mi disse:” tutto quello che tu pensi può essere vero”, un ‘altra volta con il dito rivolto a me disse :”Tu hai un compito” senza aggiungere altro. Addirittura si dice che Dio le facesse vedere in visione il giorno prima dei colloqui le persone che il giorno dopo ivi si  sarebbero recate a colloquio con da lei.

I colloqui duravano pochi minuti . Vi erano due file di pellegrini: una davanti alla cappellina che scorreva velocemente  e una davanti alla finestrella di Giuseppina. La  fila per parlare con Giuseppina  spesso era estenuante e durava ore. Ma era un sacrificio che ne valeva la pena. Anche se bisogna ricordare che la domenica Giuseppina non riceveva nessuno tranne alcune persone particolari ed in base alle indicazioni divine.. Il lunedi’  la cappellina era chiusa. Non tutti riuscivano a parlare con la veggente,comunque la cosa più importante era sfilare davanti alla cappellina.

Giuseppina  ha iniziato a scegliere i primi capi-gruppo e i primi collaboratori in base alle indicazioni divine. Poi con il progressivo crescere del movimento ha dato ai capi-gruppo della prima ora, il compito di creare altri gruppi e di scegliere altri capi-gruppo, cercando ove possibile per queste e ad altre decisioni l’approvazione il consiglio di Giuseppina. 

 

I gruppi di Preghiera.

I Gruppi di Preghiera si sono formati a partire dai primi anni 80. Si sono resi necessari per organizzare in modo ottimale i pellegrinaggi e  diffondere  il messaggio e  la storia del mistero di Gallinaro.

Un gruppo di preghiera  si dota di uno stendardo con l’ immagine stampata del Gesù bambino e la località del gruppo. I Gruppi si riuniscono regolarmente in genere una volta alla settimana o sempre in una stessa abitazione o a rotazione in altre per recitare insieme il rosario e alcune preghiere dei libretti che Giuseppina dona ai fedeli.

A volte quando ci  sono persone che non fanno parte dei gruppi durante le riunioni, dopo le preghiere si ascoltano brevi testimonianze di conversione o grazie ricevute grazie ai pellegrinaggi a Gallinaro, da parte degli appartenenti ai gruppi. Non sono previste catechesi.

Dunque le attività principali dei gruppi sono:

1)Preghiera settimanale

2)Organizzazione dei pellegrinaggi

3)Riunioni  Pubbliche(apostolato organizzato). Le riunioni si tengono, presso, saloni parrocchiali ,abitazioni private , locali pubblici, allo scopo di pubblicizzare le attività dei gruppi stessi,le esperienze di grazie ricevute,la preghiera collettiva, la storia del mistero di Gallinaro. Il tutto rivolto all’obiettivo principale portare anime alla culla di Gesù bambino, tramite i pellegrinaggi, far si che almeno una volta nella vita chiunque possa mettere piede su quella terra santa, da cui scaturiranno tante grazie.

4) apostolato  presso parenti, amici, conoscenti. 

 

La peculiarità del movimento.

La peculiarità di questa spiritualità sta nel fatto che il messaggio è sempre stato diffuso di cuore in cuore, da persona a persona. Si dice spesso che il racconto della storia del  mistero di Gallinaro, può in se  produrre miracoli. I soli libretti che raccontano la storia del mistero stampati a spese della veggente, non possono essere duplicabili e venivano donati gratuitamente a pellegrini e devoti, ai capigruppo secondo le occasioni. Non è possibile fotografare, filmare lo spazio sacro della nuova Gerusalemme senza l’autorizzazione della veggente o di chi ne fa le veci, come la madre Nonna Nella che è  stata per tanti anni supervisore di tutte le attività di gestione e miglioramento dello stesso spazio sacro.

 

Il pellegrinaggio.

E’ il culmine  e la fonte  della vita  dei gruppi del Gesù bambino, viene preparato con cura .

Vi propongo un mio racconto di un pellegrinaggio tipo frutto dell’osservazione di varie esperienze e  fatti  accaduti,che rende l’idea.

Il pellegrinaggio
Si parte alla 5.00 dalla stazione dei pulmans tutti un  pò assonati e sorridenti con una speranza ,che la vita oggi cambi in meglio.
Una preghiera alla partenza e poi c’è chi parla con il vicino,c’è chi prega in silenzio c’è chi sonnecchia. A metà percorso si sosta ad una stazione di servizio,un caffè, un cornetto due parole ,tanti sorrisi e poi si riparte. Il capogruppo inizia a recitare il rosario, poi viene raccontata la storia del posto e i cuori iniziano a palpitare, qualcuno pensa:”che bello non vedo l’ora di arrivare” e poi ragazzi del gruppo di preghiera iniziano a raccontare le loro esperienze. Qualcuno pensa: “voglio diventare come loro”.
“E’ un posto dal quale non si torna a mani vuote” dice il capo-gruppo. Qualcuno pensa: ” anch’io voglio qualcosa..”.E l’ansia di arrivare aumenta.
Giunti sul posto si partecipa alla santa messa, presso la chiesa di San Gerardo, poi si scende con lo stendardo tutti insieme giù verso l’isola bianca, la nuova Gerusalemme , dove è ubicata la cappellina del Bambino Gesù di Gallinaro.
Nel tragitto si prega, si canta fino ad arrivare giù nei pressi della fonte della acqua benedetta.
E li che inizia la fila, arrivano gruppi da ogni dove .Si canta si prega si ascoltano i canti registrati.
E’ un alternarsi di emozioni: c’è chi piange,c’è chi scambia qualche parola con il vicino e c’è chi non prega da mesi, chi da anni, ma ripete quelle avemarie con tutto il cuore. Si arriva davanti alla cappellina e ognuno chiede qualcosa di diverso: chi il lavoro,chi la pace in famiglia, chi una fidanzata o un fidanzato, chi la guarigione da una malattia, chi la gioia di vivere,chi semplicemente la forza di andare avanti.
Qualcuno altro chiede come gli è stato consigliato tre perle preziose : Fede,speranza e carità . E’ impressionante vedere la compostezza e il fervore di tanti uomini che pregano.
Si avvicina l’orario della partenza e allora pian piano ognuno risale con in cuore un emozione diversa: il desiderio di ritornare, l ‘ansia di comunicare la gioia provata a parenti ed amici.
C’è chi racconterà ciò che ha visto ,udito e provato ,chi terrà nel suo cuore il segreto.
Poi tutti in pulman e si parte per il rientro. E’ il momento della riflessione , la mente mette in ordine ciò che si è provato .I ragazzi del gruppo di preghiera si avvicinano con discrezione durante il viaggio ai pellegrini e raccolgono le loro impressioni ,le loro confidenze . E allora i consigli:
‘Ritornare ai sacramenti, pregare con il rosario, perdonare, fare del bene, non parlare male di nessuno, tantomeno dei sacerdoti, parlare dell’esperienza vissuta con il proponimento di ritornare ecc...
E allora arrivati a Trebisacce un grido si leva forte: ” viva Gesù Bambino!!!”

 

 

Il rapporto con la chiesa (capitolo 3)

 Nell’ ottobre del 2001 il vescovo di Sora  Mons. Brandolini ha  emanato e diffuso una sua notificazione sulla  Spiritualità di Gallinaro , affermando che il luogo dove sorge la cappellina del Gesù bambino non è idoneo alle celebrazioni eucaristiche e inoltre che  il nome con  cui  è chiamato il posto e cioè la Nuova Gerusalemme è inaccettabile. Da mie ricerche ho scoperto che Mons. Cardarelli morto 1989,  responsabile per conto dell’allora vescovo della diocesi di Sora Mons. Minchiatti , di monitorare la spiritualità di Gallinaro, e padre spirituale della veggente Giuseppina Norcia ,celebrava messa nell’area dove è ubicata la cappellina, come si evince chiaramente dalle foto pubblicate sul sito nuova Gerusalemme .Come mai il posto è diventato con il tempo non idoneo?  Eppoi circa il fatto  che il termine nuova Gerusalemme è inaccettabile ,si tratta di un  parere  personale, non ufficiale, visto che la congregazione per la dottrina della fede non si è mai espressa al riguardo.

L’antropologa Floriana Ciccodicola non credente, dopo anni di studio e osservazione è  arrivata dire che  Gallinaro è un luogo di Conversione. Nel suo libro una “ nuova Gerusalemme” in ciociaria , scrive che ha avuto modo di parlare con tanti pellegrini e  collaboratori della veggente  Giuseppina Norcia. Soprattutto ha raccolto la testimonianza dell’allora parroco di Gallinaro Don Loreto e  del sacerdote posto come osservatore del vescovo sul fenomeno Gallinaro Don Alberto Mariani, che hanno confermato tale tesi. Don Alberto in particolare dice:”bisogna essere prudenti di fronte a questi fenomeni. Si deve tuttavia  dire che si presenta come interessante per gli elementi positivi che possono essere riassunti nei seguenti  : si puo’ definire luogo di conversione, perché molte ne avvengono, come ho potuto constatare; rappresenta una tappa importante per il cammino di fede di tanti……… E inoltre l’allora  vescovo Brandolini pur critico su certi aspetti ammette in un colloqiuo con la professoressa Ciccodicola tra le altre cose che,“a Gallinaro molta gente che ivi si è recata ha cambiato vita, ad esempio troviamo fra i frequentatori drogati che non si drogano più , ex detenuti, che si sono pentiti e ravveduti, coloro che avevano problemi in famiglia che li hanno superati……. 

 

                  - Luigi Fabiano -            Trebisacce 03/01/2015

 

 

 

  -  Gallinaro  Oggi  -   

 

- Dopo 5 anni il santuario del bambino Gesu’,  l’11 dicembre 2016  ha riaperto ai pellegrini . E dal 6 gennaio 2017 in ogni giorno festivo sara’ aperto a tutti coloro che vogliano ivi recarsi. Ma nel frattempo il movimento del Gesu’ bambino di Gallinaro ha dato vita alla “Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme”  in contrasto con la chiesa cattolica, procurando di fatto uno scisma. La chiesa cattolica infatti dopo qualche mese ha  emanato la scomunica nei confronti di chi ha aderito o aderira’  alla chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme  che nasce in antitesi alla chiesa cattolica dichiarata e illegittima, guidata a detta loro da un papa eretico. Che dire delle eresie, degli scismi, delle scomuniche, delle accuse di anticristi ecc.. La storia della chiesa ne è piena  e innumerevoli sono state le riconciliazioni. Personalmente  mi sono convertito al cattolicesimo a partire da un pellegrinaggio alla culla del bambino Gesu’  e a me  piace pensare   contro ogni logica umana, che questa rottura o scisma si possa sanare, e che un giorno si possa tornare  ad andare in pellegrinaggio alla culla del bambino Gesu’  in comunione della chiesa cattolica.

 

                  - Luigi Fabiano -             Trebisacce 30/12/2016

 

  

 

 Bibliografia.

“Una culla per Gesù Bambino nella terra di Gallinaro” Di Padre Ernesto Cardarelli

Una “nuova Gerusalemme” in Ciociaria.   Di Floriana Ciccodicola in:

 Quaderni di “storia,antropologia e scienza del linguaggio” Demograf  Roma 2000

Enciclopedia delle Religioni In Italia” a cura del Cesnur ,di PierLuigi Zoccatelli e Massimo Introvigne- Edizioni Elledici.

 

 

L’autore.

 

Luigi Fabiano

 

Luigi Fabiano, nato a Melendugno (Le) il 26 aprile 1965 e vive a Trebisacce (cs) dal 1975.  Si è laureato in scienze economiche e sociali presso l’università della Calabria,discutendo una tesi sociologica sui testimoni di Geova. Da sempre impegnato in attività culturali e di volontariato sociale.  Ha seguito numerosi corsi nell’ambito psico-socio-pedagogico e spirituale. Dai problemi dell’infanzia, dell’adolescenza, ai corsi per genitori ed educatori. Ha lavorato per sette anni presso un centro servizi per l’infanzia e l’adolescenza. E’ stato ideatore e fondatore e redattore di due giornalini parrocchiali nel suo comune di Residenza e Organizzatore di pellegrinaggi per due anni presso il santuario Del Gesù bambino di Gallinaro(Frosinone) laddove nel 1998 è iniziata la sua conversione. Ha scelto di occuparsi prevalentemente di apologetica cristiana. Ha pubblicato  un libro insieme alla sorella Eliana che s’intitola “l ‘essenza del cammino interiore” per i tipi della Fabbroni editrice. (2012).

                                                                                       

                                                                                                                       

                                                                       

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