Quando bisogna riscrivere la storia

 

Nei libri di storia spesso e’ scritta la verità dei vincitori ossia la versione di chi ha saputo manipolare i mezzi d’informazione o .E’ il caso di molti periodi di crisi che ha attraversato la chiesa.

In particolare vogliamo evidenziare il periodo del risorgimento.

Il risorgimento e’ stato infatti l’onda lunga della riforma protestante.

In nome della purezza di fede e della libertà dell’uomo furono calpestati i diritti di proprieta’ della chiesa,derubata di beni .terreni,palazzi,chiese,biblioteche,statue,quadri,archivi,oggetti sacri. Un patrimonio artistico e culturale quello della chiesa in Italia, incalcolabile, fu distrutto. Furono inoltre soppressi molti ordini religiosi dai governi perchè considerati dannosi e inutili, in modo particolare le monache di clausura e i francescani mendicanti, ben 57000 persone buttate sul lastrico. Un attacco particolarmente duro fu sferrato nei confronti dei gesuiti considerati da alcuni parlamentari ammalati di sifilide. Numerosi vescovi e sacerdoti furono  incarcerati. La chiesa cattolica,per esempio e’ sempre stata descritta come una forza che ostacolava la libertaà e l’unita’ del paese

In nome della liberta’, e’ stata calpestata la libertà della maggioranza.. Vennero utilizzati strumenti quali la propaganda e la penna,vi fu una vera e propria “congiura all’aria aperta.”.

L’Italia e’ divenuta una nazione anche grazie agli interessi geopolitici degli inglesi che volevano ridurre l’influenza austriaca. Dall’altro temevano che se la nascita dell’Italia fosse avvenuta in forma di piccoli stati e quindi una federazione,che i Borboni auspicavano, avrebbe probabilmente subito l’influenza  di Napoleone III.

E poi nel Regno Unito il fattore religioso ha un ruolo determinante perche’, ancora a quell’epoca,la politica britannica era fortemente “antipapista “e quindi si pensava che abbattendo il potere temporale,si sarebbe indebolita mortalmente la religione cattolica,per poter così realizzare anche in Italia quella riforma protestante che non era riuscita nel XVI. Operazione che e’ fallita.

 A minare il cattolicesimo c’e’ poi  secondo i maggiori apologeti cattolici, contestualmente la massoneria,convinta d’incarnare la parte migliore dell’umanità. La massoneria non e’ una dottrina ma un metodo relativista e  consiste nel risolvere i problemi con la discussione comune. Si discute e si prende la decisione che sembra piu’ giusta alla maggioranza dei fratelli. Tutto può essere messo in discussione tranne il metodo stesso. Chi per esempio proponesse l’unicità di una verità,di una religione,si porrebbe al di fuori del metodo. E’ proprio per questo il magistero della chiesa esclude la doppia appartenenza dei fedeli alla chiesa e alla massoneria.

Ci si domanda come mai  sono riusciti i Savoia  a far assurgere il proprio regno a campione dell’idea  nazionale di uno stato centrale? Gli studiosi liberali dell’800 e alcuni storici del’ 900 ritenevano che i Savoia fossero  moralmente migliori degli altri sovrani. A Massimo d’Azeglio fu assegnato il compito di contattare le diverse correnti della massoneria ed metterle in contatto con i Savoia. Eppure lo Statuto Albertino del 1948 dichiarava la religione cattolica come unica religione di stato. Fu prontamente violato dagli stessi Savoia. Altro che superiorità morale dei Savoia, sul resto dei sovrani degli altri regni italiani.

La carta vincente dei piemontesi e dei liberali e’ stata quella di porsi unici in Italia a paladini dell’ideologia massonica e della religione protestante.

I Savoia hanno fatto del proprio regno il grimaldello del processo di unificazione italiana e  di Torino la capitale morale d’Italia. La intuizione dei Savoia e’ stata la disponibilità ad accogliere  gli esuli politici e cioè i liberal-massoni. La chiesa ha chiesto perdono per gli errori del passato, ma e’ certo che qualcuno dovrebbe chiedere scusa alla chiesa di quanto ha dovuto subire nella sua storia. A mio avviso detti avvenimenti sono ascrivibili presumibilmente a logge deviate.

 

                                                                                                                        Luigi Fabiano

 

Per approfondimenti sull' argomento consigliamo il libro "Il Piccolo Manuale di Apologetica"  scritto da Rino Camilleri edizioni Piemme.

 

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