Il Peccato

Il peccato volendo usare un’espressione che sintetizza il concetto e rende l’idea  e’ in sostanza il non amare o il non amore,poiche’ esso costituisce la vera negazione di Dio che e’ amore. Esso e’  strettamente legato al grado di consapevolezza circa il bene ed il male che l’uomo percepisce nei vari passaggi della sua vita.

Dove non c’e’ coscienza del peccato,  esso non esiste .

La vera coscienza del peccato puo’ nascere dallo studio,dall’osservazione o dall’esperienza dell’aver incontrato una persona ,una compagnia ,un gruppo che ti fanno sentire amato,desiderato,unico e irripetibile,(l’incontro con Gesu’ per i cristiani).

Un avvenimento che ti cambia la vita,che ti mette in discussione, che ti riempie, che ti da una nuova visuale.

Dopo aver capito cos’e’ l’amore,il perdono ,la gioia, la pace interiore non si può continuare come prima, sennò si cade in una condizione peccaminosa.

Anche se e’ pur  vero che la legge di Dio e’ scritta nelle coscienze,spesso le stesse non ben educate, sono offuscate dalle trame dell’avversario,che ad ogni atto egoistico ti fa sentire l’ebbrezza momentanea del piacere, per poi indebolirti con il tempo.

Peccare non significa semplicemente trasgredire delle regole, ma essenzialmente venir meno a quel principio scritto nel nostro DNA,nell’ordine naturale delle cose ,prima ancora che Dio l’abbia codificato.

Dio rivela cio’ che e’ bene e cio’ che male sapendo che la maggior parte delle coscienze come abbiamo detto sono offuscate dall’avversario ,ma prima ancora dal peccato originale che ci rende imperfetti.

 Quando successivamente all’incontro con Dio, non si accoglie il  progetto che  lui ha stabilito, per ognuno di noi e che ci rivela progressivamente,  si comincia a delineare con piu’ chiarezza la portata, la gravita’ e l’essenza del peccato .E comunque ci sono diversi tipi di peccato :I peccati per cosi dire di status(:non essere buoni genitori o buoni figli o buoni coniugi o impiegati diligenti),questi sono tra  i piu’ gravi ,insieme all’ipocrisia.

La conseguenza del peccato e dei comportamenti errati in genere e’ la sofferenza fisica e morale.Ogni peccato e’ connesso alla malattia e al disagio. Cio’ non significa che chi e’ malato e soffre e’ un grande peccatore .Infatti Iddio eleva alcune anime pure,  ad un compito particolare :quello di soffrire moralmente  o fisicamente per coprire e compensare il peccato degli altri,un atto d’amore grande  soprattutto se si pensa alle sofferenze spirituali,questo significa imitare il sacrificio di Cristo.

Per le anime particolarmente pure e virtuose, peccato e’ qualsiasi atto o omissione che non e’ perfettamente in sintonia con quello che Dio ci fa sentire nel cuore e nella mente momento per momento, a volte può voler dire o fare delle cose insolite,impopolari,tacere quando tutti parlano,ecc...

Sorge allora la domanda come combattere il peccato?

Tanta preghiera,meditazione, l’imitazione dei maestri e la conduzione di uno stile di vita radicale che fugga il pettegolezzo,il giudizio,il successo, la fama,la tv spazzatura ,che privilegi le sane letture,la buona televisione anche se questo puo’ voler dire pochi amici,cambiare lavoro ecc..

GIUNTI AD UN CERTO PUNTO DELLA VITA DI  OGNUNO,OCCORRE SCEGLIERE O IL RADICALISMO EVANGELICO, CHE TI FA SENTIRE LA PACE NEL CUORE,  INSIEME A SOFFERENZE ,OPPURE IL QUIETO VIVERE ,PER ACCONTENTARE CHI TI STA INTORNO,ESSERE UNO DEI TANTI ,UN BUONISTA  ALL’INFINITO,UN INFELICE,UN ETERNO INSODDISFATTO..

Luigi Fabiano

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